Innovazione

Microsoft compra SwiftKey e punta sull’intelligenza artificiale

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Microsoft punta sull’intelligenza artificiale di SwiftKey, la startup conosciuta per la sua tastiera per iOS e Android

Microsoft compra SwiftKey, una start-up specializzata nell’apprendimento automatico o nell’intelligenza artificiale, conosciuta per la sua tastiera per iOS e Android. L’acquisizione, secondo quanto riportato dal Financial Times, è costata 250 milioni di dollari ed è stata già confermata da Microsoft attraverso un post sul blog ufficiale e sarebbe una delle maggiori acquisizioni di una start-up britannica. L’accordo, infatti, prevederebbe 30 milioni di dollari per ciascuno dei due fondatori, Jon Reynolds e Ben Medlock.

SwiftKey e la tastiera intelligente

La startup ha realizzato una tastiera per Android e iOS che sfrutta l’apprendimento automatico al fine di migliorare la conoscenza che l’applicazione ha su come l’utente scrive e su cosa scrive. ‘Continueremo a sviluppare la tastiera SwiftKey per Android e iOS ed esploreremo come integrare la sua tecnologia base attraverso il nostro portafoglio di prodotti e servizi’, ha affermato Harry Shum, vice presidente esecutivo del gruppo Technology and Research.

Non solo Microsoft. Anche Google, Apple e Toyota puntano sull’intelligenza artificiale

A voler puntare sulle potenzialità dell’intelligenza artificiale è anche Google, che già nel 2014 aveva acquisito Deep Mind e poi aveva assunto specializzati nel settore.

Lo scorso anno Apple aveva acquisito VocalIQ, una piccola azienda che si occupa di assistenti virtuali intelligenti, similmente a quelli visti in film cinematografici come Iron Man o Her, la cui tecnologia potrebbe contribuire a evolvere Siri, l’assistente di iOS.

Toyota, invece. è impegnata in prima linea nello sviluppo di robot destinati all’industria del quotidiano diretti a di migliorare la vita e la sicurezza. Il celebre marchio è impegnato da tempo nel settore e ha già svelato diversi prototipi come il robot dedicato ad anziani e disabili R2-D2-like, o il robot umanoide capace di conversare e suonare strumenti musicali, ma anche dispositivi destinati all’industria come i bracci robotici capaci di verniciare e avvitare le parti.

Ad oggi l’intelligenza artificiale è utilizzata per migliorare le applicazioni, ma presto potrebbe anche sostituire l’uomo. Dove? Agli sportelli informativi, per esempio.

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