Innovazione

MeWe e CloutHub, ecco le app che stanno spopolando negli Usa

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Mewe clouthub

Non solo Signal e Telegram alternativi a WhatsApp. Anche MeWe e CloutHub sono tra le app più scaricate negli Usa negli ultimi giorni come sostituti di Facebook e Twitter

 

Dopo il boom di Telegram e Signal (a causa dell’aggiornamento della privacy di WhatsApp) altri social network stanno godendo di nuova linfa.

App come MeWe e CloutHub sono in cima agli app store dopo l’oscuramento dell’account di Donald Trump dalle piattaforme social tradizionali come Facebook e Twitter e la più recente rimozione dell’app Parler sia dall’App Store e Google Play, dopo l’assalto al Campidoglio lo scorso 6 gennaio. Con Parler offline perché Amazon ha disabilitato i server che la ospitavano, altre piattaforme salgono alla ribalta, soprattutto grazie alla migrazione dell’ultradestra americana.

Nei giorni successivi al divieto di Parler, i social network alternativi a Facebook e Twitter (e con politiche di moderazione dei contenuti più blande) stanno assistendo a un numero notevole di nuovi download, come ha riportato TechCrunch.

Ecco quali sono e come funzionano le app MeWe e CloutHub.

COS’È IL SOCIAL NETWORK MEWE

MeWe, autoproclamatosi “il social network di nuova generazione” fondato nel maggio 2012 come beta e poi lanciato nel 2016, è uno di quelli che stanno registrando il maggior aumento dei nuovi download.

Ad oggi, MeWe ha registrato oltre 16 milioni di installazioni globali a vita, secondo i dati della società di app intelligence Apptopia.

NO PUBBLICITÀ, SÌ PRIVACY

“Nessuna pubblicità, nessun targeting, nessun riconoscimento facciale e nessuna manipolazione del flusso di notizie”. È quello che promette MeWe, che si autodefinisce il social newtwork del futuro e l’anti-Facebook perché, a suo dire, tutela maggiormente la privacy.

COME FUNZIONA IL SOCIAL-ALTERNATIVA A FACEBOOK

Su MeWe gli utenti possono vedere i post delle loro connessioni in tempo reale, chattare, fare video live e post vocali.

POPOLARE TRA I SOSTENITORI DI TRUMP

La piattaforma ha oltre 5 milioni di utenti. Sia chiaro: non è nata per la destra conservatrice, ma molti utenti di questo fronte politico hanno iniziato a iscriversi dopo che Facebook e Twitter hanno aumentato la stretta nella moderazione dei contenuti pubblicati sulle piattaforme.

Il servizio di social networking è cresciuto dunque in popolarità tra i sostenitori di Trump già nei mesi a ridosso delle elezioni presidenziali.

CHI È IL FONDATORE E CEO

Nel 1998, l’imprenditore Mark Weinstein ha creato un primissimo sito di tipo social network chiamato SuperGroups, che è stato chiuso dai suoi investitori nel 2001. Nel 2011, Weinstein ha avviato una nuova impresa commerciale online chiamata Sgrouples che alla fine ha portato alla creazione di MeWe. Mark Weinstein è l’attuale ceo.

BOOM DI DOWNLOAD PER MEWE

Come dicevamo, da mercoledì della scorsa settimana l’app è stata scaricata quasi 200.000 volte in tutto il mondo. La maggior parte di questi nuovi download proviene da utenti statunitensi, che hanno realizzato quasi 143.000 installazioni. Solo dal sabato alla domenica, MeWe ha ottenuto oltre 110.200 nuove installazioni negli Stati Uniti. Lunedì la società ha dichiarato a TechCrunch di aver registrato 1 milione di nuovi membri nelle ultime 72 ore.

LA SCALATA DELLE CLASSIFICHE DEGLI APP STORE

Come ha riportato TechCrunch, poiché le classifiche degli app store riflettono non solo i download totali ma anche la velocità di queste nuove installazioni, MeWe ha guadagnato una posizione nella top 10 molto rapidamente a causa delle tendenze recenti. A partire da domenica, MeWe si è classificata al sesto posto nelle classifiche gratuite migliori in assoluto dell’App Store statunitense.

Si tratta di una crescita notevole per l’app, dato che fino a ottobre MeWe non rientrava proprio nella Top Ten dell’App Store.

C’È ANCHE IL NUOVO ARRIVATO CLOUTHUB

Un’altra app che ha beneficiato degli eventi recenti, incluso il divieto di Parler, è il “nuovo arrivato” CloutHub.

L’app è stata lanciata nel gennaio 2019 e afferma di essere un social network per “networking sociale, civico e politico” con un angolo di libertà di parola.

Ad oggi, CloutHub ha registrato solo 255.000 installazioni totali a vita, ma più di 31.000 di queste sono avvenute nell’ultima settimana o, più precisamente, da mercoledì scorso. L’app al momento è al numero 11 nell’App Store degli Stati Uniti.

CloutHub ha goduto di un aumento di interesse negli ultimi giorni. Dall’assedio a Capitol Hill, l’app ha registrato una crescita dei download del 472% (MeWe del 244%) secondo il grafico realizzato da Axios a partire dai dati di Apptopia. I dati di Google Trends indicano anche un aumento dell’interesse per il sito negli Stati Uniti attraverso la sua analisi delle query di ricerca.

 

“LA PIATTAFORMA DEL POPOLO”

Sul suo sito web, CloutHub afferma che vuole offrire “a tutti una piattaforma per far sentire la propria voce”.

Fondato nel 2018 da Jeff Brian, CloutHub si propone come “la piattaforma del popolo” per gli utenti impegnati in attivismo politico, sociale e comunitario.

C’È ANCHE GAB NEWS, SCAMBIATA PER LA BANDITA GAB

Nel frattempo, anche un’app chiamata “Gab News” sta guadagnando terreno. Come spiega TechCrunch, in realtà Gab News è solo un’app di notizie locali per l’area di Georgetown, salita alla ribalta perché scambiata per l’app bandita da tempo “Gab”, che gli ex utenti di Parler suggeriscono come alternativa. Fondato da Andrew Torba nel 2016, Gab ha un aspetto simile a Twitter ed è frequentato da esponenti di estrema destra tra cui neo-nazi e suprematisti bianchi.

Il social network è stato bandito sia dall’App Store di Apple sia dal Play Store di Google già 4 anni fa. Nonostante ciò, i dati di Google Trends mostrano un aumento delle ricerche di Gab in seguito alla sospensione di Trump da Twitter l’8 gennaio. La società CrowdTangle, che tiene traccia delle interazioni pubbliche come Mi piace, commenti e condivisioni sui post pubblici di Facebook, mostra anche un aumento delle interazioni sui post che menzionano Gab. Ha registrato oltre 290.000 interazioni su questi post da domenica.

E RUMBLE, L’ALTERNATIVA CONSERVATRICE A YOUTUBE

Infine c’è Rumble. Si tratta di un social incentrato sui video abbastanza simile a YouTube e TikTok che spiega che gli utenti “non verranno mai censurati per contenuti politici o scientifici”. Ha iniziato ad avere rilevanza dopo l’elezione di Biden e dopo che Google e YouTube hanno messo uno stop ad alcuni utenti.

Secondo TechCrunch, l’app ha ottenuto 2,4 milioni di installazioni globali totali dal suo lancio a gennaio 2020, secondo le stime di Apptopia. Da mercoledì, ciò includeva 91.916 nuovi download, oltre 73.700 dei quali negli Stati Uniti.È anche salito al numero 78 sull’App Store degli Stati Uniti, rispetto al numero 1.484 del 19 dicembre 2020.

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