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Virgin Orbit

Matthew Brown salverà Virgin Orbit dalla bancarotta?

La Virgin Orbit del miliardario Richard Branson, alla ricerca di nuovi fondi, è vicina a un accordo per un investimento di 200 milioni di dollari dall'operatore di venture capital Matthew Brown tramite un collocamento di azioni private

 

Virgin Orbit, la compagnia aerospaziale del gruppo Virgin di Richard Branson (con una quota maggioritaria del 75%), sull’orlo del fallimento, potrebbe salvarsi.

La società è prossima a un accordo con Matthew Brown, operatore texano del venture capital, che sarebbe disposto a investire 200 milioni di dollari tramite un collocamento di azioni private. Lo rivela Reuters.

La compagnia spaziale non ha commentato il probabile accordo, ma ha dichiarato oggi che riprenderà le operazioni il 23 marzo e si preparerà per la sua prossima missione richiamando alcuni dei suoi dipendenti. Il 16 marzo era iniziato infatti il congedo di quasi tutti i suoi 750 dipendenti, dopo che Virgin Orbit ha lottato negli ultimi mesi per raccogliere fondi e ha subito una battuta d’arresto a gennaio con il fallimento del suo primo tentativo di mettere in orbita i satelliti lanciando dalla Gran Bretagna. La società ha sviluppato un sistema che utilizza un jet 747 modificato per inviare satelliti nello spazio facendo cadere un razzo da sotto l’ala dell’aereo durante il volo. Ma l’ultima missione della compagnia ha subito un guasto a metà volo, con un problema durante il lancio che ha impedito al razzo di raggiungere l’orbita.

Mandare a casa la forza lavoro aveva lo scopo di far guadagnare a Virgin Orbit più tempo per finalizzare un piano di investimenti ed evitare il fallimento. “La società è alla ricerca di nuovi fondi da diversi mesi, con il proprietario di maggioranza Sir Richard Branson che non è disposto a finanziare ulteriormente la società” segnala Cnbc.

L’accordo con Matthew Brown darebbe dunque una spinta alla fiducia per la società di lancio di satelliti che negli ultimi trimestri ha registrato liquidità in calo e perdite crescenti in un mercato altamente competitivo, aggiunge Reuters.

Tutti i dettagli.

VICINO L’ACCORDO CON MATTHEW BROWN

Virgin Orbit e Matthew Brown puntano a chiudere l’affare venerdì, secondo il term sheet visionato da Reuters, che non è vincolante e rimane soggetto a un accordo definitivo.

In base all’accordo, Matthew Brown avrà il diritto di convertire il suo investimento di 200 milioni di dollari in azioni privilegiate di Virgin Orbit in azioni ordinarie al prezzo medio ponderato per il volume nei 30 giorni precedenti la firma dell’accordo.

Le azioni convertite avranno gli stessi diritti di voto delle azioni ordinarie. Virgin Investments è attualmente il maggiore azionista con una quota di quasi il 75%.

CHE SUCCEDE A VIRGIN ORBIT IN BORSA

Le indiscrezioni di Reuters sul possibile finanziamento da 200 milioni fanno decollare le azioni di Virgin Orbit a Wall Street, che alle 15:30 del 22 marzo guadagnano il 50%.

La capitalizzazione di mercato di Virgin Orbit è crollata al minimo storico di 150 milioni di dollari martedì da oltre 3 miliardi di due anni fa, quando è diventata pubblica. La società, che negli ultimi mesi ha ricevuto circa 35 milioni di dollari di iniezioni di capitale da Virgin Investments di Branson, ha dichiarato la scorsa settimana che stava esplorando varie opzioni ed era in trattative per nuovi finanziamenti.

IL ROSSO IN BILANCIO

Inoltre, la società ha registrato una perdita di quasi 44 milioni di dollari per il terzo trimestre e disponeva di riserve di cassa per circa 71 dollari, un netto calo rispetto ai 122 milioni di dollari di fine giugno.

PRONTA A RIPRENDERE L’OPERATIVITÀ DOPO IL LANCIO FALLITO LO SCORSO GENNAIO

Un portavoce di Virgin Orbit ha dichiarato in una nota che la società mirava a una “ripresa incrementale” delle operazioni per supportare il suo prossimo lancio.

“Il nostro primo passo inizierà giovedì di questa settimana, quando prevediamo di riportare un sottoinsieme del nostro team a concentrarsi sulle aree critiche per la nostra prossima missione”, ha affermato la società.

Virgin Orbit non si arrende quindi e si impegna a pianificare nuovi lanci. Lo scorso 10 gennaio è fallito lo storico tentativo del Regno Unito di diventare la prima nazione europea a mettere in orbita i satelliti. Il razzo lanciato da Comisc Girl, un jumbo Boeing 747 della compagnia aerospaziale Virgin Orbit, decollato con successo dalla pista dello Spaceport Cornwall, ha subito un malfunzionamento durante la missione, che ha portato alla perdita del suo carico utile di nove satelliti. In caso di successo il Regno Unito sarebbe diventato il nono paese al mondo in grado di mettere in orbita i satelliti e il primo a lanciare satelliti commerciali dall’Europa occidentale.

In un aggiornamento della scorsa settimana, Virgin Orbit ha dichiarato che la sua indagine interna è quasi completa, con il razzo per il suo prossimo lancio con modifiche e “nelle fasi finali di integrazione e test”.

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