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Londra: il nuovo Sindaco dichiara guerra a Uber

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Il Sindaco di Londra dichiara guerra ad Uber e promuove misure che favoriscano i tradizionali taxi neri della città

Ad appena quattro mesi dalle elezioni, il nuovo sindaco di di Londra, Sadiq Khan ha già dichiarato guerra ad Uber, la startup di sharing economy che propone un servizio taxi a prezzi ridotti. Il primo cittadino ha tra i suoi obiettivi quello di proteggere i tassisti dei tradizionali taxi neri.

“Dal mio primo giorno ho deciso di migliorare la sicurezza per ogni passeggero a Londra, proteggendo il futuro dei nostri iconici taxi neri, che forniscono un servizio unico e prezioso per i londinesi”, ha detto Khan in un comunicato Martedì.

L’ufficio del sindaco ha comunicato che le informazioni sulla prenotazione di un taxi verranno incorporate nel “Transport for London” e dall’estate del 2017 sarà possibile pianificare un viaggio in taxi anche grazie ad un’applicazione mobile. Non solo. Entro la fine di questo 2016, i taxi neri potranno ancheguidare in ulteriori 20 corsie della città, solitamente riservate per gli autobus. Questo privilegio, però, non sarà concesso ai veicoli a noleggio privato, come quelli di Uber Technologies Inc.

Il Sindaco ha deciso anche di concedere nuove licenze e aumentare del 20% il numero di taxi in giro per Londra, entro il 2020. E tra le misure annunciate precedentemente dal Transport for London figura anche l’obbligo per tutti i driver di auto private, di superare un esame di lingua inglese.

Uber Pitch Londra“Queste proposte favoriscono i taxi neri e discriminano i conducenti che usano applicazioni come Uber”, ha commentato Tom Elvidge, direttore generale di Uber Londra. Questo piano costerà caro agli autisti Uber: in tanti potranno decidere di abbandonare il mestiere. “Meno driver significherà, però, più tempi di attesa”.

Uber: a Londra punta sulle auto elettriche

Mentre il Sindaco e la giunta comunale pensano alle misure da adottare per sfavorire i servizi Uber, l’azienda di sharing economy continua per la sua strada. Uber testerà nella città di Londra cinquanta vetture elettriche (20 berline elettriche Nissan Leaf e trenta crossover cinesiBYD e6). Si tratta di un’iniziativa non solo volta a limitare le emissioni inquinanti, ma anche a fare economia. LE auto elettriche, infatti, non dovranno pagare la congestion charge, ovvero il pedaggio di 11,50 sterline (13,60 euro) per accedere ad alcune zone nevralgiche della città.

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