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Lockheed Martin, Israele ripara da sé gli F-16

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Israele F-16

Degli 8 F-16 israeliani danneggiati in un’alluvione a gennaio, 5 sono stati riportati in servizio dalla Iaf (Israel Air Force) senza aver ricevuto le istruzioni sulla riparazione dal produttore Lockheed Martin

 

Israele ha fatto da sé per i suoi F-16 danneggiati. La scorsa settimana, quattro caccia F-16, prodotti dalla statunitense Lockheed Martin, sono tornati alla base della Iaf (Israel Air Force) di Hatzor, nel sud di Israele, volando di nuovo cinque mesi dopo che un alluvione gennaio li aveva costretti a terra.

Il 12 giugno, l’aeronautica israeliana ha dichiarato che gli ultimi tre gli aerei sono ora rientrati in servizio. Degli otto F-16 israeliani che sono stati danneggiati, le riparazioni sui restanti 3 aeromobili hanno richiesto più tempo.

“Il produttore [Lockheed Martin] non ha definito come trattare gli aeromobili danneggiati dalle inondazioni. Insieme al quartier generale della Iaf, abbiamo dovuto capire quale fosse il processo giusto per ogni aeromobile”, ha dichiarato il comandante dell’Amu (unità di manutenzione aerea) dell’aeronautica israeliana.

F-16 FIGHITING FALCON

L’F-16 Fighting Falcon è un aereo da combattimento compatto e multi-ruolo. Fornisce un sistema d’arma relativamente economico e ad alte prestazioni per gli Stati Uniti e le nazioni alleate. Come si legge sul sito di Lockheed Martin, “l’F-16 rimane il caccia multiruolo di maggior successo al mondo, collaudato in combattimento. Circa 3.000 F-16 operativi sono attualmente in servizio in 25 paesi”.

Gli F-16 sono utilizzati per varie missioni in Israele e nella regione.

I DANNI DI GENNAIO

A gennaio un’alluvione ha allagato la base di Hatzor dell’Air Force di Israele, casa del 101° squadrone, noto anche come il primo squadrone di caccia, la divisione di aerei da combattimento originale di Israele.

Otto aerei da combattimento F-16 sono rimasti danneggiati, con riparazioni stimate in oltre 30 milioni di shekel (8,5 milioni di dollari). Dopo mesi di riparazioni, i caccia sono di nuovo operativi.

RIPARATI DA SÉ

L’Amu (Unità di manutenzione aerea) dell’Iaf ha ripristinato diversi velivoli che hanno richiesto un significativo processo di manutenzione sia nella base Hatzor che nella base Tel Nof AFB. Per l’AMU si è trattato della prima volta che ha tentato di ripristinare gli F-16 danneggiati da un’alluvione. “I danni da alluvione hanno un impatto significativo sui sistemi elettrici e meccanici dell’aeromobile”, ha affermato il Col. M, comandante dell’Amu.

LOCKHEED MARTIN NON HA FORNITO ISTRUZIONI

L’Amu è riuscita nella riparazione contando soltanto sulle proprie capacità. “Il produttore [Lockheed Martin] non ha definito come trattare gli aeromobili danneggiati dalle inondazioni. Insieme al quartier generale della IAF, abbiamo dovuto capire quale fosse il processo giusto per ogni aeromobile. Abbiamo creato una serie di processi di manutenzione per ciascun aeromobile, in base all’unità conoscenza ed esperienza complete “, ha spiegato il Col. M.

“Con l’iniziativa e il coraggio del nostro personale, siamo riusciti a creare un piano che tratta ogni aereo su più livelli. Innanzitutto, abbiamo dovuto capire quali pezzi di ricambio avevamo e quali pezzi che dovevamo ripristinare. Abbiamo quindi controllato ogni singolo filo e si è assicurato che fosse completamente asciutto, integro e funzionante correttamente, per prevenire una grande esplosione o un corto circuito durante l’alimentazione del velivolo e l’esame dei suoi sistemi”.

FORZA AEREA PRODOTTA DA BOEING E LM

Attualmente la la forza aerea dell’Iaf è composta di circa 270 velivoli, suddivisi in 50 F-15C/D (Boeing), 200 F-16 (LM), e 22 F-35 Adir (la versione personalizzata del caccia LM per Israele).

Negli ultimi anni l’Iaf ha acquistato una ventina di F-35 Adir e entro la fine dell’anno ne otterrà altri 13. La flotta dovrebbe crescere fino a 50 caccia negli anni a venire, previa decisione del governo.

Dopo un lungo dibattito interno, a febbraio l’esercito israeliano ha deciso di acquistare sia un altro squadrone F-35 Lockheed Martin che un altro squadrone F-15 Boeing, in un accordo stimato in 3 miliardi di dollari. Fonti vicine al dossier hanno spiegato a Breaking Defense che, mentre “i sensori  dell’F-35 sono essenziali in alcune situazioni, nelle fasi successive del combattimento Israele avrà bisogno di altri velivoli, quelli con avionica avanzata che possono operare in combinazione con l’F-35 e trasportare carichi pesanti di armi. Come l’F-15”.

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