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Cosa faranno Leonardo e Snam per la sicurezza delle reti energetiche estere

Leonardo Snam

Leonardo e Snam hanno annunciato un memorandum sulla protezione cyber delle reti e delle infrastrutture per l’energia, sempre più esposte agli attacchi hacker. Tutti i dettagli

Leonardo, azienda attiva nel settore aerospaziale e della difesa, e Snam, società di infrastrutture energetiche, hanno firmato oggi un memorandum d’intesa sulla digitalizzazione e la sicurezza cyber delle reti e delle infrastrutture per l’energia. L’accordo – dalla durata di tre anni – apre anche a una collaborazione sull’idrogeno, un combustibile pulito considerato fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione.

I RISCHI CYBER PER LE INFRASTRUTTURE CRITICHE

“Rendere sostenibili i settori chiave dell’industria e proteggere le infrastrutture critiche rappresentano sfide prioritarie per il futuro della nostra società”, ha detto l’amministratore delegato di Snam, Marco Alverà.

La digitalizzazione delle infrastrutture fisiche che offrono servizi di pubblica utilità – ospedali, porti, dighe, ma anche condotte per il gas, reti elettriche e impianti energetici – garantirà maggiore efficienza gestionale attraverso l’automazione dei processi e la possibilità di monitoraggio da remoto. Oltre alle opportunità, però, la connettività a Internet sta facendo crescere anche i rischi di violazioni hacker dalle conseguenze potenzialmente destabilizzanti per intere nazioni.

Il caso più vistoso degli ultimi mesi è stato l’attacco ransomware all’oleodotto Colonial Pipeline, uno dei più importanti degli Stati Uniti, che ha creato problemi di fornitura di carburante nella parte est del paese. Le società energetiche saranno chiamate a dotarsi di difese adeguate contro i cyberattacchi.

COSA HA DETTO PROFUMO (LEONARDO)

In questo senso, la partnership tra Leonardo e Snam – si legge nel comunicato – “avrà un particolare focus” proprio su “digitalizzazione, monitoraggio, sicurezza fisica e cyber dei processi, delle reti e delle infrastrutture al fine di accrescerne la resilienza e l’efficienza operativa”.

Si tratta di aspetti che, come dichiarato dall’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, rientrano “nell’alveo delle nostre roadmap di sviluppo tecnologico e di mercato identificate nel piano strategico Be Tomorrow – Leonardo 2030, improntato a una crescita sostenibile di lungo termine, che prevede anche lo sviluppo di sistemi avanzati per monitorare e difendere le infrastrutture critiche”.

QUALI TECNOLOGIE PREVEDE L’ACCORDO LEONARDO-SNAM

Nel comunicato congiunto le due aziende affermano che la loro collaborazione “esplorerà le possibilità offerte dalla tecnologie più innovative per l’incremento dell’efficienza operativa e della resilienza degli impianti industriali”.

Si parla, più nello specifico di Industria 4.0 – termine che si riferisce all’automazione industriale per migliorare l’efficienza e la produttività degli stabilimenti – e di “applicazioni per la gestione digitalizzata delle infrastrutture e dei processi industriali” basate su tecnologie operative e dell’informazione (OT e IT), sull’Internet delle cose, l’intelligenza artificiale, la blockchain e il digital twin (cioè la ‘copia’ virtuale di un sistema fisico).

La sicurezza delle infrastrutture verrà garantita attraverso l’utilizzo di tecnologie di comunicazione, di sensoristica avanzata e di droni e satelliti per il monitoraggio degli asset fisici. Per quanto riguarda invece il dominio cibernetico, il memorandum riguarderà attività di analisi delle minacce, di rilevazione degli attacchi informatici e di risposta.

LA PRESENZA DI LEONARDO E SNAM NEL MONDO

Nel comunicato Leonardo si presenta come l'”unica azienda italiana dedicata al presidio delle tecnologie strategiche per la sicurezza dei Paesi in cui opera”: oltre che in Italia, possiede una presenza rilevante anche nel Regno Unito, in Polonia e negli Stati Uniti.

Snam, invece, gestisce infrastrutture per l’energie in Italia, Albania, Austria, Emirati Arabi Uniti, Francia, Grecia, Regno Unito e recentemente anche in Cina e India. È la prima società energetica in Europa per estensione della rete di trasporto (oltre 41mila chilometri) e per capacità di stoccaggio di gas naturale (20 miliardi di metri cubi).

PARTNERSHIP DA ESTENDERE AD ALTRE AZIENDE?

L’accordo sulla sicurezza non è limitato a Leonardo e Snam, ma prevede che le soluzioni congiunte di sicurezza sviluppate possano venire applicate anche ad altri attori internazionali che operano nel settore delle grandi reti energetiche.

Il memorandum tra le sue aziende potrà essere successivamente sviluppato attraverso una serie di accordi vincolanti.

ACCORDO SULL’IDROGENO

Nel comunicato del memorandum si fa menzione anche di agevolare l’introduzione dell’idrogeno nel settore aeronautico, per favorirne la decarbonizzazione.

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