Innovazione

Leonardo-Finmeccanica, Asi, Sitael e non solo, chi gongola per la missione di Giorgetti (Lega) negli Usa

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Chi ha incontrato Giancarlo Giorgetti nel suo viaggio a Washington per rafforzare la collaborazione Usa-Italia. Focus: la realizzazione dello spazioporto di Taranto-Grottaglie al quale guarda indirettamente anche Leonardo-Finmeccanica


Da polo siderurgico altamente inquinante a “Cape Canaveral europea”.

Dalla Puglia alle stelle con i velivoli spaziali che partiranno dello spazio porto Taranto-Grottaglie, grazie alla collaborazione Usa-Italia.

E proprio su questo si concentrerà la missione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio negli Stati Uniti, Giancarlo Giorgetti, che sarà cinque giorni tra Washington e New York.

Ieri, l’esponente di spicco della Lega ha partecipato a una tavola rotonda alla Heritage foundation, think tank della capitale federale, ma quello che Leonardo-Finmeccanica, Asi, Sitael e non solo seguono indirettamente è l’appuntamento legato all’accordo di cooperazione per sviluppare lo scalo aeroportuale pugliesi.

Ecco tutti i dettagli.

CHI HA INCONTRATO GIANCARLO GIORGETTI

Per rafforzare la collaborazione industriale, il sottosegretario ha incontrato all’ambasciata italiana Tim Hughes, senior vice president di Space X, la società di viaggi spaziali di Elon Musk, ed il ceo e presidente di Virgin Galactic, George Whitesides, la società di Richard Branson che sta sviluppando gli aerei suborbitali e il segretario del National Space Council, Scott Pace.

IL PROGETTO

Facciamo un passo indietro. L’aeroporto di Taranto-Grottaglie, dal 2014, rappresenta un punto strategico per le attività aerospaziali, dopo esser stato per anni infrastruttura di prova per i velivoli Finmeccanica-Leonardo. Dal 2016 l’aeroporto è stato autorizzato anche alle sperimentazioni di velivoli senza pilota e, nel 2017, l’Enac ha autorizzato lo scalo jonico a diventare uno spazioporto ed ospitare i voli suborbitali a partire dal 2020.

I PRIMI ACCORDI

Tutto è diventato più concreto nel 2018. A luglio, infatti, in occasione della sua visita in Puglia, il miliardario Richard Branson ha scelto Grottaglie come base per far partire i turisti spaziali del futuro: a Bari sono stati siglati due accordi e una dichiarazione di intenti che potrebbero cambiare il futuro della Regione, facendola diventare la prima space valley italiana.

In particolare, Sitael (che era guidata da Nicola Zaccheo, nuovo numero uno dell’Enac nominato dal governo Conte) aveva siglato un accordo con Virgin Orbit per le attività di lancio di propri satelliti e un accordo con Virgin Galactic e Altec (società dell’Agenzia spaziale italiana e di Thales Alenia Space, jv fra Thales e Leonardo-Finmeccanica) per realizzare lo spazioplano. Si aggiunge a questi anche un memorandum di intesa siglato dall’Agenzia spaziale italiana (Asi) con Virgin Galactic e finalizzato a estendere la cooperazione già sancita nel dicembre del 2017.

Una nuova intesa è stata siglata ad ottobre 2018, nell’ambasciata italiana a Washington, nell’ambito di “Italy-Us space cooperation on suborbital flights”, tra Angel, gruppo pugliese fondato da Vito Pertosa, e le due società del magnate britannico Richard Branson, Virgin Orbit e Virgin Galactic.

VIAGGI DA ASTRONAUTA

Quando Grottaglie diventerà la nuova base di Virgin Galactic, partendo dalle strutture che sono presenti sul territorio, gli utenti potranno acquistare un biglietto (i primi sarebbero già stati venduti, secondo indiscrezioni) per vivere una vera e propria esperienza da astronauta, che li porterà a cento chilometri di altezza.

VIAGGIO A DUE FASI

Il volo sarà diviso in due fasi. Allo spazioporto, gli utenti saliranno sul White Knight, un aereo a doppia fusoliera che trasporta la spazioplano SpaceShip (strumento in grado di superare l’atmosfera).

Il White Knight si alza fino a 15 mila metri, raggiungendo una velocità di 800-900 chilometri all’ora, quasi come un volo di linea. Qui lascerà cadere la SpaceShip, che dopo la perdita di quota inizierà la sua propulsione. Viaggiando a una velocità di 2500 km/h arriverà tra i 50 e i 60 km di altezza, per poi fermarsi e raggiungere per inerzia la quota di 100 chilometri.

Per rientrare, effettuerà una capriola, cadrà indietro e con una manovra a spirale planerà fino ad arrivare allo spazioporto, esattamente come uno shuttle.

250 MILA EURO PER UN SINGOLO VIAGGIO

L’esperienza da astronauta durerà tra i cinque e i sette minuti: i viaggiatori potranno galleggiare in aria grazie alla microgravità, esattamente come gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale. A che prezzo? 250Mila euro.

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