Innovazione

Leonardo-Finmeccanica, ecco i nuovi elicotteri per le Forze armate

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Via libera del Parlamento all’acquisizione di 17 elicotteri Leonardo LHD HH-139 per l’Aeronautica. Tutti i dettagli nell’approfondimento dell’analista militare Aurelio Giansiracusa, animatore di Ares-Osservatorio Difesa

Lo scorso 21 novembre la Commissione Difesa del Senato, dopo il parere favorevole della paritetica Commissione Difesa della Camera, ha espresso parere positivo a due importanti programmi elicotteristici destinati alla Aeronautica Militare, Esercito ed Arma dei Carabinieri.

Fondamentali nello sviluppo di questo articolo sono l’Atto del Governo 124 relativo lo “Sviluppo e acquisizione del nuovo elicottero multiruolo Light utility helicopter (LUH)” e l’Atto del Governo 125 relativo la “Acquisizione di 17 elicotteri HH-139 per l’adeguamento della linea ricerca e soccorso dell’Aeronautica Militare”.

PER ESERCITO E ARMA DEI CARABINIERI IL NUOVO AW169M/LUH

La richiesta di parere parlamentare fa riferimento allo sviluppo ed all’acquisizione di 22 piattaforme del nuovo Elicottero Multi ruolo – Light Utility Helicopter, LUH, portato dall’Atto del Governo 124 – Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 38/2019, relativo allo sviluppo e all’acquisizione del nuovo elicottero multiruolo – Light Utility Helicopter (LUH).

Il programma risponde alla necessità dì individuare una soluzione capacitiva che permetta di rinnovare la componente elicotteristica c.d. “multiruolo’ dello Strumento Militare Terrestre e dell’Arma dei Carabinieri, assicurando, quindi, la progressiva sostituzione delle linee legacy – ovvero ereditate dalle passate acquisizioni –, introdotte tra la fine degli anni ’70 e la metà degli anni ’90.

Purtroppo, tali piattaforme sono caratterizzate da un crescente livello di obsolescenza dovuto al loro continuo impiego operativo. Inoltre, gli  equipaggiamenti di bordo non consentono un’efficace formazione di base degli equipaggi di volo per il successivo impiego sulle piattaforme di nuova generazione ed appare necessario adeguarne gli apparati avionici ai nuovi standard europei.

Pertanto, il programma è finalizzato a rinnovare e razionalizzare la flotta degli Elicotteri da Supporto al Combattimento (ESC) dell’Esercito Italiano (linee A109, AB206, AB205, AB212 e AB412), mediante l’acquisizione di una piattaforma di nuova concezione che permetta di colmare il gap capacitivo dovuto alla obsolescenza e vetustà delle citate linee elicotteristiche e di alleggerire la catena logistica attraverso il principio di unicità delle piattaforme. Conseguentemente, la sostituzione dei predetti elicotteri avverrà con l’acquisto degli elicotteri AW169 prodotti da Leonardo Divisione Elicotteri-LHD.

TIPOLOGIA DI ELICOTTERO

Con riferimento alle caratteristiche specifiche della nuova piattaforma è rappresentata la necessità di disporre di un mezzo in grado di assicurare 10.000 ore volo ovvero una “vita tecnica” non inferiore a 30 anni, capace di operare in sicurezza, in ogni condizione di volo. Si reputa, altresì, fondamentale, sia la capacità di garantire comunicazioni radio bilaterali e la trasmissione di dati/ immagini con le altre unità presenti sul terreno, sia la versatilità del mezzo che ne consenta l’impiego in diversi scenari.

La tipologia di elicottero è media-leggera, l’equipaggio può essere costituito da 1-2 piloti più 10 passeggeri; è lungo 14,64 m e largo 2,53 metri il peso massimo al decollo è pari a 4.600 kg (4.800 kg con kit opzionale). La propulsione è assicurata da due turbine e la velocità massima è pari a 296 Km/h.

Peraltro, i nuovi elicotteri dovranno rispondere a requisiti di interoperabilità con i mezzi in dotazione/acquisizione in ambito F.A. ed in ambito interforze/Nato, nonché rispondere agli standard di riferimento del progetto “Forza NEC” (per la sola componente terrestre).

I COSTI DEL PROGRAMMA

Il programma è inserito nel Documento programmatico pluriennale della difesa 2019-2021 tra quelli in avvio nel 2019. Nel dettaglio, ” il programma è di previsto finanziamento in quota parte per 382M€ a valere sulle risorse recate dal fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese di cui all’art.1 co.1072 della legge di bilancio 2018 e delle risorse di cui all’art.1 co.95 della legge di bilancio 2019. Il programma ha un onere complessivo pari a circa 2,200M€“.

Al riguardo, la scheda allegata allo schema di decreto riporta una spesa di 407 milioni di euro da ripartire negli esercizi finanziari dal 2019 al 2033.

17 LHD HH-139 ALL’AERONAUTICA MILITARE

La richiesta di parere parlamentare fa riferimento all’acquisizione di 17 elicotteri Leonardo LHD HH-139 per l’adeguamento della linea Search and Rescue (capacità di ricerca e soccorso) e Slow Mover lnterceptor (capacità di intercettazione di aeromobili a bassa quota e velocità) dell’Aeronautica Militare.

Tale parere è richiesto dall’Atto di Governo 125 – Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 39/2019, relativo all’adeguamento della linea SAR/SMI/antincendio dell’Aeronautica militare.

L’AW-139, che nella versione per l’Aeronautica Militare prende la denominazione HH, Hospital Helicopter, è un elicottero bi-turbina di categoria media, in grado di operare in condizioni particolarmente disagiate ed impegnative per le attività di ricerca e controllo.

L’elicottero, in linea già da diversi anni, è stato originariamente sviluppato dall’industria nazionale (allora Augusta Westland), congiuntamente all’industria americana (Bell). Successivamente, il programma è stato interamente acquisito dall’industria nazionale (divisione elicotteri di Leonardo LHD). Peraltro, diverse industrie europee e statunitensi collaborano alla realizzazione del mezzo per quanto concerne la fornitura dei motori e degli apparati e sistemi avionici.

Con riferimento alle finalità del programma, lo Stato Maggiore della Difesa, nella scheda allegata alla richiesta di parere parlamentare, segnala che l’acquisto dei nuovi elicotteri è destinato a colmare un deficit capacitivo creatosi a seguito della radiazione, avvenuta nel 2014, degli elicotteri HH-3F ed acuitosi negli ultimi anni con il progressivo invecchiamento della linea HH-212.

PER MISSIONI DI SEARCH AND RESCUE E NON SOLO

Infatti, l’acquisto in esame è finalizzato a dotare il 15° Stormo dell’Aeronautica militare dei mezzi necessari per adempiere al meglio ai numerosi e delicati compiti ad esso assegnati. Tali missioni spaziano dal recupero degli equipaggi di aeromobili militari incidentati, alla ricerca e al soccorso in mare e in montagna, all’intervento contro la minaccia terroristica recata da piccoli velivoli sottoposti a dirottamento, al trasporto sanitario d’urgenza (anche in biocontenimento), alla lotta agli incendi boschivi e l’ intervento in caso di pubbliche calamità.

Pertanto, al fine di assicurare la più omogenea copertura del territorio nazionale, i nuovi elicotteri saranno distribuiti su 6 basi.

Del resto il 15° Stormo svolge compiti di Search and Rescue (Ricerca e soccorso) nel territorio nazionale, nelle acque territoriali ed internazionali intorno l’Italia, nonché di cooperazione ed intervento a favore della popolazione civile in caso di calamità. Peraltro, negli ultimi anni il 15° Stormo ha preso parte a diverse missioni umanitarie internazionali. Lo Stormo ha, inoltre, acquisito le capacità di Soccorso e di Supporto nei riguardi di personale militare in territorio ostile (Combat SAR) e di supporto alla sicurezza di aree/obiettivi sensibili in occasione di grandi eventi pubblici in territorio nazionale come l’intercettazione di velivoli a basse prestazioni (Slow Movers Interception).

CARATTERISTICHE E CAPACITÀ DELL’HH-139

Lo HH-139 rappresenta un mezzo versatile in considerazione della capacità del sistema di cambiare la propria configurazione interna in tempi particolarmente rapidi (massimo 30 minuti), passando da quella per il soccorso aereo (versione primaria SAR: 5 passeggeri + 1 barella) a quella soccorso aereo e sanitario di urgenza (versione MEDEVAC: da 2 a 4 barelle) o trasporto passeggeri (versione UTILITY: fino a 14 passeggeri).

Con riferimento alle caratteristiche tecniche degli elicotteri in esame si segnalano, in particolare, una serie di sistemi avionici, di comunicazione radio e satellitari, di navigazione e di controllo automatico del volo che consentono al mezzo di operare in maniera efficace nelle attività di ricerca e soccorso, con particolare riferimento a quelle che hanno luogo in mare e in orari notturni. Sono, altresì, elencate una serie di migliorie presenti sugli elicotteri in esame “necessarie a colmare specifiche carenze riscontrate sugli elicotteri già in servizio o semplicemente derivanti dai nuovi standard normativi in materia di navigazione e traffico aereo“.

Per quanto concerne i profili addestrativi connessi con l’acquisizione dei nuovi elicotteri, trattandosi di mezzi già in uso, non sarà necessaria una consistente attività di addestramento. Conseguentemente, tale attività sarà prevalentemente concentrata presso l’80° Centro CSAR dove è ancora in servizio il modello HH-212. A tal proposito, è rappresentata la duplice necessità di riconvertire in toto, sulla nuova macchina, gli equipaggi ed il personale tecnico/manutentivo, predisponendo i necessari corsi addestrativi.

I SETTORI INDUSTRIALI COINVOLTI

Per quanto concerne i settori industriali interessati saranno prevalentemente quelli dell’industria aerospaziale con particolare riferimento allo sviluppo ed alla produzione di aeromobili ad ala rotante. Pertanto, la Leonardo Divisione Elicotteri-LHD si occuperà dello sviluppo e progettazione della versione destinata all’Am, nonché della produzione e l’assemblaggio degli elicotteri.

Conseguentemente, le industrie di produzione interessate sono localizzate nelle aree di Vergiate, Cascina Costa (VA), mentre i poli di supporto sono presenti nelle aree di Roma e Frosinone, con il coinvolgimento anche della filiera delle piccole e medie imprese.

TUTTI I COSTI

L’avvio del programma è previsto nell’anno in corso, 2019, e la conclusione è fissata al 2033. L’onere finanziario rappresentato dall’Amministrazione della Difesa nelle tabelle allegate all’atto, è pari a 765,8 milioni di euro, a valere sulle risorse stanziate da tre leggi: la legge n. 232 del 2016 (legge di bilancio per l’anno 2017, articolo 1, comma 140); la legge n. 205 del 2017 (legge di bilancio per l’anno 2018, articolo 1, comma 1072) ; la legge n. 145 del 2018 (legge di bilancio per l’anno 2019, articolo 1, comma 95).

Nei costi sono ricomprese anche le spese relative alle attività di manutenzione  dei 13 elicotteri già operativi, all’acquisto di un simulatore di volo (FFS + Visual Instrument Procedura/ Trainer – VIPT), agli adeguamenti infrastrutturali e alle stazioni di pianificazione e al Supporto Logistico Integrato per 10 anni.

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