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La turca Baykar costruirà fabbrica di droni in Ucraina

Baykar

Il presidente ucraino Zelensky ha incontrato il ceo della società di difesa turca Baykar: sul tavolo il dossier della costruzione di una fabbrica in Ucraina per costruire droni. Tutti i dettagli

 

La società di difesa turca Baykar costruirà una fabbrica in Ucraina.

Lo scorso 9 settembre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato Haluk Bayraktar, ceo della società di difesa turca Baykar e ha elogiato i contributi dell’azienda alle forze armate ucraine, riporta Reuters.

I droni Bayraktar TB2, prodotti da Baykar, si sono rivelati particolarmente efficaci per distruggere i sistemi di artiglieria e veicoli corazzati russi da quando la Russia ha iniziato la sua invasione a febbraio. Mosca si è già lamentata con la Turchia per la vendita dei droni all’Ucraina. Secondo Reuters Bayraktar è probabilmente il drone più venduto al mondo.

Il fulcro dell’incontro era l’ulteriore cooperazione dell’Ucraina con la società per rafforzare le capacità di difesa dell’esercito ucraino, ha affermato l’ufficio stampa del presidente ucraino. In particolare, Zelensky e Bayraktar hanno anche discusso i dettagli della costruzione di una fabbrica di Baykar in Ucraina, ha detto Zelensky in un post online dopo l’incontro.

Si tratta di un’ulteriore conferma del progetto. Baykar ha già acquistato un appezzamento di terreno in Ucraina per la produzione dei veicoli aerei da combattimento senza pilota, aveva dichiarato l’ambasciatore ucraino in Turchia Vasyl Bodnar, secondo quanto riportato dai media ucraini citati dal Daily Sabah lo scorso mese.

Tutti i dettagli.

UNA FABBRICA PER I DRONI TURCHI IN UCRAINA

Il drone Bayraktar TB2 di Baykar è estremamente popolare in Ucraina, dove ha contribuito a distruggere molti sistemi di artiglieria e veicoli corazzati russi. “Abbiamo discusso i dettagli della costruzione della fabbrica di Baykar in Ucraina e la produzione di nuovi beni utilizzando componenti ucraini”, ha dichiarato Zelensky a margine dell’incontro con il ceo turco. Come aveva già precisato l’ambasciatore ucraino Bodnar: “una parte significativa dei modelli che saranno prodotti nello stabilimento avrà componenti prodotti in Ucraina”.

“Grazie al presidente Erdogan per il vostro sostegno e il sostegno dei cittadini turchi in questa guerra contro l’aggressione russa”, ha aggiunto il presidente ucraino. Nell’occasione, Zelensky ha consegnato a Bayraktar l’Ordine al merito ucraino.

 

LE CARATTERISTICHE DEI DRONI TURCHI

I droni Bayraktar sono in servizio nelle forze armate ucraine dal 2021.

“Il TB2 è stato fin qui costruito in più di 250 esemplari ed è in servizio dal 2015 in Turchia dove ha raggiunto il traguardo delle 400.000 ore di volo, diventando l’aereo turco con più ore di volo nella storia” evidenzia AresDifesa.

Il Bayraktar TB2 è lungo 6,5 metri e ha un’apertura alare di 12 metri. Può rimanere in aria fino a 24 ore e viaggia a una velocità massima di 220 chilometri orari. Come spiega SkyNews “è un drone guidato con una stazione di controllo a terra con pilota ed osservatore e sfrutta la potenza di un motore a 4 cilindri. È omologato per trasportare un carico di 150 kg su 4 piloni sotto le ali, che comprende: mini bombe a guida laser MAM-L, missili anticarro a lungo raggio UMTAS e razzi Cirit da 70 mm, tutti prodotti dalla turca Rocketsan”.

“Il Bayraktar fa, in piccolo, il lavoro che farebbe un cacciabombardiere da 200 milioni, solo che si nasconde in cantina in caso di bombardamento, si trasporta con un camioncino e non ha bisogno di aeroporti” sottolinea il Corriere della Sera.

COSA FA LA BAYKAR TECHNOLOGIES

Fondata nel 1986, l’azienda è cresciuta fino a diventare un gigante della difesa turca, appartenente alla famiglia Bayraktar. Il genero del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, Selcuk Bayraktar, è il chief technology officer dell’azienda.

Da quando il drone è stato esportato per la prima volta in Qatar nel 2018, il TB-2 si è assicurato ordini commerciali da 16 paesi, tra cui Ucraina, Azerbaigian, Marocco, Tunisia, Kirghizistan e Turkmenistan. La Polonia è stato il primo membro della Nato ad acquistare il drone l’anno scorso, aggiungendone 24 al suo arsenale.

Grazie al successo del drone, Baykar afferma di aver finito per esportare UAV per un valore di 360 milioni di dollari nel 2020.

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