Innovazione

Che cosa porta la Cina sulla Luna

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Il post di Matteo Massicci, blogger di Start Magazine

A gennaio l’uomo potrebbe tornare a far muovere un veicolo sulla superficie della Luna con lo scopo di esplorare il lato nascosto del nostro satellite.

Lo scorso 7 dicembre infatti, dalla base di lancio di Xichang in Cina, è avvenuto il lancio della Chang’e-4.

La missione dell’Agenzia nazionale cinese per lo spazio (Cnsa), che si compone di un lander e di un rover, avrà il compito di esplorare quella zona della Luna preclusa alla nostra vista e di studiare la sua composizione, per tentare di comprendere l’evoluzione del corpo celeste a noi più vicino e la possibilità di coltivare delle piante sulla sua superficie.

A tal proposito, Chang’e-4 trasporta a bordo semi di patata e Arabidopsis, una pianta da fiore e uova del baco da seta. Al fine di garantire una comunicazione stabile con il proprio veicolo, a maggio di quest’anno, la Cnsa aveva provveduto al lancio del satellite Queqiao intorno all’orbita lunare.

La missione arriva a cinque anni dal successo della Chang’e-3, che aveva consentito per la prima volta alla Cina di arrivare sulla Luna, a quasi quant’anni dall’allunaggio della sovietica ‘Luna 24’.

Secondo le previsioni, dopo 27 giorni di viaggio la sonda dovrebbe allunare nel cratere Von Karman, all’interno del bacino Polo Sud-Aitken.

La Chang’e-4 rappresenta solo l’ultimo step del programma cinese di esplorazione lunare, che prevede di portare nei prossimi anni altre due missioni sul satellite (Chang’e-5 e Chang’e-6) con lo scopo di riportare sulla Terra campioni di roccia.

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