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Perché è stata stoppata l’Ipo di Ant

Ant Group Huabei

Sospesa la doppia Ipo record da 37 miliardi di dollari di Ant Group sia a Shanghai sia a Hong Kong. Ecco perché.

 

In stand-by l’Ipo più grande della storia. Oggi la Borsa di Shanghai ha sospeso l’Ipo di Ant Group che avrebbe dovuto materializzarsi giovedì raccogliendo, con il collocamento alla Borsa di Hong Kong, 37 miliardi di dollari.

Lo si legge in una nota dello Shanghai Stock Exchange, che cita i “cambiamenti di tipo normativo della tecnologia finanziaria”.

La società fintech controllata dal colosso dell’e-commerce Alibaba ha visto ieri il suo co-fondatore Jack Ma e altri dirigenti convocati a Pechino dalle autorità di regolamentazione e vigilanza. Ant Group è finita nella lente delle authority cinesi sui potenziali rischi delle attività dei prestiti online.

Lunedì, la banca centrale cinese e le autorità di regolamentazione hanno pubblicato infatti una nuova bozza di regole per il micro-prestito online. Quest’ultime potrebbero influenzare Ant Group.

Dopo che la decisione della Borsa di Shanghai, le azioni negoziate negli Stati Uniti di Alibaba sono scivolate fino all’8% nel pre-mercato. Alibaba possiede circa un terzo della società di pagamenti.

Tutti i dettagli.

LA DECISIONE DELLA BORSA DI SHANGHAI

La Borsa di Shanghai ha sospeso l’Ipo di Ant Group sul suo mercato STAR, inizialmente fissato per giovedì.

Ant Group ha recentemente comunicato alla China Securities Regulatory Commission, la Consob cinese, dei significativi cambiamenti nel contesto normativo “e questo importante sviluppo potrebbe rendere Ant Group inferiore ai requisiti di quotazione sulla divulgazione delle informazioni”, ha affermato la borsa di Shanghai in un comunicato.

Nel comunicato apparso sul suo sito web, la Borsa di Shanghai cita due articoli, uno sulle misure amministrative per la registrazione e l’amministrazione delle offerte pubbliche iniziali e l’altro sulle regole per la revisione dell’emissione e della quotazione delle azioni a motivazione della scelta di sospendere la quotazione del colosso fintech allo Shanghai Stock Exchange.

Ant Group non ha quindi soddisfatto le condizioni di emissione di azioni e di quotazione dell’authority di vigilanza sul mercato azionario cinese, la China Securities Regulatory Commission, e quelli di divulgazione delle informazioni, e pertanto la Borsa di Shanghai ha deciso di sospenderne la quotazione.

SEGUITA DALLA BORSA DI HONG KONG

Dopo la decisione della Borsa di Shanghai, ha fatto eco anche quella di Hong Kong. Quest’ultima ha deciso di sospendere la quotazione di Ant Group annunciandolo in una nota ripresa dai media cinesi, in cui cita un avviso delle autorità di regolamentazione cinesi.

“Eventi importanti come i cambiamenti nell’ambiente normativo della tecnologia finanziaria”, si legge nel comunicato, “possono fare sì che la società non soddisfi le condizioni di emissione e di quotazione pertinenti o i requisiti di divulgazione delle informazioni, quindi è stato deciso di sospendere la quotazione”.

LA MAXI IPO

Ant aveva programmato la doppia Ipo a Hong Kong e Shanghai per giovedì 5 novembre dopo aver raccolto circa 37 miliardi di dollari in una vendita pubblica record di azioni. Ant avrebbe collocato sul mercato l’11% circa delle sue azioni con il business della controllata di Alibaba valutato 331 miliardi.

L’Ipo sarebbe stata la più grande di sempre, superando il record dello scorso anno del gigante del greggio Saudi Aramco, che aveva raggiunto quota 29,4 miliardi di dollari.

COSA FA ANT

Lanciato nel 2004 dal colosso dell’e-commerce cinese Alibaba e dal suo fondatore Jack Ma, Ant Group ha sede come Alibaba a Hangzhou (Cina orientale). Il gruppo Alibaba è già quotato negli Stati Uniti dal 2014. L’anno scorso, il gruppo di Ma ha raccolto diversi miliardi di euro in una seconda Ipo a Hong Kong.

IL DOMINIO DI ALIPAY

Più della metà delle entrate del 2019 di Ant Group proveniva da servizi finanziari come prestiti, gestione patrimoniale e assicurazioni offerti tramite Alipay.

La valutazione record di Ant si basa infatti sulla predominanza di Alipay, diventata l’attività di pagamento mobile dominante in Cina.

Insieme ai pagamenti mobili, oltre 700 milioni di persone al mese e 80 milioni di aziende utilizzano il servizio per pagare bollette, acquistare assicurazioni e investire in fondi comuni di investimento. La società ha dichiarato che transazioni per un valore di 16 trilioni di dollari sono avvenute su Alipay l’anno scorso, un quinto in più rispetto all’anno precedente.

Alipay è utilizzata per ogni aspetto della vita finanziaria in Cina, dai conti di investimento e micro prodotti di risparmio alle assicurazioni e ai punteggi di credito.

NUOVA REGOLAMENTAZIONE CINESE SUI PRESTITI ONLINE

A pesare dunque sulla quotazione della società fintech, i progetti di regolamentazione per i prestiti online.

Lunedì la China Banking and Insurance Regulatory Commission e la PBoC (banca centrale cinese) hanno pubblicato nuovi progetti di regolamenti sui prestiti online. Secondo il Financial Times, le nuove regole suggeriscono che Ant dovrà limitare i prestiti a Rmb 300.000 o un terzo della paga annuale di un mutuatario, a seconda di quale sia inferiore.

Oliver Rui, professore di finanza presso la China Europe International Business School, ha osservato al Ft che Ant avrebbe potuto sfruttare 3 miliardi di Rmb di capitale in 300 miliardi di Rmb in prestiti. Ma secondo le nuove linee guida, Ant dovrà mantenere almeno il 30% del suo capitale nel suo bilancio. “Il suo profitto futuro non sarà buono come lo è ora”, ha notato Rui.

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