Innovazione, Reti per la crescita

Banda ultra larga, tutte le novità nelle aree a fallimento di mercato

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L’articolo di Giusy Caretto su obiettivi, progetti e realizzazioni di Open Fiber

Open Fiber ha connesso i primi clienti alla rete interamente in fibra ottica che sta realizzando nei cluster C&D e, in questi giorni, si è aggiudicata anche il terzo Bando Infratel. Internet, dunque, punta anche nelle aree a fallimento di mercato.

Ecco tutti i dettagli.

LE AREE A FALLIMENTO DI MERCATO

In risposta agli obiettivi dell’Agenda europea 2020, nel 2015, il governo italiano ha approvato la Strategia Italiana per la banda ultra larga, prevedendo la copertura dell’85% della popolazione con infrastrutture in grado di veicolare servizi a velocità pari e superiori a 100Mbps garantendo al contempo al 100% dei cittadini l’accesso alla rete internet ad almeno 30Mbps.

Il piano strategico, coordinato dalla presidenza del Consiglio tramite il Comitato per la diffusione della banda ultra larga, è entrato nel vivo nel 2017, con l’inizio della fase di attuazione della Strategia nazionale: i primi due appalti sono stati assegnati a Open Fiber, con le relative firme di contratto nel giugno 2017 (primo bando) e novembre 2017 (secondo bando).

IL PRIMO BANDO INFRATEL

Per quanto riguarda il primo bando, Open Fiber ha ottenuto l’aggiudicazione di tutti i cinque lotti previsti, impegnandosi nella copertura di 4,6 milioni, di unità immobiliari, di 3000 Comuni presenti nelle seguenti regioni: Abruzzo, Molise, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto. I primi cantieri sono stati aperti a dicembre 2017.

Oltre 4,2 milioni di unità immobiliari saranno connesse alla velocità massima con tecnologia FTTH in grado di garantire velocità fino anche ad 1Gigabit/s (GBPS), mentre la restante quota di unità immobiliari facoltative saranno coperte con tecnologia over 30 Mbps.

IL SECONDO BANDO INFRATEL

Con il secondo bando, Open Fiber connetterà le aree bianche di 3.700 Comuni presenti in Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Sicilia, Umbria e Valle d’Aosta.

La società della fibra ha ottenuto l’aggiudicazione di tutti i sei lotti, impegnandosi a connettere 3,5 milioni di unità immobiliari alla velocità massima con tecnologia FTTH in grado di garantire velocità fino anche ad 1Gigabit/s, mentre la restante quota di unità immobiliari sarà coperta con tecnologia radio fixed wireless.

LA PRIMA CONNESSIONE AD ANGUILLARA SABAZIA

Nell’ambito del secondo bando Infratel, Open Fiber e Unidata hanno portato internet ad alta velocità al primo cliente di Anguillara Sabazia, un Comune della provincia di Roma. Ad Anguillara la connessione potrebbe arrivare fino a 1 gigabit al secondo e già nei primi test ha superato gli 800 megabit.

LA FIBRA A SAN GIOVANNI LA PUNTA

Anche a San Giovanni La Punta Open Fiber, in collaborazione con Mandarin, ha connesso i primi clienti alla rete interamente in fibra ottica.

I collegamenti rientrano nell’ambito di una sperimentazione aperta a tutti gli operatori di TLC, che punta a ottimizzare i processi di fornitura e gestione del servizio in vista dell’apertura della commercializzazione su larga scala. Grazie alla modalità FTTH (Fiber To The Home, fibra fino a casa) gli utenti potranno navigare sulla rete Open Fiber fino a 1 Gbps al secondo, velocità impossibile da raggiungere per reti in rame o miste fibra-rame.

I PROSSIMI TEST

I lavori continuano: nei prossimi giorni, i test proseguiranno a Campagnano di Roma (RM) e Fino Mornasco (CO), comuni individuati in base a specifiche caratteristiche tecniche. Nei sei mesi del periodo di test, gli operatori che aderiranno potranno usufruire a titolo gratuito dei servizi per la fornitura ai cittadini di una connessione FTTH.

IL TERZO BANDO INFRATEL

Open Fiber si è aggiudicata, in questi giorni, anche i tre lotti della terza gara Infratel che coinvolge le regioni di Puglia, Calabria e Sardegna: 378 mila i cittadini interessati dagli interventi previsti nel terzo bando e più di 317 mila le unità immobiliari in 882 comuni.

Open Fiber, come  si legge in una nota Infratel, della “progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione in modalità wholesale di una rete passiva ed attiva di accesso, che consenta di fornire servizi agli utenti finali a 100Mbps in download e 50Mbps in upload per almeno il 70% delle unità immobiliari nel Cluster C e di almeno 30Mbps in download e 15 Mbps in upload per le restanti unità immobiliari del Cluster C e per quelle del Cluster D”.

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