Innovazione, Reti per la crescita

Internet 5G, dobbiamo aspettare ancora 10 anni

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Secondo il Global Mobile Trends 2017 internet 5G non è ancora una tecnologia matura. Il 4G dominerà per 10 altri anni 

 

Una rivoluzione annunciata da molto ma che ancora stenta a decollare, Stiamo parlando del 5G, l’ultima generazione della connessione mobile, in grado di sostenere una connessione sempre più veloce e a portata di tutti. Secondo il report Global Mobile Trends 2017, pubblicato in occasione del Mobile World Congress Americas, in corso questa settimana a San Francisco, i tempi sono ancora acerbi.

Cos’è il 5G?

Parlando di internet 5G intendiamo la quinta generazione di internet, facendo riferimento all’insieme di requisiti, per dispositivi e reti, che determinano la compatibilità con un certo standard.

banda largaFacendo un passo indietro, ricordiamo che le reti di seconda generazione (2G) sono nate nel 1991 come un insieme di standard che regolavano la telefonia mobile, senza particolari preoccupazioni riguardo la trasmissione dati. La terza generazione di internet ha provato a migliorare la voce e le prestazioni di Internet in mobilità. Internet 4G, invece,si è concentrata sulla telefonia via IP (VoIP), la videoconferenza e il cloud computing e sul video streaming.

I vantaggi sono davvero numerosi. La velocità di internet, che sarà superiore da cento a mille volte rispetto a quella delle reti 4G, offrirà agli utenti nuovi modi di sfruttare il traffico dati, attraverso onde radio tra 30 e 300 GHz, la banda di frequenza più alta possibile.

Grazie al 5G, per intenderci, potremo scaricare un film in pochi secondi, o guardare la tv direttamente dal nostro smartphone, grazie ad una velocità di “10 gigabit al secondo o anche di più, con uno o anche diverse centinaia di Mbps al margine della cella” , spiega Ted Rappaport, direttore del centro di ricerche NYU Wireless.

Il 5G incentiverà anche lo sviluppo e la diffusione dell’Internet of Things, rivoluzionando le nostre abitudini.

I Numeri del 2017

Il 2017 ha visto il raggiungimento dei 5 miliardi di utenti connessi alle reti mobili, pari a circa due terzi della popolazione mondiale. Il trend continuerà a crescere ma a ritmi inferiori raggiungendo i 5,7 miliardi di utenti mobile nel 2020.

Nonostante questi numeri metà della popolazione mondiale non utilizza internet. Circa 3,7 miliardi di persone non si è mai avvicinata al web. Le ragioni sono le più disparate, e non esclusivamente legate alla carenza di infrastrutture o alla mancanza di copertura del segnale.
E’ ancora molta alta la percentuale di analfabetizzazione digitale e non solo,soprattutto in determinate parti del pianeta. Un altro fattore preponderante è la mancanza di attrattiva che i contenuti web possono suscitare.

Quale futuro?

Nonostante l’interesse che suscita la quinta generazione è stato stimato che nei prossimi 8 anni si aggiungeranno altri 3,6miliardi di utenti alle reti 4G, contro gli 1.2 miliardi del 5G. Ci aspetta quindi un mondo di navigatori di quarta generazione ( oltre i 2 terzi dell’intera base utenti) e un solo 15% che utilizzerà il 5G, di questo 15% la maggior parte farà parte di paesi emergenti come India, Indonesia e Brasile.

Il debutto

I primi che lanceranno il nuovo sistema saranno Giappone e Corea del Sud, si vocifera,  in occasione delle Olimpiadi del 2018 e 2020 mentre negli Stati Uniti il nuovo sistema sarà inizialmente utilizzato come tecnologia per l’ultimo miglio delle connessioni ultrabroadband.

Perchè il ritardo?

Uno dei possibili motivi è legato al cambio radicale che deve essere realizzato nel paradigma delle architetture di rete.
Elementi chiave saranno: tecnologie di virtualizzazione come SDN e NFV; decentralizzazione tramite la combinazione di numerose tecnologie di rete (pico/small cells, LPWA, Wi-Fi); utilizzo congiunto di bande licenziate e non; implementazione di tecnologie innovative come edge computing e network slicing tramite il deployment di tutta una serie di mini cloud/data center vicino ai sensori, smart object connessi. Questa rivoluzione potrà essere realizzata solo attraverso la collaborazione tra Industria e settore media.

Ancora 3G e 4G

Intanto considerando il 4G e guardando la sua distribuzione nello specifico, possiamo dire: in America Latina gli utenti delle reti 3G e 4G arriveranno nel 2022 a toccare una percentuale del 95% rispetto al 65% del 2016. Nella regione Asia-Pacifico, invece, le reti di quarta generazione subiranno una notevole crescita fino al 555 del complesso delle sottoscrizioni mobili e in Cina, segnatamente, gli abbonamenti raggiungeranno quota 1,3 miliardi pari all’80% del totale dell’utenza mobile. Ma sarà l’Europa occidentale a registrare nel 2022 la più alta percentuale di 4G attestandosi al 905, mentre il Nord America conquisterà il primato delle reti 5G con il 25 % di sottoscrizioni.

Internet 5G e Italia: al via la sperimentazione

Anche l’Italia comunque vuole puntare sul nuovo mercato. Il Governo ha dato il via libera alla sperimentazione dell’internet 5G nelle città di Milano, Prato, L’Aquila, Bari e Matera. Se i progetti daranno i frutti sperati, allora questa tecnologia sarà resa disponibile su tutto il suolo nazionale.
Il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato l’avviso pubblico relativo ai progetti di sperimentazione: non si tratterà solo di implemetare la velocità del 4g, ma di fornire l’Italia di una piattaforma che apre nuove opportunità di sviluppo. Dunque un cammino importante verso le opportunità che ci riserva il futuro.

Dicevamo che i progetti, al momento coinvolgono solo 5 città. È prevista una fase pre-commerciale, una sorta di test, in cui non tutti potranno avere accesso alla tecnologia. La fase di sperimentazione dovrebbe avere fine nel 2020. Solo dopo inizierà la vera rivoluzione.

Quanto vale il 5G

internet 5gIl 5G creerà un business dal valore di più di 12 trilioni di dollari da qui al 2035, ovvero oltre 12.000 miliardi di dollari. Almeno secondo le previsioni della società inglese IHS Markit, che ha provato a contabilizzare i vantaggi della diffusione della nuova tecnologia a partire dalla data del suo debutto, previsto nel 2019.
Sempre secondo il rapporto, a beneficiare di più dell’arrivo di Internet superveloce sarà la Cina-, qui il business del 5G dovrebbe arrivare a valere quasi 1.000 miliardi, mentre in Germania creerà valore aggiunto per 202 miliardi e 1,2 milioni posti di lavoro in più.

L’impatto stimato di 12,3 trilioni su scala globale equivale quasi al totale dei consumi degli Usa nel 2016, e a più di quelli di Cina, Giappone, Germania, Regno Unito e Francia messi insieme, sempre lo scorso anno. Vale quasi quattro volte l’attuale Pil dell’India”, si legge sullo studio.
Grazie alla nuova tecnologia avremo ben 22 nuovi milioni di impieghi e numerosissimi nuovi prodotti che rivoluzioneranno il campo dei trasporti della sanità, della finanza e dell’industria, dei servizi pubblici e del turismo, dell’agricoltura e della scuola.

 

Federica Maria Casavola

 

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