Innovazione

L’intelligenza artificiale in soccorso dei sistemi scolastici

di

Intelligenza artificiale

Il post di Alessandra Servidori

 

La Commissione dell’Europarlamento per gli affari giuridici in qualità di Commissione responsabile, in collaborazione con la Commissione per la cultura e l’istruzione, sta lavorando per una risoluzione congiunta che sottolinei l’importanza dell’Intelligenza artificiale (Ai) e delle tecnologie correlate come strumenti per servire le persone.

I sistemi algoritmici possono consentire l’accesso alle informazioni, compresi elenchi di diversi tipi di oggetti culturali rischiando violazioni di diritti di proprietà intellettuale (Ipr) quando si usano l’Ai e le diverse tecnologie con una molteplicità di fonti come documenti, foto, film.

Si osserva infatti che l’Ai potrebbe ridefinire la ricerca studiando modelli interessati all’acquisizione e al movimento di oggetti oltre i confini e che l’analisi predittiva può anche svolgere un ruolo importante nella messa a punto dell’analisi dei dati. Infatti un software di riconoscimento delle immagini migliorato dall’Ai potrebbe garantire notevolmente la capacità delle strutture educative e degli attori interessati a fornire e sviluppare metodi scolastici moderni e innovativi, assicurando nel contempo fonti di qualità e rispettando la protezione degli Idr.

Entrambe le Commissioni sottolineano che l’interazione tra l’Ai e le industrie creative è complessa e richiede una valutazione approfondita; accolgono con favore lo studio in corso “Trends and Developments in Artificial Intelligence – Challenges to the IPR Framework” e lo “Study on Copyright and New Technologies: copyright data management and Artificial Intelligence”; sottolineano l’importanza di chiarire l’uso di contenuti protetti da copyright come input di dati (immagini, musica, film, banche dati, ecc.) e nella produzione di prodotti culturali e audiovisivi; le due commissioni chiedono alla Commissione di valutare l’impatto dell’Ai e delle tecnologie correlate sul settore audiovisivo e creativo, in particolare per quanto riguarda la provenienza e gli autori.

Vero è che la questione della diffusione dell’Ai nel settore dell’istruzione e della formazione sta investendo e interessando anche le istituzioni nostrane, come quelle di tutti i Paesi industrializzati. Ma in che modo aggiornare il sistema di istruzione italiano per accompagnare in modo armonioso e sostenibile la diffusione dei sistemi Ai?

Sappiamo bene che di fronte all’affermazione dei sistemi di Intelligenza artificiale i modelli educativi tradizionali mostrano la corda. Serve un cambio di passo in grado di cogliere i vantaggi offerti dalle tecnologie a favore delle nuove generazioni. Garantendo un abbattimento delle barriere di accesso alla conoscenza.

L’Ai è una famiglia di tecniche in grado di rivoluzionare interi settori industriali, nonché la stessa interazione dei cittadini tra loro e con imprese, amministrazioni e società civile. Le sue potenzialità sono tali che tutti i governi dei paesi industrializzati hanno adottato negli ultimi mesi una strategia nel comparto Ai, e gli esperti concordano nel considerare l’intelligenza artificiale come un’opportunità senza precedenti per incrementare la produttività del lavoro e per consentire progressi straordinari verso lo sviluppo sostenibile.

Allo stesso tempo, vi è consapevolezza del fatto che l’Ai può, se utilizzata in modo incauto, generare notevoli rischi per la società, per la democrazia e per l’ordine globale. Tali rischi, connessi alla possibilità di esclusione o discriminazione di fasce sociali o minoranze, si estendono all’utilizzo dell’Ai per fini di manipolazione dell’opinione pubblica (come nel caso dei c.d. deepfakes) e anche per fini militari, sia nel contesto della cyberwarfare che nell’aggiornamento delle armi tradizionali.

Tali circostanze rendono l’Ai qualcosa in più di una tecnologia general-purpose: nella letteratura scientifica si fa spesso riferimento al concetto di tecnologia “duale”, per indicarne l’applicabilità sia a fini pacifici che militari. Vi è dunque un ampio spazio per politiche pubbliche in grado di stimolare, promuovere e governare l’utilizzo e la diffusione delle tecnologie di Ai. In questo contesto, l’Italia è chiamata a contribuire alla applicazione della una strategia continentale nell’ambito del Piano Coordinato varato dalla Commissione europea.

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