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In Ecuador il più grande attacco hacker mai sferrato?

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Ecuador

Secondo il New York Times, questo gigantesco data breach consiste in oltre 18 giga di dati sottratti, relativi a 20 milioni di soggetti (la popolazione dell’Ecuador si aggira attorno i 17 milioni)

Con ogni probabilità ci troviamo di fronte al più grande attacco hacker mai sferrato, non tanto per l’obiettivo e la fortezza cibernetica espugnata, quanto per la mole di dati finita online: l’intera popolazione dell’Ecuador. E anche oltre (leggi anche: Attacco hacker mondiale in corso).

COSA SAPPIAMO DELL’ATTACCO HACKER IN ECUADOR

Secondo quanto riporta il New York Times, questo gigantesco data breach consiste in oltre 18 giga di dati sottratti, relativi a 20 milioni di soggetti (la popolazione dell’Ecuador si aggira attorno i 17 milioni, il restante perciò afferirebbe ad aziende e cittadini defunti), di cui circa 7 milioni riguarderebbero minorenni. Lo ha scoperto la società di cybersecurity vpnMentor che, in merito, ha pubblicato un report molto dettagliato (leggi anche: Come e perché l’hacheraggio della banca americana Capital One provoca subbugli nel Congresso Usa).

COS’È NOVAESTRAT

A essere violati sarebbero stati i server Novaestrat, piccola società di consulenza della città di Esmeraldas, il cui sito è stato successivamente oscurato pare dalle autorità governative. Qui la situazione si complica: se i bilanci della compagnia non presentano numeri significativi, a sorprendere sarebbero i soci: tutti ex papaveri delle telecomunicazioni sudamericane. I funzionari ecuadoriani hanno fatto sapere di aver arrestato tale William Roberto G., che di Novaestrat è il rappresentante legale e perquisito la sua abitazione privata, sequestrando diversi dispositivi. L’uomo è stato portato nella capitale, Quito, per essere interrogato.

IL SILENZIO DEL GOVERNO

Comprensibilmente allarmato e sbigottito dalla rivelazione della stampa, l’esecutivo si rifiuta di fornire dati e risposte, confermando in tal modo che deve ancora comprendere l’effettiva portata dell’azione criminale. “Questa è una questione molto delicata e riveste una delle principali preoccupazioni per il governo”, si è limitata a dichiarare il ministro degli interni dell’Ecuador, Maria Paula Romo, in una conferenza stampa.

TRA I DATI RUBATI QUELLI DI ASSANGE

Ma c’è una notizia nella notizia: sempre secondo quanto è riuscito a scoprire vpnMentor, tra i dati rubati da Novaestrat ci sarebbero anche quelli di Julian Assange che, come è noto, aveva ottenuto asilo politico dall’Ecuador. Un vero e proprio contrappasso dantesco per il fondatore di Wikileaks.

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