Innovazione

Come va Iliad in Italia (e a chi rosicchia clienti)

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I conti di Iliad nel primo trimestre 2019 e tutti i numeri del mercato mobile in Italia: chi sale e chi scende nella conquista di nuovi clienti


Iliad cresce. E ruba clienti a Tim (che per ora resta leader del mercato mobile), Wind Tre e Vodafone. A 10 mesi dal suo debutto sul mercato italiano, la società francese guidata da Xavier Niel ha raggiunto i 3.3 milioni di utenti.

I NUMERI DI ILIAD

Partiamo dai numeri diffusi dal nuovo operatore mobile italiano: la società oggi ha annunciato di aver superato i 3.3 milioni di utenti e di aver realizzato un fatturato, nel primo trimestre 2019, di 80 milioni di euro. Il marchio oggi “è conosciuto dalla quasi totalità della popolazione italiana: il 90% degli italiani conoscono la società contro circa il 12% al momento del lancio nel maggio scorso”, si legge in una nota dell’azienda francese.

CHI SALE E CHI SCENDE NEL MERCATO MOBILE

Numeri positivi, dunque, quelli di Iliad, che confermano come il mercato italiano del mobile sia in evoluzione.

Secondo i dati di AgCom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), nell’ultimo trimestre 2018 si è registrato un aumento complessivo di 3,5 milioni di sim, grazie alla crescita delle sim M2M (Machine to machine), salite di 4,8 milioni di unita, mentre quelle “solo voce” e “voce+dati” si sono ridotte di 1,3 milioni di unità.

Tim si conferma market leader (30,7%, in calo rispetto al 31% del terzo trimestre 2018), seguita con il 29,2% del mercato da Wind Tre (in leggera crescita rispetto al 29,1% del trimestre precedente) e Vodafone, a pari merito. I dati Agcom mostrano che Iliad, nei primi sei mesi di attività, ha conquistato il 2,7% del mercato. In calo, invece, gli operatori mobili virtuali – MVNO – all’8,1% (erano all’8.3% nel trimestre precedente).

Tuttavia, se si considerano unicamente le sim “human” (“voce” e “voce e dati”), escludendo quindi le M2M, il nuovo operatore raggiunge il 3,4%, mentre Wind Tre, nonostante una quota in calo di 2,5 punti percentuali su base annua, rimane il principale operatore con il 32,8%. Seguono

TIM con il 27,9% (era al 28% nella precedente rilevazione), Vodafone, che scende al 25,7% (era al 26% nel trimestre precedente), e Iliad con il 3,4%.

PORTABILITA’ DEL NUMERO

La crescita di Iliad va a scapito dei big del mercato telefonia. Come sottolinea il report AgCom di alcuni giorni fa, il saldo tra operazioni «recipient» e «donating» risulta negativo per tutti i principali gestori: Wind Tre (-1.718.000 unità), Vodafone (-651mila unità) e TIM (-90mila unità). Iliad, invece, registra un saldo positivo con +2.122.000 unità.

L’OPERAZIONE TORRI

Intanto, con l’obiettivo di crescere e fare cassa, Iliad ha firmato un accordo con Cellnex – uno dei principali attori sul mercato delle torri in Europa – che consiste nella vendita del 100% dell’attività di infrastrutture di telecomunicazioni e comprende circa 2200 siti. L’importo ricevuto da Iliad per l’operazione ammonterebbe a 600 milioni di euro.

“La cessione delle infrastrutture mobili passive di telecomunicazioni si inserisce in una logica industriale a lungo termine che permetterà alla società di fornire una qualità sempre migliore ai suoi utenti accelerando ulteriormente lo sviluppo della sua rete 4G e 5G. Tale operazione permette peraltro di rafforzare la capacità di investimento della società”, spiega una nota diffusa dall’azienda. “Nell’ambito dell’operazione prevista, Iliad concluderebbe con la società d’infrastrutture un accordo di prestazione di servizi di lungo termine. Tali contratti prevederebbero la fornitura di prestazioni di accoglienza sulle infrastrutture passive di telecomunicazioni e la costruzione di nuovi siti macro attraverso il programma di build-to-suit definendo così un quadro industriale comune chiaro tra Iliad e Cellnex e garantendo per Iliad l’accesso a queste infrastrutture sul lungo termine”.

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