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Il progetto NanoIc-Asml permetterà all’Europa di recuperare lo svantaggio sui chip?

In Belgio è stata inaugurata la linea pilota NanoIc, dedicata ai semiconduttori avanzati e dotata dei macchinari più sofisticati di Asml. Il progetto ha ricevuto 1,4 miliardi di euro di investimenti pubblici. Tutti i dettagli.

Imec, il centro di ricerca e sviluppo sulla nanoelettronica di Leuven, in Belgio, ha inaugurato lunedì una nuova linea pilota dedicata ai semiconduttori avanzati, dalle dimensioni inferiori ai due nanometri. La linea si chiama NanoIc, ha un valore di 2,5 miliardi di euro e ha ricevuto un finanziamento di 700 milioni da parte dell’Unione europea, che l’ha ricondotto nel Chips Act: si tratta del piano da 43 miliardi attraverso il quale Bruxelles punta, tra le altre cose, a raddoppiare la quota manifatturiera di microchip dell’Unione entro il 2030, portandola dal 9 al 20 per cento del totale mondiale.

In un comunicato della Commissione si legge che NanoIc “accelererà lo sviluppo della tecnologia dei semiconduttori di nuova generazione, essenziale per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, dei veicoli autonomi, dell’assistenza sanitaria e della tecnologia mobile 6G”.

LA POSIZIONE DELL’UNIONE EUROPEA NELLA FILIERA DEI MICROCHIP

L’Unione europea non è una regione molto rilevante nell’industria globale dei semiconduttori: la progettazione di questi dispositivi avviene principalmente negli Stati Uniti (dove ha sede Nvidia, il colosso dei processori per l’intelligenza artificiale), mentre la fase di manifattura si svolge soprattutto in Asia (la compagnia taiwanese Tsmc è la più grande produttrice su contratto di semiconduttori al mondo).

In questa filiera, l’Unione europea può esibire un solo asset, per quanto rilevantissimo: si tratta di Asml, la più importante azienda di macchinari per i microchip a livello mondiale. Ha sede a Veldhoven, nei Paesi Bassi, e ha una capitalizzazione di mercato di oltre 600 miliardi di dollari. È la società europea di maggior valore, dunque, ma è soprattutto l’unica al mondo in grado di produrre gli apparecchi per la litografia ultravioletta estrema (Euv), un procedimento estremamente sofisticato per la creazione di circuiti su scale ridottissime.

Una delle maggiori utilizzatrici delle macchine di Asml è la già citata Tsmc, che si occupa della manifattura dei processori di Nvidia.

NANOIC: PERCHÉ È IMPORTANTE

NanoIc è importante perché sarà il primo stabilimento d’Europa ad avere in dotazione i macchinari Euv più avanzati (i sistemi High Na Euv, nello specifico): Asml dovrebbe consegnarli per la metà di marzo.

La linea pilota, tuttavia, non è una “fabbrica” in senso stretto. Imec ha spiegato che nei prossimi cinque anni NanoIc integrerà più di un centinaio di nuovi strumenti, distribuiti anche tra i siti partner di Cea-Leti (in Francia), Fraunhofer (Germania), Vtt (Finlandia), Cssnt-Upb (Romania) e Tyndall National Institute (Irlanda).

I FINANZIAMENTI

NanoIc ha ricevuto investimenti per 2,5 miliardi in tutto: di questi, 700 milioni sono arrivati dall’Unione europea; 700 milioni dai governi di Belgio, Francia, Germania, Finlandia, Irlanda e Romania; e i restanti 1,1 miliardi da aziende private, principalmente da Asml.

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