(The Wall Street Journal, Jason L. Riley, 22 aprile 2026)
Finora l’intelligenza artificiale non ha mantenuto le promesse più esagerate. Non ha curato il cancro né raddoppiato la durata della vita umana. Questo non significa che non accadrà mai, ma suggerisce che le valutazioni più sobrie su come e quando la tecnologia influenzerà la vita quotidiana sono più vicine alla realtà. Daron Acemoglu del MIT, premio Nobel per l’economia, ha stimato in un paper del 2024 che l’AI automatizzerà proficuamente circa il 5% di tutti i compiti e aggiungerà circa l’1% all’economia globale nel prossimo decennio, un incremento modesto.
Da quando è arrivato ChatGPT nel 2022, gli allarmisti dicevano che i colletti bianchi erano in pericolo. Eppure, secondo The Economist, dagli ultimi mesi del 2022 l’America ha aggiunto circa 3 milioni di posti di lavoro da colletti bianchi, mentre l’occupazione da colletti blu è rimasta piatta. Alcune professioni spesso indicate come prime vittime dell’AI, come sviluppatori software, radiologi e paralegali, sono in forte crescita.
I salari hanno tenuto il passo: dal 2022 i salari reali nel settore professionale e dei servizi alle imprese sono aumentati del 5%, quelli degli impiegati del 9%. La storia americana è piena di innovazioni disruptive che hanno aumentato la produttività, creando molti più posti di lavoro di quanti ne abbiano distrutti. I programmi di reddito di base sono una soluzione in cerca di un problema. Nella misura in cui scoraggiano il lavoro e finiscono per sovvenzionare l’ozio, aggravano il problema.
1. Il più grande rischio dell’AI sono le politiche sciocche dettate dalla paura
«Finora l’intelligenza artificiale non ha mantenuto le promesse più esagerate. […] Questo pessimismo sta avendo un impatto: l’ottimismo degli americani sul mercato del lavoro è crollato al 28% alla fine del 2025.»
2. L’AI non sta distruggendo i posti di lavoro come temuto
«Da quando è arrivato ChatGPT nel 2022, gli allarmisti dicevano che i colletti bianchi erano in pericolo. Eppure l’America ha aggiunto circa 3 milioni di posti di lavoro da colletti bianchi, mentre l’occupazione da colletti blu è rimasta piatta.»
3. Resistere all’innovazione è sbagliato quanto esagerarne l’impatto
«Resistere all’innovazione dell’AI è sbagliato quanto esagerarne l’impatto immediato e spaventare inutilmente i lavoratori americani. La strada da seguire non è né la politica industriale né uno stato sociale più grande, entrambi con pessimi precedenti.»
4. Le opportunità concrete dell’AI
«Mentre il dibattito nazionale si concentra su quali posti di lavoro l’AI potrebbe eliminare, si sta trascurando uno degli ambiti più concreti in cui la tecnologia può invece crearne di nuovi.»
5. Il pericolo delle politiche dettate dalla paura
«Il più grande rischio dell’AI sono le politiche sciocche dettate dalla paura. […] I programmi di reddito di base sono una soluzione in cerca di un problema.»
(Estratto dalla newsletter di Giuseppe Liturri)







