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Il digitale assicura le assicurazioni. Parola di NTT DATA e Google

Assicurazioni

Digitale e assicurazioni: cosa si è detto nel corso del webinar “Il potere dei dati: il nuovo imperativo per l’assicurazione del futuro”, organizzato da The Innovation Group in collaborazione con Google Cloud ed NTT Data

 

“Il dato diventa il principale abilitatore della trasformazione digitale che sta impattando il comparto assicurativo”. Così,Fulvio Locanto, Head of Insurance Consulting di NTT Data, riassume la trasformazione che sta vivendo il comparto dell’insurance, in occasione del webinar “Il potere dei dati: il nuovo imperativo per l’assicurazione del futuro”, organizzato da The Innovation Group in collaborazione con Google Cloud ed NTT Data.

La crisi sanitaria innescata dal Covid-19 ha concentrato in pochi mesi un’accelerazione digitale che spesso richiede anni. Anche le assicurazioni, dall’onboarding all’underwriting e al rilevamento frodi, gestione e liquidazione sinistri, sono protagoniste di questo processo, con la raccolta dei dati attraverso diverse fonti e la capacità di ricavare dai dati valore, attraverso applicazioni di Advance Analytics e Artificial Intelligence.

DATO: ABILITATORE DELLA TRASFORMAZIONE DIGITALE

Partiamo dalla metamorfosi del comparto. “Il dato – spiega Locanto – diventa il principale abilitatore della trasformazione digitale che sta impattando il comparto assicurativo”.

In questi mesi si evidenzia “il venir meno dei silos all’interno dei singoli mercati a favore della promozione di logiche ecosistemiche, un trend anche in questo caso guidato dalla Customer Experience che diventa fondamentale nel proporre nuovi servizi e prodotti in un contesto guidato dal bisogno del cliente”.

E sempre in quest’ottica anche il pricing diventa “dynamic”. “Molte compagnie stanno riflettendo sulla possibilità di affiancare le logiche statistiche attuariali tradizionali ai modelli di analytics, permettendo di ottimizzare il premio in funzione delle caratteristiche uniche del cliente e di migliorare l’efficacia commerciale”, spiega Locanto.

NUOVE OPPORTUNITA’: GRAZIE (ANCHE) AL DIGITALE

Tutto questo si traduce da una parte nella necessità di “migliorare la capacità di analisi del rischio e di conseguenza anche l’esposizione della compagnia all’incerto”, dall’altra in nuove soluzioni ed opportunità per le compagnie, come racconta Luigi Renis, Key Account Director/Executive di Google Cloud.

“E’ possibile pensare ad innovazioni, quali ad esempio l’instant insurance e il contextual insurance, che se integrati e gestiti su architetture di nuova generazione sono in grado di soddisfare nuovi bisogni del cliente”, aggiunge Renis. Dunque, dati e digitale possono essere l’occasione, per il comparto insurance, di cogliere le opportunità offerte dai nuovi ecosistemi che si stanno sviluppando nel campo della salute, della mobilità e delle domotica, aprendo le porte anche a nuovi competitor e insurtech innovativi.

I NUMERI DEL COMPARTO

Arriviamo ai numeri. La base di partenza, per il settore insurance è comunque buona. La pandemia ha provocato al comparto perdite per il solo 5% in termini di raccolta premi totale, con “un valore complessivo di 142 miliardi di euro. Un dato ben inferiore rispetto alla contrazione del PIL nazionale, che i principali istituti di ricerca nazionali attestano intorno al 9%”, ha detto Sergio Dizza, Head of Insurance di NTT Data. Nonostante la contrazione del 5,8%, le assicurazioni sulla vita rappresentino ancora la principale fonte di investimento per il risparmio italiano.

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