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Il Brasile azzoppa WhatsApp Pay, ecco come e perché

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WhatsApp Pay Brasile

Battuta d’arresto per WhatsApp Pay, il servizio di pagamento digitale dell’app di proprietà di Facebook solo una settimana dopo il lancio in Brasile

 

Non è stata buona la prima per WhatsApp Pay in Brasile. La Banca centrale brasiliana ha sospeso il servizio di pagamento digitale dall’applicazione di messaggistica istantanea WhatsApp, a una settimana dal debutto.

L’istituzione ha dichiarato di aver preso la decisione per garantire la concorrenza nel mercato dei sistemi di pagamento.

Non solo, la banca centrale brasiliana ha richiesto che Mastercard e Visa smettano di abilitare pagamenti e trasferimenti di denaro attraverso l’app. In caso contrario, potrebbero rischiare multe per non conformità.

Si tratta dell’ultima battuta d’arresto per Facebook, che ha iniziato a testare WhatsApp Pay in India due anni fa e non ha ancora ricevuto l’approvazione normativa per espandere il servizio di pagamenti a livello nazionale.

IL SALTO DI WHATSAPP NEI PAGAMENTI DIGITALI

La scorsa settimana WhatsApp (app della galassia Facebook) aveva annunciato che il Brasile sarebbe stato il primo paese ad abilitare il servizio di pagamento digitale. In questo modo gli utenti brasiliani di WhatsApp avrebbero potuto “inviare denaro in modo sicuro ed effettuare acquisti nelle imprese locali senza uscire dalla chat”.

FRENATO DALLA BANCA CENTRALE BRASILIANA

Ma a sorpresa la Banca centrale brasiliana ha bloccato l’operazione. Martedì l’istituzione ha spiegato ha valutato i possibili rischi per la libera concorrenza per garantire il funzionamento “adeguato” del sistema di pagamento brasiliano (SPB). Quest’ultimo concentra l’insieme delle norme che regolano il movimento finanziario tra i vari agenti di mercato nel paese.

Nella nota, la Banca centrale ha sottolineato inoltre che l’eventuale “avvio o continuità” delle operazioni senza una precedente analisi potrebbe “generare danni irreparabili” all’SPB in termini di “concorrenza, efficacia e riservatezza dei dati”.

RISCHIO MULTE

“Il mancato rispetto della determinazione della BC comporterà per le parti interessate il pagamento di un’ammenda e la verifica della responsabilità nel processo di sanzione amministrativa”, ha sottolineato la Banca centrale.

COME FUNZIONA(VA) WHATSAPP PAY IN BRASILE

Per il servizio di pagamento, WhatsApp ha optato per la tecnologia Facebook Pay, a cui è possibile accedere tramite un codice PIN o un’impronta digitale per evitare operazioni non autorizzate.

“Le persone saranno in grado di inviare denaro in modo sicuro o effettuare un acquisto da un’azienda locale senza uscire dalla chat – spiegava la scorsa settimana la società sul suo blog in vista del lancio-. Gli oltre 10 milioni di piccole e micro-imprese sono il battito del cuore delle comunità brasiliane. Oltre a visualizzare il catalogo di un negozio, i clienti potranno anche inviare pagamenti per i prodotti”.

LE LAMENTELE DELLE BANCHE BRASILIANE A MASTERCARD E VISA

Come ha riportato Techcrunch, le banche brasiliane hanno chiesto a Mastercard e Visa, partner di WhatsApp Pay in Brasile, di sospendere il trasferimento di denaro sull’app. La mancata ottemperanza all’ordine comporterebbe come già detto multe e sanzioni amministrative per le società di pagamento.

LA REAZIONE DI WHATSAPP

WhatsApp ha dichiarato di essere rimasta sorpresa dall’annuncio dal momento che la società era regolarmente in contatto sia con le banche locali e le società di pagamento sia con la banca centrale in vista del lancio.

C’ENTRA PER CASO PIX (IL SERVIZIO DELLA BANCA CENTRALE BRASILIANA)?

Oltre la sorpresa per il voltafaccia della banca centrale brasiliana, WhatsApp ha suggerito che quest’ultima avrebbe potuto temere che WhatsApp Pay sarebbe entrato in competizione con Pix.

Pix è il servizio di pagamenti istantanei della banca centrale brasiliana, per il quale ha stretto partnership con quasi 1.000 attori del settore. In precedenza la banca centrale aveva dichiarato  che prevedeva di lanciare Pix a novembre di quest’anno.

UN COLPO ALLE MIRE DI ZUCKERBERG

L’incursione nel settore dei pagamenti digitali fa parte di una più ampia mossa del proprietario di WhatsApp, Mark Zuckerberg, per consentire ai suoi miliardi di utenti di pagare beni e inviare denaro attraverso le sue app.

Una mossa che che aumenterebbe lo shopping online e di conseguenza il valore della pubblicità su Facebook. Ma dopo la mancata approvazione dalle autorità di regolamentazione in India, ora Zuckerberg deve aspettare anche nel suo secondo mercato più grande di WhatsApp con 120 milioni di utenti attivi mensili.

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