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La sudcoreana Hyundai schiera i robot che piacciono a Trump ai Mondiali

Hyundai presenta durante i Mondiali di calcio i suoi robot umanoidi Atlas: intende produrne almeno 30mila l'anno, negli Stati Uniti. E vuole anche diventare proprietaria al 100% dell'americana Boston Dynamics che li realizza.

Quale miglior platea dei Mondiali di calcio 2026 giocati in Nord America e seguiti attivamente (viste le pressioni sul numero 1 della Fifa Gianni Infantino) da Donald Trump per presentare urbi et orbi il proprio nuovo business, ovvero la robotica? Il palco scelto dall’azienda automobilistica sudcoreana Hyundai Motor è ben distante dai classici eventi per nerd – è infatti quello estremamente pop – ed è quello degli ottavi di finale tra Brasile e Norvegia, che si sono peraltro conclusi con una vittoria che ha sfarinato ogni pronostico.

LA COMUNICAZIONE DI HYUNDAI HA FATTO GOAL NEGLI USA

Mentre la presentazione lo scorso gennaio al Ces (la fiera hi-tech di Las Vegas) dei robot umanoidi Atlas era passata pressoché sotto silenzio, questa volta il messaggio di Hyundai alle masse è invece arrivato forte e chiaro.

Ma soprattutto è arrivato forte e chiaro a Donald Trump: quei robot, del resto, sono made in Usa e costituiscono assieme agli Optimus di Tesla e ai Digit di Agility Robotics impiegati da Amazon la risposta a stelle e strisce all’offensiva made in China.

I PIANI AMERICANI DELLA CASA SUDCOREANA

La casa automobilistica sudcoreana prevede di realizzare frotte di umanoidi sviluppati da Boston Dynamics, fiore all’occhiello americano nel settore noto soprattutto per il suo quadrupede BigDog. Per la precisione, intende produrne fino a 30.000 all’anno negli Stati Uniti a partire dal 2028, da impiegare principalmente nei suoi stabilimenti in Georgia, si legge su Bloomberg.

HYUNDAI INVESTE ANCORA IN BOSTON DYNAMICS (E LA FA SUA)

Ma non è finita qui. Attualmente, il Ceo di Hyundai Euisun Chung e le affiliate Kia, Hyundai Mobis e Hyundai Glovis, detengono complessivamente una partecipazione superiore al 90% in Boston Dynamics. Il solo socio esterno al conglomerato sudcoreano, ovvero SoftBank, ha recentemente annunciato la sua intenzione di esercitare il diritto di vendita e ovviamente la casa d’auto è in lizza tra i più probabili compratori.

Lo sostiene per esempio il quotidiano locale Maeil Business secondo cui Hyundai Motor prevederebbe di acquisire dalla holding finanziaria nipponica la quota residua del 9,65% per 325 milioni di dollari. Ulteriore esempio dell’impegno della multinazionale della Corea del Sud su suolo statunitense. Musica per le orecchie del presidente Trump.

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