Innovazione

Huawei testa Hongmeng, l’anti Android-Google. Verità o bufala?

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Fatti, indiscrezioni, commenti e scenari sulle mosse di Huawei anti Google

Huawei spinge sull’acceleratore. La casa tecnologica di Shenzen, come riferito dal quotidiano cinese State Global Times, starebbe testando uno smartphone dotato di Hongmeng, il sistema operativo sviluppato in casa che dovrebbe svincolare la società dalla dipendenza di Android (e quindi dall’americana Google).

IL NUOVO SMARTPHONE

Il dispositivo con OS cinese Hongmeng avrà un costo di circa 2.000 yuan, circa 288 dollari, secondo delle fonti che intendono rimanere anonime. Mentre Huawei preferisce ancora non commentare le indiscrezioni.

Il dispositivo si andrebbe a posizionare nella fascia bassa del mercato degli smartphone, ma rappresenterebbe un importante passo per Huawei, secondo produttore mondiale di smartphone.

ARRIVA ENTRO FINE ANNO?

Lo smartphone potenzialmente potrebbe essere messo in vendita entro la fine di quest’anno, secondo quanto riferito dal quotidiano cinese State Global Times.

MOSSA A SORPRESA?

In realtà, la notizia stupisce. Inizialmente, infatti, la società avrebbe comunicato che i primi test di Hongmeng sarebbero avvenuti su prodotti Internet of Things. Solo il mese scorso, come riporta Reuters, la società ha dichiarato che i primi principali dispositivi su cui sarebbe stato installato Hongmeng sarebbe stata la sua prossima linea di smart TV a marchio Honor.

ANDROID SEMPRE PREFERITO?

Nessuno parlava della possibilità di effettuare i primi test su uno smartphone. Anche in occasione della presentazione dei conti della società (qui i dettagli), la scorsa settimana, il presidente di Huawei Liang Hua ha dichiarato che l’azienda ha preferito utilizzare il sistema operativo Android di Google per i suoi dispositivi mobili e ha indicato Hongmeng una soluzione per la “strategia a lungo termine” di Huawei.

LA QUESTIONE USA-CINA

La questione è davvero complicata. Huawei è al centro (ed è uno dei principali protagonisti) della tensione geopolitica tra gli Stati Uniti e Cina. A maggio il presidente Donald Trump ha inserito la società nella “lista nera”, costringendo le aziende americane a dover chiedere un permesso per vendere prodotti e servizi alla cinese. Questo significherebbe anche lo stop all’installazione e agli aggiornamenti di Android su smartphone e prodotti Huawei.

COSA SAPPIAMO DI HONGMENG

Huawei non si è fatta trovare impreparata e fin da subito ha annunciato un sistema operativo casalingo: potrebbe chiamarsi Ark OS al momento del lancio e sarà talmente flessibile da poter essere utilizzato da smartphone, computer, tablet, TV e persino automobili (qui i dettagli).

Il sistema, poi, dovrebbe anche supportare nativamente le app Android, senza che gli sviluppatori debbano creare una nuova versione, come accennato dalla rivista cinese Caijing. Il sistema, in pratica, sarà in grado di scaricare ed eseguire app Android in modo nativo dalla Huawei AppGallery.

La cosa è estremante importante, per sviluppatori e per utenti: ridurrebbe l’impatto dello spostamento del sistema operativo in modo significativo e renderebbe più semplice ai consumatori finali mantenere le proprie app preferite.

GOOGLE PREOCCUPATA

Il dossier è scrutato da Google. “Google sostiene che bloccando il rapporto con Huawei, gli Stati Uniti rischiano di dare il via alla creazione di due tipi di sistemi operativi Android: la versione originale e quella ibrida (di Huawei, ndr). Quella ibrida probabilmente conterrebbe più bug rispetto a quella di Google, quindi potrebbe mettere i telefoni Huawei a rischio di essere hackerati, non da ultimo dalla Cina”, ha piegato una persona a conoscenza dei fatti. “Il nostro obiettivo è proteggere la sicurezza degli utenti di Google sui milioni di dispositivi Huawei esistenti negli Stati Uniti e in tutto il mondo”, fanno sapere da Google.

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