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Hacker attaccano la fintech Revolut, che cosa è successo

Revolut Hacker

La startup fintech Revolut ha confermato di aver subito un attacco hacker il quale ha esposto i dati personali di decine di migliaia di utenti. La società sottolinea comunque che si tratta di una piccola percentuale (0,16%)

Gli hacker violano Revolut, la superapp finanziaria britannica.

La startup fintech con sede a Vilnius, in Lituania, ha confermato di aver subito un attacco hacker il quale ha esposto i dati personali di decine di migliaia di utenti, che rappresentano comunque lo 0,16% degli utenti.

Revolut ha scoperto l’attacco alla fine del 10 settembre e lo ha isolato la mattina successiva.

Il portavoce Michael Bodansky ha spiegato a TechCrunch, “una terza parte non autorizzata ha avuto accesso ai dettagli di una piccola percentuale (0,16%) dei nostri clienti per un breve periodo di tempo”. Secondo quanto riferito, gli hacker hanno utilizzato l’ingegneria sociale per convincere uno o più dipendenti a condividere le informazioni per ottenere l’accesso ai server. Quindi un’azione mirata verso l’azienda. Proprio come quella subita da Uber la scorsa settimana.

La società britannica ha già inviato un’e-mail a tutti gli utenti i cui dati sono stati esposti. Revolut ha avvertito quindi che la violazione sembra aver innescato una campagna di phishing e ha esortato i clienti a prestare attenzione quando ricevono qualsiasi comunicazione relativa alla violazione. Pertanto la startup ha avvisato i clienti che non chiamerà né invierà SMS chiedendo dati di accesso o codici di accesso.

Alla fine dello scorso anno la società fintech ha esteso la sua licenza bancaria piena, ottenuta in Lituania, anche all’Italia, insieme a Francia e Portogallo. Revolut Bank, già attiva in 15 Paesi dell’Europa orientale, è entrata quindi anche nei tre mercati occidentali. “La superapp offre un conto corrente digitale, con pagamenti, scambio istantaneo di denaro, bonifici, conti in 29 valute e la possibilità di una carta di debito su circuiti Visa, Mastercard e Maestro”, scriveva il Sole 24 Ore lo scorso dicembre.

Sull’aggressione informatica le autorità lituane hanno avviato un’indagine e sono state in contatto con la società.

Tutti i dettagli.

L’ATTACCO HACKER SUBITO DA REVOLUT

Revolut non ha detto quali dati sono stati rubati, tuttavia ha assicurato che nessun conto corrente è stato toccato. Perciò i dati dei conti correnti così come il denaro degli utenti sono al sicuro. “Il denaro dei nostri clienti è al sicuro, come sempre – è stato spiegato – Tutti i clienti possono continuare a utilizzare normalmente le proprie carte e i conti”. I Nella mail inviata ai clienti la società ha comunicato che “non sono stati divulgati dettagli delle carte, PIN o password”.

Tuttavia, sembra che abbiamo avuto accesso a liste di pagamento, nomi, indirizzi (fisici ed e-mail) e numeri di telefono dei clienti, segnala TechCrunch.

GLI UTENTI INTERESSATI DAL DATA BREACH

Revolut, che ha una licenza bancaria lituana, conta al momento circa 20 milioni di utenti: quindi lo 0,16% sono circa 32mila persone. Tuttavia, nella comunicazione alle autorità lituane, avrebbe affermato che 50.150 utenti avrebbero subito il danno, di cui 20.687 europei e 379 lituani.

LA SOCIETÀ FINTECH È CORSA AI RIPARI

Per precauzione, Revolut ha anche formato un team dedicato incaricato di monitorare gli account dei clienti per assicurarsi che sia il denaro che i dati siano al sicuro.

“Prendiamo incredibilmente sul serio incidenti come questi e vorremmo scusarci sinceramente con tutti i clienti che sono stati colpiti da questo incidente poiché la sicurezza dei nostri clienti e dei loro dati è la nostra massima priorità in Revolut”, ha aggiunto il portavoce della fintech britannica.

COSA FA REVOLUT

Revolut si propone come app finanziaria globale con 20 milioni di clienti nel mondo di cui oltre 650.000 clienti italiani.

Sempre Techcrunch ricorda che l’anno scorso la società ha raccolto 800 milioni di dollari, valutando la startup oltre 33 miliardi di dollari.

A febbraio Revolut ha lanciato il pagamento senza costi di pagoPA, che permette di pagare tributi, imposte e rette verso la Pubblica Amministrazione e altri soggetti aderenti. A differenza degli altri operatori Revolut non applica alcuna commissione sul servizio, in linea con la sua mission che – sin dalla fondazione nel 2015 – ha come obiettivo l’eliminazione di commissioni svantaggiose da una moltitudine di servizi finanziari per una gestione del denaro più intelligente.

L’attacco hacker, con accertata data breach, è un duro colpo per la società (sebbene la violazione dei dati personali riguardi un’esigua percentuale di utenti). “Revolut è l’azienda fintech che cresce più rapidamente in Europa perché mettiamo il cliente al centro di tutto ciò che facciamo. Il design del nostro prodotto non è secondo a nessuno, non abbiamo costi nascosti e costruiamo costantemente prodotti finanziari nuovi e innovativi” affermava l’anno scorso al Sole 24 Ore Joe Heneghan, Ceo di Revolut Bank, sottolineando che “il lancio della banca in Italia fornirà un maggiore livello di sicurezza e fiducia per i nostri clienti e ci consentirà di lanciare una serie di nuovi prodotti e servizi nel prossimo futuro”.

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