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Tar

Pubblicità, perché Google è stata multata per gioco d’azzardo

Il Tar della Lazio ha confermato in parte la maximulta a Google per la pubblicità del gioco d'azzardo. Tutti i dettagli.

Il Tar del Lazio ha ridotto la multa inflitta lo scorso dicembre a Google dall’Agcom per la violazione del divieto di pubblicità del gioco d’azzardo previsto dal cosiddetto “Decreto dignità”; cosa diversa, invece, nei confronti della piattaforma Twitch, per la quale i giudici hanno disposto l’annullamento della sanzione.

LE MULTE A GOOGLE E TWITCH PER PROMOZIONE DEL GIOCO D’AZZARDO

Google Ireland Ltd era stata sanzionata con 2.250.000 euro e Twitch Interactive Germany Gmbh con 900.000 euro in seguito a numerose segnalazioni all’Autorità in merito alla presenza in rete di canali YouTube contenenti più di 20.000 video che pubblicizzavano slot-machine, gioco d’azzardo, scommesse sportive e gratta e vinci.

In entrambi i procedimenti, le società sono state ritenute responsabili in quanto titolari del mezzo di diffusione dei video pubblicati da soggetti terzi e con i quali avevano specifici contratti di partnership commerciale.

COSA HA STABILITO IL TAR SU GOOGLE…

Quanto a Google, il Tar ha ritenuto fondato il profilo di censura con il quale la società lamentava che non tutti i “Canali Contestati” avevano tematicità il gioco d’azzardo. La parziale fondatezza della censura secondo i giudici amministrativi non può che portare alla “necessità di rideterminare l’importo della sanzione comminata decurtando da esso la parte irrogata in rapporto” ad alcuni canali. La nuova multa è stata ‘fissata’ dal Tar in 1.650.000 euro.

… E SU TWITCH

Cosa diversa quanto a Twitch. Il Tar, in questo caso, ha accolto il motivo di ricorso con il quale la società lamentava il fatto che la delibera sanzionatoria era viziata dal fatto che era stata adottata all’esito di una istruttoria che non ha aveva coinvolta Twitch Germany, ossia la sola impresa destinataria dell’accertamento dell’Autorità e della Sanzione.

“Dal contenuto della delibera impugnata – si legge nella sentenza – emerge che l’istruttoria è stata avviata nei confronti di Twitch Interactive Inc., di Twitch Italy Srl e di Amazon Europe Core Sarl (nei confronti delle quali l’Autorità ha indirizzato l’atto di contestazione) e si è conclusa con l’irrogazione della sanzione nei confronti di Twitch Interactive Germany Gmbh, società non coinvolta nell’ambito del procedimento sanzionatorio”. Cosa, questa, che non può che portare all’annullamento della delibera dell’Agcom.

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