Innovazione

Perché Google ha rottamato il comitato etico sull’Intelligenza artificiale

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google cloud

Ecco come e perché Google ha deciso di sciogliere il comitato etico sull’Intelligenza artificiale

 

“Due italiani del board che doveva supervisionare l’etica dell’AI di Google provocano lo scioglimento del board per incompatibilità (etica) di uno dei membri. Floridi argomenta, Acquisti si dimette per primo e Google chiude”.

IL COMMENTO DI CARFAGNA (RAI)

Così la giornalista Rai, Barbara Carfagna, che segue da tempo i temi digitali, cyber e dell’Intelligenza artificiale, ha sintetizzato su Facebook la notizia che Google ha soppresso il comitato etico sull’Intelligenza artificiale dopo le proteste dei dipendenti per un membro accusato di discriminazione verso la comunità Lgbt.

I DUE ITALIANI NEL COMITATO (SCIOLTO) DI GOOGLE

Il colosso di Mountain View ha spiegato al sito americano Vox di aver soppresso il comitato, di cui facevano parte anche due accademici italiani, Luciano Floridi e Alessandro Acquisti, rispettivamente docenti all’Università di Oxford e all’Heinz College della Carnagie Mellon University.

I COMPITI DEL COMITATO

Il consiglio nato poco più di una settimana fa, aveva il compito di sorvegliare sullo sviluppo responsabile dell’Intelligenza artificiale, tecnologia che porta con sé tanti temi etici ed economici.

IL SUBBUGLIO

Il team composto di otto membri, tra cui Floridi e Acquisti, doveva riunirsi quattro volte nel corso del 2019. Ma migliaia di dipendenti Google hanno firmato una petizione per chiedere la rimozione di un membro del consiglio, il presidente della Heritage Foundation, Kay Coles James, visti alcuni commenti sui trans e lo scetticismo in tema di cambiamenti climatici.

I MOTIVI DEGLI ATTRITI

Nel frattempo, l’inclusione nel team del Ceo di una società di droni, Dyan Gibbens, ha riaperto le vecchie divisioni nell’azienda per l’utilizzo dell’Intelligenza artificiale di Google in campo militare. “Appare chiaro che, allo stato attuale, il comitato non può funzionare come volevamo. Quindi lo chiudiamo per riprogettarlo. Continueremo ad essere responsabili sulle questioni importanti sollevate dall’Intelligenza Artificiale e troveremo altri modi per ottenere opinioni su questi temi”, ha detto Google a Vox.

HERITAGE NEL MIRINO

Chi è stato preso di mira? Kay Cole James figurava tra le nomine di Google per il board indipendente chiamato a monitorare lo stato della ricerca sulle intelligenze artificiali, e quindi, stilare una proposta di linee guida per garantire il rispetto dell’etica da parte delle nuove tecnologie. La James è anche presidente dell’Heritage Foundation, si tratta del più importante think tank di conservatore e liberista degli Stati Uniti con posizioni a favore del libero mercato e del controllo del fenomeno dell’immigrazione.

LE ACCUSE

James sarebbe pure accusata di transofobia e razzismo (la James è afroamericana) nella lettera firmata da circa 1300 persone, tra dipendenti e altre figure più o meno note. “Selezionandola Google ha reso chiaro che la propria versione di etica valuta la vicinanza al potere più del benessere delle persone trans e degli immigrati”, si legge nella lettera.

ITALIANI SBUFFANTI

La James non aveva risposto alle accuse. Chi ha scelto di intervenire giorni fa è stato Floridi, che aveva minacciato di dimettersi se Google non faceva dimettere la presidente dell’Heritage: “Dimettersi potrebbe essere l’unica soluzione in futuro, se non riuscirò a esercitare un’influenza positiva. Qualsiasi forma di humanfobia, omofobia e transfobia incluse, è troppo seria per non essere combattuta inesorabilmente da nessuna parte e ogni volta che la individuiamo, dobbiamo curarla come un’infezione”.

IL TWEET DEL PROF. ITALIANO CHE HA MOLLATO

Nel frattempo Acquisti con un tweet, a differenza di Floridi, si è dimesso il 30 marzo:

E oggi, al culmine delle polemiche, Google ha deciso di sciogliere il comitato.

 

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