Innovazione

Ecco come Google sfiderà Alibaba e Amazon con la cinese JD.com

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Google ha annunciato l’intenzione di investire oltre mezzo miliardo di dollari in JD.com, seconda maggiore società di e-commerce cinese. Tutti i dettagli

Il colosso tech di Mountain View ha annunciato di voler investire 550 milioni di dollari nell’azienda di e-commerce JD.com, seconda nel settore in Cina, dopo Alibaba.

UNA PARTNERSHIP FRUTTUOSA

In una nota congiunta, le due società hanno dichiarato che avrebbero “collaborato a una serie di iniziative strategiche, tra cui lo sviluppo congiunto di soluzioni di vendita al dettaglio” in Europa, negli Stati Uniti e nel Sud-Est asiatico. L’obiettivo qui è quello di unire l’esperienza e la tecnologia di JD.com nella supply chain e nella logistica – in Cina, ha aperto magazzini che utilizzano robot anziché lavoratori – con la portata, i dati e il marketing di Google per produrre nuovi tipi di vendita al dettaglio online. In cambio dell’investimento da mezzo miliardo di dollari, Google riceverà più di 27 milioni di azioni ordinarie di Classe A di JD.com a un prezzo di 20,29 dollari per titolo.

LA SFIDA ALL’AMERICANO AMAZON…

Grazie a questa partnership, Google cerca di recuperare terreno nell’e-commerce, dove domina Amazon. JD.com renderà infatti disponibile una selezione di prodotti per la vendita in Europa e negli Stati Uniti attraverso Google Shopping, un servizio che permette agli utenti di cercare articoli in vendita su siti di e-commerce e paragonare tra loro i prezzi dei diversi venditori.

… E AL CINESE ALIBABA

Per JD.com, l’accordo con Google si inserisce nella strategia di contrastare Alibaba, il colosso dell’e-commerce cinese del magnate Jack Ma, l’Amazon di Pechino per capirci. Tra gli investitori di Alibaba figura anche la giapponese SoftBank, guidata dal visionario Masayoshi Son, che sta realizzando massicci investimenti in tecnologia tramite il fondo Vision da 100miliardi di dollari.

La società di Pechino guidata da Richard Liu ha stretto varie partnership negli ultimi tempi, inclusa quella con Tencent, coinvolta nelle aree di business dei social network, pagamenti digitali e giochi. Senza contare che Tencent è la società che gestisce WeChat, la popolarissima piattaforma di chat cinese, pertanto l’intesa consente alla società di e-commerce di vendere direttamente ai consumatori tramite l’app WeChat. In realtà quella con Google non è la prima intesa a stelle e strisce: viene prima l’accordo con Walmart, il colosso americano della distribuzione al dettaglio che ha aperto un piccolo supermercato high-tech in Cina dove i consumatori possono utilizzare gli smartphone per pagare gli articoli che sono per lo più disponibili nel negozio virtuale sulla piattaforma online JD Daojia, una consociata di JD.com.

AI TEMPI DELLA GUERRA DEI DAZI

Come sottolinea il sito Cnbc, la partnership aprirebbe per JD.com un canale per vendere ai consumatori fuori dalla Cina, specialmente in un momento in cui le tensioni commerciali tra Pechino e Washington sono alle stelle. Non a caso Liu ha recentemente dichiarato alla Cnbc che una guerra commerciale sarebbe “orribile” e finirebbe per danneggiare molte marche americane.

I PROBLEMI CINESI DI BIG G

Al momento l’accordo non prevede nessuna nuova iniziativa di Google in Cina, dove ricordiamo i principali servizi della società guidata da Sundar Pichai sono bloccati in nome del rifiuto di censurare i risultati del motore di ricerca non in linea con le leggi locali. Per usare le parole del New York Times, se Google volesse avere una chance col Dragone rosso, mezzo miliardo di dollari non possono che dare una mano.

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