Innovazione

Gli 11 comandamenti di Antitrust, Agcom e Privacy a Governo e Parlamento sui big data

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Governo e Parlamento “si interroghino sulla necessità di promuovere un appropriato quadro normativo che affronti la questione della piena ed effettiva trasparenza nell’uso delle informazioni personali (nei confronti dei singoli e della collettività)”.

E’ una delle raccomandazioni sul tema dei big data contenute nelle “Linee guida e raccomandazioni di policy” pubblicate dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e dal Garante per la Protezione dei Dati Personali.

Il documento è il frutto dell’indagine conoscitiva avviata congiuntamente dalle tre Autorità con l’obiettivo di comprendere le implicazioni – per la privacy, la regolazione, la tutela della concorrenza e del consumatore – dello sviluppo di un’economia digitale fondata sulla raccolta e analisi di una mole sempre più ingente di dati.

Da notare, comunque, che sul tema c’è un report della Commissione europea sulla regolamentazione dei big data (qui l’approfondimento dell’Istituto per la cultura dell’innovazione).

Nel corso dell’indagine sono state svolte, da parte delle tre Autorità, circa quaranta audizioni, nell’ambito delle quali sono stati interpellati i principali operatori dell’economia dei dati, delle telecomunicazioni, dei settori finanziari e dell’editoria, nonché esperti e accademici. Sono state inviate richieste di informazioni ai grandi operatori digitali e sono pervenuti numerosi contributi. Il documento finale, che raccoglierà i rapporti delle tre Autorità, sarà disponibile a breve.

Sono in tutto undici 11 le raccomandazioni indicate nel documento congiunto da Antitrust, Agcom, Privacy. Se la prima attiene il quadro normativo sulla cui opportunità le Autorità invitano governo e legislatore a riflettere, la seconda indica la necessità di rafforzare la cooperazione internazionale sul disegno di policy per il governo dei big data. La terza indicazione è quella di promuovere una policy unica e trasparente circa l’estrazione, l’accessibilità e l’utilizzo dei dati pubblici al fine della determinazione di politiche pubbliche a vantaggio di imprese e cittadini.

Sarà necessario un coordinamento tra tale policy e le strategie europee già esistenti per la costituzione di un mercato unico digitale. La quarta raccomandazione è quella di ridurre le asimmetrie informative tra utenti e operatori digitali, nella fase di raccolta dei dati, nonché tra le grandi piattaforme digitali e gli altri operatori che di tali piattaforme si avvalgono. E ancora la quinta indicazione è che prima delle operazioni di trattamento dei dati, occorre identificare la loro natura e proprietà e valutare la possibilità d’identificazione della persona a partire da dati ‘anonimizzati’.

Al punto sei delle Linee guida sui big data le Autorità raccomandano di introdurre nuovi strumenti per la promozione del pluralismo on-line, la trasparenza nella selezione dei contenuti nonché la consapevolezza degli utenti circa i contenuti e le informazioni ricevute. Al sette di perseguire l’obiettivo di tutela del benessere del consumatore con l’ausilio degli strumenti propri del diritto antitrust. La raccomandazione numero otto è quella di riformare il controllo delle operazioni di concentrazioni al fine di aumentare l’efficacia dell’intervento delle autorità di concorrenza.

Alla nove si indica di agevolare la portabilità e la mobilità di dati tra diverse piattaforme, tramite l’adozione di standard aperti e interoperabili. Indicazione numero dieci è di rafforzare i poteri di acquisizione delle informazioni da parte di Agcm ed Agcom al di fuori dei procedimenti istruttori e aumento del massimo edittale per le sanzioni. Infine alla undici si raccomanda la istituzione di un coordinamento permanente tra le tre Autorità.

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