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Giappone, prima volta di un F-35B a bordo del cacciatorpediniere Izumo

F-35b Giappone

Dalla seconda guerra mondiale il Giappone ha ora la sua prima nave militare da cui possono operare velivoli ad ala fissa come l’F-35B

Primo test di un caccia F-35B a decollo corto verticale del Corpo dei Marines degli Stati Uniti a bordo della Izumo, una portaelicotteri della Japan Maritime Self Defense Force (Jmsdf) del Giappone.

L’evento segna una pietra miliare per la Marina del Giappone: è la prima volta dalla seconda guerra mondiale che un aereo ad ala fissa è decollato da una nave militare giapponese.

Come segnala Defense News, le operazioni di volo servono a verificare le modifiche al ponte di volo della Izumo che consentiranno alla nave di operare con il cacciabombardiere della statunitense Lockheed Martin.

Tutti i dettagli.

DECOLLO E ATTERRAGGIO CON SUCCESSO PER IL CACCIA F-35B

Il 3 ottobre, il Jmsdf ha condotto la verifica del decollo e dell’atterraggio dell’F-35B a JS Izumo.

Il ministero della Difesa ha annunciato martedì di aver confermato il successo dell’atterraggio e della partenza dei caccia stealth F-35B dall’Izumo dopo mesi di lavori per adeguare la nave.

La marina giapponese continuerà a “aggiornare costantemente” le capacità della nave per acquisire la capacità di operare con gli F-35B.

LE RISORSE

Il governo giapponese ha già stanziato 60 milioni di dollari nel budget della difesa per l’anno fiscale 2022 per lavori aggiuntivi per convertire l’Izumo. Secondo un rapporto di Yahoo Japan, includerà 32,2 milioni di dollari per acquisire il Joint Precision Approach and Landing System, o JPALS, e 10,7 milioni di dollari per le forze armate statunitensi per supporto tecnico non specificato.

LA COOPERAZIONE TRA GIAPPONE E STATI UNITI

Il ministero della Difesa ha affermato che il lavoro sull’Izumo ha evidenziato la stretta cooperazione nel campo della difesa tra Usa e Giappone. Inoltre, aiuterà ad approfondire l’alleanza e rafforzare la deterrenza.

LA REAZIONE CINESE

La Cina, che ha due portaerei e ne sta costruendo una terza, ha risposto alla mossa minimizzando le capacità previste dalle portaerei giapponesi. Pechino ritiene anche che la mossa potrebbe portare a un ritorno del militarismo giapponese, secondo Japan Times.

IL COMMENTO DEGLI ANALISTI

Sempre secondo Japan Times, gli analisti inquadrano la mossa giapponese come parte di uno sforzo per rispondere al crescente attivismo marittimo della Cina nelle acque e nello spazio aereo vicino al Giappone.

LA PARTECIPAZIONE GIAPPONESE AL PROGRAMMA JSF

Infine, ricordiamo che il Giappone ha ordinato 42 degli F-35B dagli Stati Uniti, su un totale di 157 F-35 previsti. Ha già otto jet STOVL in contratto per la consegna a partire dal 2024, con l’ultimo budget della difesa giapponese che stanzia finanziamenti per altri quattro velivoli nell’anno fiscale 2022.

Gli F-35B dovrebbero essere schierati sull’Izumo e sulla sua nave gemella, la Kaga.

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