Innovazione

Gallerie d’Italia, il quarto museo di Intesa Sanpaolo nasce a Torino

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museo intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo sceglie Palazzo Turinetti, storico edificio di Torino e sede legale del gruppo che si affaccia su piazza San Carlo, come quarta sede delle Gallerie d’Italia

Intesa Sanpaolo investe su Torino e sceglie il capoluogo piemontese come quarta sede delle Gallerie d’Italia, dopo Milano, Napoli e Vicenza.

Palazzo Turinetti, storico edificio e sede legale del gruppo che si affaccia su piazza San Carlo, ospiterà il museo, dedicato principalmente alla fotografia, che esporrà una selezione di opere dalle collezioni della banca tra cui l’Archivio Publifoto, costituito da circa 7 milioni di scatti fotografici su eventi, personalità luoghi realizzati dall’inizio degli anni Trenta agli anni Novanta del ‘900 e acquisito di recente. A questo si aggiungerà un’attività di mostre temporanee di fotografi di respiro internazionale in sinergia con le istituzioni culturali italiane e straniere e con i principali eventi cittadini sostenuti dalla banca. Il cantiere sarà avviato nei prossimi mesi e avrà una durata di un paio d’anni.

Il progetto è curato dall’architetto Michele De Lucchi che ha sottolineato come gli spazi espositivi saranno per la maggior parte ipogei, accessibili da una grande scalinata ritagliata nell’attuale cortile che porterà luce naturale alla hall di ingresso. Inoltre ci saranno aree dedicate alla didattica e un laboratorio di restauro. Il percorso espositivo si svilupperà anche al secondo livello, il piano nobile del palazzo, che si affaccia direttamente su piazza San Carlo.

Il museo torinese arricchisce ulteriormente l’attività del ‘Progetto Cultura’, il piano triennale delle iniziative con cui Intesa Sanpaolo esprime il proprio impegno per la promozione dell’arte e della cultura in Italia. “Siamo i primi al mondo ad avere quattro musei di proprietà messi a disposizione della comunità”, ha affermato il presidente della banca Gian Maria Gros-Pietro ricordando che il responsabile sarà Michele Coppola, direttore delle Gallerie d’Italia. “Queste attività ci consentono di restituire valore alle comunità in cui siamo presenti, sostenuti dal profondo convincimento che essere una Banca solida significa essere una Banca responsabile”, ha aggiunto Gros-Pietro, sottolineando come “abbiamo l’ambizione di diventare la prima impact bank al mondo, varando nuove iniziative, anche in collaborazione con le Fondazioni azioniste, che si aggiungeranno a quelle in corso, in particolare nei settori della cultura e del sociale”.

Le Gallerie d’Italia “sono un esempio concreto, positivo, iconico, del nostro modo di essere Banca, e quelle di Piazza San Carlo, in particolare, del rapporto che lega da sempre la Banca a Torino e al Piemonte”, ha affermato il presidente di Intesa Sanpaolo ricordando anche “l’orgoglio da torinese perché la banca è una presenza solida e discreta, uno dei pilastri dell’occupazione in Piemonte con più di di 8.000 dipendenti in Piemonte e 3.600 a Torino”.

Presenti all’evento il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, e la sindaca di Torino, Chiara Appendino. “E’ una grande prova d’amore, un nuovo atto concreto dopo l’investimento nel polo assicurativo. Intesa Sanpaolo dimostra che si può essere globali, rimanendo locali. Noi come Regione ci impegniamo a lavorare insieme per un territorio che ha potenzialità enormi e ha nel turismo culturale un ulteriore motore anche per l’economia. Investendo nella cultura Intesa Sanpaolo investe anche in se stessa, dimostra lungimiranza e sensibilità”, ha detto Cirio. E Appendino ha sottolineato che “grazie a questo mix pubblico-privato la città potrà non solo aumentare i turisti, ma anche la propria capacità di produrre cultura”.

L’occasione è stata utile per ribadire la vicinanza della banca a Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo che è in scadenza e la sua riconferma in primavera non è per nulla scontata. Compagnia San Paolo “oggi è un punto di forza assoluto di questo territorio anche nel rapporto con la banca e nel trasmettere alla banca le esigenze del territorio. Il presidente Francesco Profumo interpreta al meglio questo ruolo”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, mentre Appendino, che ha la golden share per la scelta del presidente, ha spiegato che “si cercherà una linea condivisa che possa essere rappresentativa di tutta la città”.  Messina ha concluso smentendo le opportunità di aggregazioni in Europa nel 2020 nel settore bancario.

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