Innovazione

Vi svelo i 3 falsi miti sulla fattura elettronica

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Ecco i 3 falsi miti sulla fatturazione elettronica secondo il commercialista Giuliano Mandolesi

A 50 giorni dall’inizio dell’era della Fatturazione Elettronica, tra incertezze, problemi tecnici e dubbi irrisolti è un atto dovuto sfatare i 3 miti, ovvero le motivazioni, che hanno spinto il legislatore ad adottare questo strumento.

1- LA RIDUZIONE DEL TAX GAP IVA

A sfatare questo mito è il legislatore stesso.

A detta dello direttore generale delle Finanze Fabrizia Lapecorella in audizione al Senato infatti, la Efattura non inciderà sull’intero TAX GAP IVA stimato in circa 36 mld, ma punterà esclusivamente ad intercettare l’evasione Iva non consensuale, quella da omessa dichiarazione, valorizzata in circa 13,2 mld e portando un extra gettito di soli 1,97mld, meno del 6% dell’evasione iva complessiva.

Altro enorme indizio riguarda i soggetti esclusi da legge.

Se il legislatore avesse realmente creduto nelle capacità di recupero del tax gap della FATTURA ELETTRONICA non avrebbe mai esonerato dall’ambito della sua applicazione tutti i contribuenti forfettari, sia quelli attuali sia quelli che rientreranno dal 2019 grazie all’ampliamento della soglia dei ricavi ai 65 mila euro e stiamo parlando di circa 1,5 milioni di contribuenti, ben il 78% delle partite iva italiane, un numero rilevantissimo di soggetti.

2- RIDURRÀ GLI ADEMPIMENTI FISCALI

Con l’introduzione della Efattura verranno contestualmente aboliti SPESOMETRO e LIPE (le liquidazioni periodiche Iva) e alcuni obblighi relativi alla tenuta dei registri cartacei.

Se dal punto di vista numerico sembra quasi che si stiano sostituendo due adempimenti con uno solamente, da quello pratico e gestionale si sta in realtà intervenendo su due obblighi con periodicità trimestrale/semestrale per inserirne invece uno, la fattura elettronica, a frequenza giornaliera.

L’impatto day by day sarà inevitabilmente pesante ed oneroso, sia dal punto di vista economico che gestionale.

3- RIDURRÀ IL CARICO DI LAVORO PER I GESTORI DELLA CONTABILITÀ

Già da anni il “lavoro contabile”, grazie alla tecnologia, si è fortemente automatizzato e il data entry (ovvero l’inserimento dei dati) si è contestualmente ridotto e velocizzato, raggiungendo livelli quantificati in poche manciate di secondi per inserimento.

La E-FATTURA potrà intervenire esclusivamente sul data entry, magari riducendo ulteriormente ciò che è già ridotto all’osso, in poche parole un risparmio di qualche secondo, mentre tutte le restanti imputazioni contabili che hanno bisogno di competenza e professionalità, rimarranno inevitabilmente vincolate al fattore umano, campo che non potrà mai essere colpito dall’avanzata della tecnologia.

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ECCO PREGI E RISCHI DELLA FATTURAZIONE ELETTRONICA. L’ANALISI DI LONGONI (ITALIA OGGI)

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