Innovazione

Perché scivola anche Twitter dopo il capitombolo di Facebook

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Settimana da dimenticare per i social network. Dopo Facebook, anche le azioni di Twitter registrano il peggior calo percentuale in un singolo giorno.

Le azioni del social network dell’uccellino blu sono crollate del 20% venerdì pomeriggio, solo 24 ore dopo che le azioni di Facebook hanno perso il 20% nella più grande perdita di valore di un giorno nella storia del mercato azionario statunitense. Tutta colpa del calo degli utenti mensili attivi registrato nella trimestrale. Ma la piattaforma dei cinguettii, prediletta dal presidente americano Donald Trump, ha dichiarato agli investitori che il calo degli utenti riflette “l’impatto delle decisioni che abbiamo preso per dare priorità alla salute della piattaforma”.

TUTTI I NUMERI

La società guidata da Jack Dorsey ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto di 100,1 milioni di dollari su ricavi in crescita del 24% a 711 milioni di dollari, sopra le attese degli analisti.
Gli utenti attivi giornalieri sono cresciuti dell’11%, ma la società non ha individuato il numero esatto. I ricavi pubblicitari sono stati di 601 milioni di dollari, con un aumento del 23% su base annua. La società di San Francisco ha inoltre incrementato le proprie attività di gestione dei dati e altri ricavi, che sono aumentati del 29% su base annua.

GLI UTENTI CHE PREOCCUPANO

A impensierire gli investitori è il numero degli utenti attivi mensili, calato a 355 milioni, un milione in meno rispetto ai tre mesi precedenti sebbene in aumento del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

COLPA DELLA PURGA

Il calo di un milione di utenti c’era da aspettarselo. L’azienda di San Francisco ha avvertito gli investitori di attendersi che i numeri degli utenti diminuiscano ancora, dal momento che è stata intrapresa un’azione energica sugli account fake e offensivi. La società ha dichiarato infatti che il calo degli utenti riflette “l’impatto delle decisioni che abbiamo preso per dare priorità alla salute della piattaforma”.

PRECISAZIONI

Negli ultimi due messi, il social network dell’uccellino blu ha rimosso circa 70 milioni di account, eppure il chief financial officer di Twitter, Ned Segal, ha dichiarato – via Twitter ça va sans dire – che molti di questi profili non sono stati inclusi nel conteggio della trimestrale poiché non erano attivi sulla piattaforma da 30 giorni o più.

 

E DEL GDPR

Secondo la società, anche le nuove regole europee sulla privacy – il famigerato Gdpr entrato in vigore lo scorso 25 maggio – hanno avuto un impatto sull’iscrizione degli utenti alla piattaforma cinguettante.

TWITTER SANO

Nella trimestrale, la società ha notato che gli sforzi di pulizia stavano dando i suoi frutti, in quanto hanno registrato un calo dell’8% nelle segnalazioni di abuso da conversazioni. Il numero uno Dorsey ha dichiarato che la spinta a rendere Twitter “sano” gioverà alla sua crescita a lungo termine, anche se potrebbe costare risorse in più nel breve termine.

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