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F-35, che cosa succede a Lockheed Martin?

Lockheed Martin Germania

Lockheed Martin ha riportato i risultati del secondo trimestre che hanno mancato le stime di profitto degli analisti. Fatti, numeri, commenti e scenari

 

Venti contrari per Lockheed Martin.

Ieri il più grande contractor militare al mondo ha riportato i risultati del secondo trimestre che hanno mancato le stime di profitto degli analisti. Le vendite trimestrali della più grande unità della Lockheed, l’Aeronautica, che produce l’F-35, sono diminuite del 12% a 5,8 miliardi di dollari, sottolinea Reuters.

Solo tre mesi fa Lockheed ha fornito una guidance per l’utile per azione per l’intero anno di 26,70 dollari. Ma martedì il colosso della difesa americano ha tagliato il suo obiettivo del 19% a  21,55 dollari poiché ha abbassato le sue prospettive di vendita dell’1,1% (750 milioni) da 66 miliardi a 65,25 miliardi di dollari.

Il direttore finanziario della società Jay Malave ha dichiarato a Reuters che la fine di alcuni finanziamenti federali ha impattato il programma F-35, mentre i problemi della catena di approvvigionamento avevano colpito ampiamente l’unità aeronautica. Anche se a fine giugno Lockheed Martin aveva dichiarato di aspettarsi un incremento degli ordini in Europa per il suo caccia di quinta generazione F-35. Senza dimenticare che anche la Grecia e la Repubblica Ceca figurano tra i potenziali clienti.

Inoltre, proprio lunedì il Pentagono e la Lockheed Martin hanno raggiunto un accordo per costruire ulteriori 375 caccia F-35 il cui valore finale dovrebbe essere di circa trenta miliardi di dollari.

Tutti i dettagli sulla trimestrale di Lockheed Martin.

I RICAVI

Nel secondo trimestre dell’anno il colosso della difesa statunitense ha registrato un fatturato di 15,4 miliardi di dollari, rispetto ai 17 miliardi di dollari del secondo trimestre del 2021.

Il risultato del secondo trimestre 2022 ha mancato le stime degli analisti che si aspettavano più di $ 16 miliardi di entrate.

CALA L’UTILE

L’utile netto è stato di 309 milioni di dollari, o 1,16 dollari per azione, rispetto a 1,8 dollari miliardi, o 6,52 dollari per azione, nel secondo trimestre del 2021. L’utile netto del trimestre terminato il 26 giugno 2022 ha incluso oneri non operativi per un totale di 1,7 miliardi di dollari.

IL FREE CASH FLOW

Il free cash flow è stato di 1 miliardo di dollari sia nel secondo trimestre del 2022 che nel 2021.

“Lockheed Martin ha continuato a generare una forte e costante generazione di cassa, restituendo oltre 1 miliardo di dollari in contanti agli azionisti nel secondo trimestre attraverso il nostro dividendo leader del settore e il nostro programma di riacquisto di azioni in corso”, ha affermato James Taiclet, presidente e ceo di Lockheed Martin.

“Sebbene i ricavi del periodo siano stati influenzati dai problemi sulla catena di approvvigionamento e dai tempi delle negoziazioni contrattuali con i clienti, le nostre iniziative di gestione dei costi hanno portato a un’espansione dei margini – ha aggiunto – Inoltre, la nostra solida generazione di cassa continua anche a fornire le risorse da investire per costruire le basi per i ricavi futuri e opportunità di crescita dei margini attraverso i nostri progetti di investimento”.

CHE SUCCEDE AL PROGRAMMA F-35

Le vendite nette del programma F-35 sono diminuite di 945 milioni di dollari nel secondo trimestre, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Nello specifico, la società ha segnalato problemi in una contratto con Governo USA riguardante gli F-35, con i costi della società che hanno iniziato a superare il valore del contratto e i finanziamenti disponibili sul contratto di acquisizione anticipata dei lotti 15-17 nel secondo trimestre del 2022.

Tuttavia, proprio lunedì il Dipartimento della Difesa Statunitense ha concordato con la Lockheed Martin di costruire ulteriori 375 caccia F-35 in tre anni. Il Pentagono ha affermato che la quantità finale di velivoli in questo accordo potrebbe cambiare in base a eventuali “aggiustamenti apportati dal Congresso degli Stati Uniti al budget dell’anno fiscale 2023 e qualsiasi ordine richiesto dai partner internazionali”. Un precedente “block buy” triennale del Pentagono, firmato nel 2019, riguardava 478 caccia F-35, consentendo alla Lockheed di acquistare quantità maggiori di componenti per ridurre i costi di circa l’8%, a 34 miliardi di dollari, rispetto alla negoziazione di contratti annuali.

RIDOTTA LA GUIDANCE

Infine, Lockheed Martin ha tagliato la guidance sui ricavi per l’intero anno fiscale 2022 a 65,25 miliardi di dollari da una stima precedente di 66 miliardi di dollari. L’utile per azione dovrebbe assestarsi a 21,55 dollari, mentre nell’outlook di aprile indicava un valore di 26,70 dollari.

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