Innovazione

Emirati Arabi e Arabia Saudita si vaccineranno con il vaccino russo

di

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Anche Arabia Saudita, Emirati Arabi e Filippine parteciperanno alla sperimentazione di fase 3 del vaccino russo anti Covid

Il vaccino creato in Russia sarà testato, oltre che nel Paese d’origine, anche in Arabia Saudita, Emirati Arabi e Filippine, mentre diversi paesi guardano con attenzione gli sviluppi sul farmaco. E il Brasile si dice pronto a collaborare con Mosca alla produzione.

Tutti i dettagli.

L’ACCORDO CON L’ARABIA SAUDITA

Nelle scorse ore la Russia ha raggiunto un accordo con un’azienda farmaceutica dell’Arabia Saudita, con cui avrebbe condiviso tutti i dati degli studi di Fase I e Fase II, secondo quanto detto ad Arab News da Kirill Dmitriev, amministratore delegato del Fondo russo per gli investimenti diretti.

“Ci impegneremo davvero con gli scienziati sauditi e il ministero della Salute saudita”, ha detto Dmitriev. “Crediamo che l’Arabia Saudita sarà un partner molto forte per il lavoro congiunto con i russi sul vaccino Sputnik V”.

NON SOLO ARABIA SAUDITA NELLA SPERIMENTAZIONE

Secondo la stampa russa, a partecipare alla sperimentazione di terza fase saranno anche Emirati Arabi Uniti e Filippine.

I PAESI INTERESSATI

Ed in attesa di nuovi sviluppi e nuovi risultati sulla fase di sperimentazione, il Brasile si dice pronto a produrre e utilizzare il vaccino russo. Argentina, Giordania e Israele guardando da vicino gli sviluppi, mentre il Kazakistan ha annunciato che invierà dei rappresentati a Mosca per discutere dell’acquisto del vaccino. Anche la Serbia acquisterà il farmaco.

LE CRITICHE

Non mancano le critiche. La registrazione del vaccino annunciata da Putin, il primo al mondo contro il coronavirus Sars-Cov-2, è stata fatta prima che test cruciali ne dimostrassero la sicurezza ed efficacia, denunciano alcuni scienziati. Anche la Germania ha esposto le sue preoccupazioni: secondo  il ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, il vaccino russo non è stato sufficientemente testato.

IL VACCINO

Il farmaco oggetto, nello stesso tempo, di critiche e speranze è stato creato dall’istituto statale di ricerca di Epidemiologia e Microbiologia Gamaleya di Mosca e sarà prodotto nello stabilimento farmaceutico Binnopharm (qui l’approfondimento di Start sull’azienda russa), controllato al 74% dal gruppo Sistema. L’antitodo, il primo ad essere registrato in funzione anti Covid, si chiama Sputnik V, lo stesso nome del primo satellite lanciato nello spazio.

LE TEMPISTICHE

Nella fase 3, che sarà avviata in questi giorni, il vaccino verrà testato su un largo numero di volontari tra i 18 e i 60 anni. Oltre 2.000 verranno reclutati in Russia. La produzione partirà a settembre 2020, per avviare la commercializzazione entro gennaio 2021.

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