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Ecco perché Lockheed Martin si è assicurato il cloud di Microsoft

Microsoft Cloud

Il colosso della difesa americano Lockheed Martin ha acquisito il cloud classificato di Microsoft per velocizzare il lavoro con Pentagono. Nel frattempo il gigante tecnologico attende l’assegnazione dei contratti per il progetto quinquennale da 9 miliardi di dollari per gestire la Joint Warfighting Cloud Capability (Jwcc) del Pentagono 

 

Microsoft fornirà a Lockheed Martin il suo primo cloud classificato come parte di un accordo triennale.

Lo hanno annunciato ieri in una nota congiunta i due colossi americani. In questo modo sarà più facile per Lockheed Martin, il più grande produttore di armi degli Stati Uniti, condividere informazioni con il Pentagono, il suo principale cliente, sottolinea Reuters. L’accordo si concentrerà su innovazioni cloud classificate, intelligenza artificiale e apprendimento automatico, capacità di modellazione e simulazione, reti 5G e trasformazione digitale, secondo Lockheed Martin.

In particolare, la partnership sul cloud classificato consentirà a Lockheed di evitare alcuni dei processi ripetitivi di conformità alla sicurezza per ogni nuovo progetto governativo.

Le due società non hanno comunicato i dettagli finanziari dell’accordo.

Microsoft ha fatto un “investimento sostanziale” e ha trascorso più di sette anni a costruire il cloud classificato utilizzato dal Dipartimento della Difesa, ha affermato Zach Kramer, direttore generale, Mission Engineering presso Microsoft Corp.

Finora il colosso tecnologico di Redmond domina negli appalti del governo federale, rispetto ai principali rivali Amazon Web Services e Google Cloud. Ma l’anno scorso Microsoft Azure ha subito un duro colpo con la cancellazione del programma Jedi, il contratto da 10 miliardi di dollari in 10 anni per l’infrastruttura cloud del Pentagono.

E ora Microsoft è in corsa con Amazon Web Services, Google e Oracle per il nuovo progetto. Il Pentagono è pronto infatti ad assegnare un nuovo contratto multi-vendor da 9 miliardi di dollari per la sua dorsale chiave di cloud computing militare, la Joint Warfighting Cloud Capability (JWCC).

Inizialmente prevista l’aggiudicazione dei contratti per JWCC ad aprile, la decisione del Dipartimento della Difesa americano è attesa entro la fine dell’anno.

Stavolta, l’idea è di fare affidamento su più cloud pubblici, anziché su uno solo, come previsto dal precedente progetto Jedi.

Tutti i dettagli.

LA STRATEGIA DI LOCKHEED MARTIN CON IL CLOUD DI MICROSOFT

Martedì Lockheed Martin e Microsoft hanno annunciato un’espansione storica della loro relazione strategica.

“Ogni volta che crei un nuovo programma classificato, ci vogliono settimane o mesi solo per mettere in atto l’IT per farlo. E questo accelererà immensamente l’intero processo”, ha dichiarato Steve Walker, Chief Technology Officer di LM.

Microsoft prevede inoltre di rendere Lockheed Martin la prima entità non governativa a operare in modo indipendente all’interno del cloud Microsoft Azure Government Secret, secondo Lockheed Martin.

Nello specifico, Lockheed utilizzerà gli strumenti di gioco, esercitazione, modellazione e simulazione basati su cloud di Microsoft per testare virtualmente sistemi e tecnologie militari, risparmiando tempo e denaro rispetto a test più costosi di prototipi o esercitazioni di persona.

Inoltre, il nuovo cloud consentirà all’azienda di identificare minacce informatiche e potenziali hack, hanno affermato i dirigenti.

IL COLOSSO TECH DI REDMOND IN CORSA PER IL CONTRATTO JWCC DEL PENTAGONO

“Per noi, si tratta di espandere l’utilizzo delle risorse che abbiamo già immesso nel (mercato). E in realtà ciò che fa è consentire la collaborazione con altri”, ha affermato il manager di Microsoft.

DOPO AVER VINTO LA GARA PER IL PROGRAMMA JEDI (CANCELLATO L’ANNO SCORSO)

Infine, proprio Microsoft punta ad aggiudicarsi uno dei contratti del programma JWCC del Pentagono.

L’iniziativa Joint Warfighter Cloud Capability, o JWCC, rappresenta un nuovo percorso per le forze armate statunitensi che farebbero affidamento su più fornitori di servizi cloud, piuttosto che su uno solo. Questa era la strategia che il Pentagono aveva inizialmente cercato di utilizzare con il contratto JEDI (Joint Enterprise Defense Infrastructure). Il Pentagono aveva assegnato il contratto a Microsoft  prima di cancellarlo.

Nel luglio 2021 il Pentagono ha annullato il contratto Jedi da 10 miliardi di dollari al centro di una battaglia legale tra Microsoft e Amazon. La commessa, per modernizzare le operazioni It del dipartimento della Difesa, era stata attribuita a Microsoft nel 2019 ma il colosso di Jeff Bezos aveva presentato ricorso accusando di faziosità l’allora presidente Donald Trump.

Quando Microsoft si è aggiudicata la commessa è stata una sorpresa. La maggior parte degli analisti prevedeva infatti che il contratto sarebbe stato assegnato ad Amazon Web Services (Aws) la divisione cloud di Amazon leader del mercato.

Secondo Business Insider, il programma Jedi è stato un enorme voto di fiducia per Microsoft da parte del suo cliente più importante, il governo degli Stati Uniti. La società si sarebbe occupata di una revisione completa dell’infrastruttura cloud del Dipartimento della Difesa, fornendo al contempo i massimi livelli di sicurezza informatica.

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