Innovazione

Ecco la app del Regno Unito anti Covid-19

di

Johnson cultura

Come funzionerà nel Regno Unito l’app dell’Nhs contro la diffusione diffusione del coronavirus

Il premier Boris Johnson ha aperto il suo cuore al tabloid The Sun On Sunday, raccontando la sua esperienza nel reparto di terapia intensiva dell’St. Thomas Hospital dove i medici e gli infermieri del Servizio Sanitario Nazionale gli hanno letteralmente salvato la vita. Molti, però, anche all’interno del suo partito si stanno chiedendo quando sarà il paese a riaprire. Il vice-presidente del conservatore European Research Group, Steve Baker, ha scritto ieri sul Telegraph supplicando il premier di porre fine a un lockdown “assurdo, distopico e insensato”. Johnson – che nei sondaggi viaggia con il suo partito tra il 48 e il 53% dei consensi – ha già ripetuto più volte che ci vuole “cautela”.

Il COBRA – il comitato di emergenza presieduto dal premier – ha già identificato le 5 linee guida che porteranno a un rilassamento del lockdown: la sufficiente capacità dell’NHS di fornire cure e trattamenti a tutti i malati di Covid-19 nel paese; la diminuzione costante delle morti legate alla pandemia; la disponibilità di dati affidabili sul decremento del tasso di infezione; la fornitura di un numero adeguato di mascherine e test per proteggere il personale sanitario anche nel futuro prossimo; la fiducia che il rilassamento delle norme non causerà una seconda ondata di casi creando problemi di afflusso negli ospedali.

Ora si attende solo la risposta del governo: Johnson e Hancock ritengono fondamentale evitare un secondo picco, sostenere la ricerca di un vaccino anti-coronavirus al più presto e sviluppare sistemi di tracciamento dei casi.

Proprio a questo riguardo è partita la prima sperimentazione, con una app che sarà testata per la prima volta dai lavoratori dell’NHS e del settore pubblico nell’Isola di Wight. In caso di successo, il ministro della Salute Hancock ha affermato che “potrebbe essere disponibile in tutto il paese tra poche settimane, entro fine maggio”. Anche nel Regno Unito è stato sollevato il problema della privacy ma il governo conservatore sostiene che sia stata concepita nel rispetto della normativa.

L’obiettivo della app è quello di tracciare velocemente i contatti di chi è positivo al test del coronavirus. Test che saranno aumentati nel rispetto della strategia di uscita del lockdown del governo, e il cui esito sarà finalizzato al monitoraggio e alla riduzione del contagio.

La nuova app si potrà usare attraverso una connessione Bluetooth scaricabile sugli app stores di Google e Apple. Registra quando due persone con la app sono a distanza ravvicinata per un periodo di tempo superiore a quello specificato per il suo utilizzo. Se una delle persone riporta dei sintomi, tutti gli altri user venuti a contatto con il possibile infetto saranno allertati e, se necessario, dovranno auto-isolarsi.
Hancock ha comunicato a tutta la popolazione dell’Isola di Wight di scaricare la app quando disponibile, ma di non venire meno alle misure di distanziamento sociale anche durante il periodo di prova.

“Scaricando la app – ha concluso il titolare della Sanità a BBC Breakfast – proteggerete la vostra salute, quella dei vostri cari e quella di tutta la vostra comunità. Il governo la considera una componente fondamentale nella lotta al coronavirus e della cosiddetta Fase 2 di allentamento delle misure del lockdown”.

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