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Stazione Spaziale Cinese

Ecco come Pechino raddoppierà la stazione spaziale cinese

La Cina prevede di espandere la sua stazione spaziale da 3 a 6 moduli nei prossimi anni. Pechino offrirà gli astronauti di altre nazioni una piattaforma alternativa alla la Stazione Spaziale Internazionale (Iss) guidata dalla Nasa che si avvicina al termine della operatività (fissato al 2030)

La Cina invierà nuovi moduli alla stazione spaziale cinese Tiangong nei prossimi anni per espandere il volume e le capacità dell’avamposto.

In occasione del 47° Congresso Astronautico Internazionale a Baku il 4 ottobre, Zhang Qiao dell’Accademia Cinese di Tecnologia Spaziale (CAST) ha presentato i piani futuri per Tiangong

Nell’aprile 2021, la Cina ha iniziato la costruzione della stazione spaziale Tiangong (palazzo celeste in cinese) a tre moduli con il lancio del modulo Tianhe, il principale alloggio per gli astronauti. Dalla fine del 2022 è pienamente operativa e ospita un massimo di tre astronauti a un’altitudine orbitale massima di 450 km.

Ora Pechino fa sapere che intende estendere da tre a sei moduli l’avamposto. Una Tiangong espansa avrebbe poco più di un terzo della massa della Stazione Spaziale Internazionale (Iss). Con una durata di oltre 15 anni, Tiangong potrebbe un giorno ritrovarsi l’unica stazione spaziale ancora in funzione visto che il termine operativo della Stazione Spaziale è fissato al 2030.

Tutti i dettagli.

I PIANI FUTURI PER TIANGONG

“In futuro costruiremo un gruppo di sei moduli da 180 tonnellate”, ha detto Zhang. Tiangong dispone attualmente di tre moduli, ciascuno con una massa di circa 22 tonnellate.

Per consentire questa espansione, nei prossimi anni verrà lanciato per la prima volta un modulo di espansione multifunzionale con sei porte docking. Questo attraccherà alla porta anteriore del modulo principale Tianhe. I moduli a grandezza naturale possono quindi essere aggiunti a Tiangong, spiega SpaceNews.

La stazione sarà costantemente equipaggiato da squadre a rotazione di tre astronauti, che condurranno esperimenti scientifici e aiuteranno a testare nuove tecnologie.

IL CONFRONTO CON LA ISS

Con un peso di 180 tonnellate dopo la sua espansione a sei moduli, Tiangong rappresenta ancora solo il 40% della massa della Iss, che può ospitare un equipaggio di sette astronauti, sottolinea Reuters.

Tuttavia, la Iss, in orbita da più di due decenni, cesserà la sua vita operativa il 2030, più o meno nello stesso periodo in cui la Cina ha dichiarato di aspettarsi di diventare “una grande potenza spaziale”.

LE MIRE SPAZIALI DI XI JINPING

La stazione è uno dei fiori all’occhiello dell’ambizioso programma spaziale di Pechino.

Sotto il presidente Xi Jinping, la più grande economia asiatica ha intensificato gli sforzi per eguagliare gli Stati Uniti come potenza dominante nello spazio.

La crescente portata delle attività spaziali della Cina riflette un evidente aumento delle risorse per il settore spaziale, ma può anche creare potenziali sfide logistiche, tecniche o di bilancio, osserva Spacenews.

Come sottolinea Reuters, Tiangong è diventato un emblema del crescente peso e della fiducia della Cina nei suoi sforzi spaziali, e uno sfidante per gli Stati Uniti nel settore dopo essere stato isolato dalla iss. È vietata dalla legge statunitense qualsiasi collaborazione, diretta o indiretta, con la Nasa.

Ma in un colpo alle aspirazioni della Cina per la diplomazia spaziale, l’Agenzia spaziale europea (Esa) ha dichiarato quest’anno di non avere il via libera finanziario o “politico” per partecipare a Tiangong, accantonando un piano durato anni per una visita degli astronauti europei, ricorda ancora Reuters.

La Russia, che partecipa alla Iss, ha piani di diplomazia spaziale simili, suggerendo che i partner di Mosca nel gruppo Brics – Brasile, India, Cina e Sud Africa – potrebbero costruire un modulo per la sua stazione spaziale. Roscosmos, l’agenzia spaziale russa, ha dichiarato l’anno scorso di voler costruire una stazione spaziale composta da sei moduli che potrebbero ospitare fino a quattro cosmonauti.

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