Innovazione, Mobilità

Ecco come le auto a guida autonoma sgommeranno. Report Gartner

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Numeri, previsioni e scenari sulle auto a guida autonoma secondo gli analisti della multinazionale della consulenza Gartner

Se nel nostro Paese le auto elettriche faticano a ingranare la marcia e quelle a idrogeno possono essere contate sulla punta delle dita di una mano, altrove si scommette già sulle vetture a guida autonoma. Secondo Gartner, infatti, questa tipologia – che richiede infrastrutture software e fisiche adeguate – subirà una accelerazione entro il 2023.

LE PREVISIONI DI GARTNER

Secondo gli analisti di Gartner, entro il 2023 nel traffico di tre continenti (USA, Asia ed Europa) transiteranno circa 745.000 veicoli autonomi. Si fa riferimento alle vetture che non abbisognano di alcuna supervisione (SAE Level 3 o superiori) per sfondare quota 2,5 milioni ben prima della fine della prossima decade, entro il 2028. Sono le previsioni contenute nel report, fresco di pubblicazione, Forecast Analysis: Autonomous Vehicle Net Additions, Internet of Things, Worldwide.

I MERCATI CHE TRAINERANNO

Non ci sono grandi sorprese per ciò che riguarda i mercati che traineranno la rivoluzione dell’automotive automatizzata. Saranno infatti USA, Europa e Asia a dettare il passo. Viceversa, nel giro del lustro successivo, Gartner prevede che il boom coinvolgerà non meno di un quinto dei Paesi del mondo.

GLI AMBITI DI INTERVENTO

Sono tre gli ambiti in cui – soprattutto i governi nazionali – dovranno operare per consentire alle previsioni di Gartner di concretizzarsi. Anzitutto, la costruzione dell’infrastruttura 5G, che consentirà all’IoT di diventare realtà. Sarà quello il “binario” lungo cui correrà la rivoluzione delle vetture automatizzate. In secondo luogo, occorrerà approntare una legislazione ad hoc, senza la quale le nuove tipologie di automobili non potranno circolare (leggi anche: Come le auto a guida autonoma faranno la differenza in caso di emergenza). Ultima, ma non per importanza, la parte software che, però, non riguarderà il lavoro dei legislatori ma i singoli produttori.

LA SITUAZIONE ITALIANA

E l’Italia come è messa in questa competizione? Attualmente, il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (che nel giugno 2018 aveva istituito l’Osservatorio tecnico di supporto per le Smart Road e per il veicolo connesso e a guida automatica) ha autorizzato con un decreto ministeriale la sperimentazione di veicoli senza conducente. Sono stati così avviati i primi test in Piemonte e in Emilia Romagna, per la precisione nel famoso quartiere 5G di Torino e a Parma, mettendo in strada i veicoli di VisLab.

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