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Cybersecurity, McAfee prepara il ritorno in Borsa

McAfee ha ingaggiato Morgan Stanley e Bank of America come sottoscrittori della sua offerta pubblica iniziale prevista in autunno

McAfee starebbe lavorando con Morgan Stanley, Bank of America e un consorzio bancario al lancio di un’Ipo. È quanto ha riportato ieri Bloomberg. Secondo il quotidiano, l’offerta pubblica iniziale potrebbe valutare la società di sicurezza informatica di Santa Clara 8 miliardi di dollari, il prezzo pagato da Intel quasi 8 anni fa per acquistarla.

Il 2019 ha visto un numero record di aziende tecnologiche andare in Borsa e i tempi potrebbero essere maturi per un ritorno al mercato pubblico, dato che McAfee è stata quotata nel 1999 fino a quando l’acquisizione di Intel l’ha ritirata dal mercato. Ecco i dettagli.

LA STORIA TRAVAGLIATA CON INTEL

McAfee, fondata nel 1987 dall’omonimo John McAfee, è stata un leader nella scena anti-virus per PC negli anni ’90. Nel 2010 la società di semiconduttori Intel, nel tentativo di creare funzionalità di sicurezza direttamente nei suoi chip, ha acquistato McAfee per 7,7 miliardi di dollari. Tuttavia, Intel cambia i suoi piani per McAfee. Nel 2017 è la società di private equity TPG a detenere una partecipazione di maggioranza in McAfee, con Intel e la società di private equity Thoma Bravo rimaste con quote di minoranza.

Nel frattempo nel 2016, John McAfee ha fatto causa a Intel per il diritto di usare il suo nome in una nuova impresa, controversia giudiziaria che si è risolta soltanto l’anno scorso.

L’ANNO FORTUNATO PER LE IPO DELLE SOCIETÀ DI CYBER-SECURITY

Quest’anno, le società di sicurezza informatica hanno ottenuto buoni risultati nelle ipo statunitensi. Crowdstrike Holdings è aumentata di circa il 150% da quando è diventato pubblico a giugno, mentre Tufin Software Technologies è salita di circa il 25% dalla quotazione di aprile. Se McAfee raggiungesse la valutazione di 8 miliardi di dollari, come sperano i suoi proprietari secondo Bloomberg, si tratterebbe della valutazione pre-Ipo più alta per qualsiasi società di sicurezza informatica almeno dal 2018.

SULLA DIREZIONE OPPOSTA DI BROADCOM-SYMANTEC

Direzione opposta a quella percorsa da McAfee l’ha intrapresa il suo principale rivale Symantec. A inizio agosto il produttore di chip Broadcom ha annunciato l’acquisizione di Symantec, nello specifico della sua divisione Enterprise per 10,7 miliardi di dollari. L’accordo di sicurezza aziendale Broadcom-Symantec rispecchia in molti modi la combinazione Intel-McAfee che è durata dal 2010 al 2017, con un produttore di chip e un fornitore di sicurezza che hanno unito le forze alla ricerca di sinergie. A differenza di McAfee, Symantec è stata quotata in borsa dal 1989, anche durante il periodo in cui McAfee era di proprietà di Intel.

Oltre alla vendita pianificata di Symantec Enterprise Security a Broadcom, negli ultimi anni sono stati molti gli accordi tra produttori e fornitori di sistemi di sicurezza informatica. BlackBerry ha acquistato il fornitore di sicurezza endpoint di prossima generazione Cylance a febbraio per 1,4 miliardi di dollari, Elastic ha accettato di acquisire Endgame a giugno per 234 milioni di dollari e VMware ha concordato la scorsa settimana di acquistare Carbon Black per  2,1 miliardi dollari.

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