Innovazione

Arbidol non cura Covid-19. Parola dell’Aifa

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Arbidol

Il chiarimento dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) su Arbidol e Covid-19

Il farmaco Arbidol, utilizzato in Russia, non cura Covid-19. A ribadirlo è l’Aifa, l’Agenzia italiana del Farmaco, che ha scelto di intervenire ufficialmente per smentire le fake news che girano negli ultimi giorni sull’argomento.

ARBIDOL

Il farmaco Umifenovir, conosciuto con il nome commerciale di Arbidol, “è un antivirale commercializzato in Russia per la prevenzione e il trattamento delle infezioni da virus dell’Influenza A e B. Umifenovir non è autorizzato in Europa né negli Stati Uniti”, spiega Aifa. La casa produttrice è Pharmstandard, la principale azienda farmaceutica russa.

I DATI DISPONIBILI

Il farmaco è stato realmente utilizzato in Cina per provare a curare alcuni casi di epidemia da Covid-19, “in associazione ad altri trattamenti farmacologici”, ma “i dati a disposizione sono scarsi, di non elevata qualità scientifica ed ottenuti su un numero molto esiguo di pazienti”.

Le tesi sull’efficacia del farmaco portate avanti da un team di ricercatori cinesi guidati da Li Lanjuan, dell’Università di Zhejiang, sono state messe in dubbio da numerosi ricercatori cinesi (qui i dettagli).

NESSUNA EVIDENZA CHE CURA COVID-19

“Al momento attuale – spiega Aifa – non sono disponibili evidenze scientifiche sufficienti a supportare l’efficacia di umifenovir nel trattamento della malattia Covid-19, o nella prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2, né tantomeno il suo utilizzo in sostituzione di altri trattamenti che in Italia sono stati messi a disposizione per i pazienti affetti da Covid-19”.

ACQUISTO NON CONSENTITO

Chi, in Italia, pensasse di acquistarlo tramite web potrebbe essere perseguito per legge. “In relazione alla presenza di offerte web per farmaci non autorizzati o falsificati, si segnala che l’acquisto di medicinali con prescrizione attraverso internet non è consentito dalla normativa italiana, ma è soprattutto estremamente pericoloso per la salute”, precisa l’Agenzia del Farmaco.

IL VIDEO -BUFALA

L’intervento dell’Aifa smentisce un video, iniziato a circolare nei giorni scorsi sui social, che mostra un uomo, dotato di mascherina, che avrebbe acquistato presso l’aeroporto di Mosca il medicinale, Arbidol, in grado di contrastare il coronavirus. In Russia, dunque, esisteva l’arma per combattere la Covid-19 (motivo per cui non vi erano casi di contagi in Russia; anche questa è una notizia falsa).

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