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Cosa farà Tim con Smart Distruict

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Tim lancia il progetto “Smart Distruict” per accelerare la digitalizzazione, tutti i dettagli

 

Al via il progetto “Smart Distruict” di Tim. La società guidata da Luigi Gubitosi punta ad accelerare sulla digitalizzazione del tessuto economico e industriale del Paese, puntando sulla connettività dell’azienda.

COSA FARA’ TIM

Grazia al progetto, Tim – in linea con il piano strategico 2021-2023 Beyond Connectivity –  oltre ad offrire connessioni in fibra e al 5G, metterà a disposizione di alcuni distretti industriali (sono 14o quelli censiti da Istat, che coprono più di 2.100 comuni italiani) diversi servizi per promuovere la competitività.

LE TECNOLOGIE A DISPOSIZIONE

L’azienda, in particolare, offrirà: tecnologie Cloud all’avanguardia di Noovle, forte anche della partnership strategica siglata con Google Cloud, in grado di fornire tutta la capacità computazionale necessaria a digitalizzare e far evolvere i servizi; servizi IoT verticali di Olivetti; ampia gamma di soluzioni di Cybersecurity offerte da Telsy per garantire la protezione dei dati e dei servizi presenti; servizi internazionali offerti da Sparkle per connettere le sedi delle aziende, i partner e i clienti all’estero.

Non solo. “Le filiere produttive potranno avvantaggiarsi inoltre di soluzioni di automazione, di manutenzione da remoto in tempo reale, attraverso soluzioni di realtà aumentata ma anche di tecnologie per la sicurezza fisica con soluzioni di videosorveglianza,  gestione della logistica e delle flotte, fino a soluzioni per il controllo di filiera tramite blockchain. Saranno abilitate anche soluzioni di smart working, di gestione intelligente dei dati e l’adozione di intelligenza artificiale nei processi aziendali”, aggiunge Tim.

DA DOVE PARTE TIM

Inizialmente, l’azienda di telecomunicazione si concentrerà in alcuni distretti in cui si sviluppano le filiere più rappresentative del ‘made in Italy’ come il tessile di Carpi (Modena), Ascoli Piceno, Barletta e Minervino Murge; il calzaturiero del Fermano; l’industria meccanica di Schio (Vicenza), Borgomanero (Novara) e Rivarolo Canavese (Torino) con l’obiettivo di estendere l’iniziativa su tutte le aree industriali del Paese.

Tim, attraverso le proprie fabbriche di prodotto, intende “coinvolgere direttamente l’intero ecosistema imprenditoriale dei distretti che, oltre alle aziende, comprende anche le Pubbliche amministrazioni e le Istituzioni locali”.

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