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Come vanno i conti di Netflix

Prime Video

Numeri, tendenze, confronti e scenari dopo la relazione trimestrale di Netflix

 

L’estate non ha giovato alla crescita di Netflix. Nel terzo trimestre dell’anno, il popolare servizio di video streaming ha registrato un incremento inferiore alle aspettative dei nuovi abbonati: 2,2 milioni contro gli attesi 3,4 milioni, nonostante un aumento importante sia dei ricavi che degli utili.

Martedì Netflix ha annunciato risultati trimestrali più deboli del previsto e le sue azioni calano a Wall Street.

Il titolo del colosso dello streaming tv nel prelistino era in discesa quasi del 5%.

La crescita degli abbonati di Netflix è rallentata drasticamente durante i mesi estivi dopo l’impennata in primavera alimentata dai lockdown che hanno bloccato milioni di persone nelle loro case. Ma la spinta fornita dalla crisi Covid pare giunta al termine.

Come ricorda il Financial Times, Netflix ha ripetutamente avvertito che l’urto di coronavirus era temporaneo.

Tutti i dettagli del terzo trimestre della società di video streaming di Los Gatos.

BENE I CONTI

Netflix ha chiuso il terzo trimestre con ricavi per 6,44 miliardi di dollari, in aumento del 22,7% rispetto ai 5,25 miliardi del terzo trimestre dell’esercizio precedente. Inoltre l’utile netto si è attestato a 790 milioni di dollari, in forte aumento rispetto ai 665 milioni nel terzo trimestre del 2019. Per il trimestre in corso i vertici di Netflix prevedono un utile per azione di 1,35 dollari e ricavi per 6,57 miliardi, oltre a nuove sottoscrizioni per 6 milioni di utenti.

MENO GLI ABBONATI…

Meno bene gli utenti. Gli abbonati di Netflix aumentano infatti soltanto di 2,2 milioni di unità nel terzo trimestre, contro gli attesi +2,5 milioni. Nei precedenti due trimestri il colosso dello streaming tv, sulla scia dei lockdown, aveva registrato un aumento di 26 milioni di abbonati, pari all’incremento totale del 2019.

CHE RESTANO SOTTO LE ASPETTATIVE

I 2,2 milioni di nuovi abbonati del trimestre appena concluso sono lontani dai 3,5 milioni di analisti che si aspettavano. Tanto che anche il profitto trimestrale del gigante dello streaming non è stato all’altezza delle previsioni.

Dopo la prima metà dell’anno da record di Netflix, la società ha confermato che la pandemia ha effettivamente “spinto avanti” la domanda dei clienti. Ma ora non è più così tanto che la piattaforma prevede che aggiungerà solo 6 milioni di abbonati in questo trimestre, ben al di sotto dei 6,5 milioni previsti dagli analisti.

LA SPINTA FORNITA DAL COVID

Come ha sottolineato Finimize, “Netflix ha beneficiato di un mondo sempre più legato al divano quest’anno: le sue azioni sono aumentate di oltre il 60% dall’inizio del 2020, 10 volte di più del mercato azionario statunitense nel suo complesso. E gli analisti sembravano fiduciosi che ci sarebbe stato di più in arrivo: proprio per questo molti di loro hanno aumentato le loro aspettative per il prezzo delle azioni di Netflix prima di questi risultati”.

AUMENTO DEL COSTO DELL’ABBONAMENTO IN ARRIVO?

Con il rallentamento estivo, gli analisti si interrogano adesso se la società potrebbe presto aumentare i prezzi degli abbonamenti mensili negli Stati Uniti di un altro dollaro o due, come ha fatto in Canada all’inizio di questo mese.

Non a caso, Netflix ha recentemente smesso di offrire prove gratuite di un mese negli Stati Uniti, una mossa che alcuni analisti hanno visto come un precursore di un potenziale aumento dei prezzi.

La società ha periodicamente aumentato i prezzi per aiutare a investire nella programmazione originale che ha contribuito a trasformarla in un fenomeno culturale di fronte all’intensificarsi della concorrenza di rivali ancora più grandi come Amazon Prime Video e ora Disney Plus.

DISNEY PLUS ALLE CALCAGNA

Proprio la scorsa settimana, Disney ha annunciato una riorganizzazione del business del proprio servizio streaming, Disney Plus. Quando è stato lanciato lo scorso novembre, il gruppo Disney ha dichiarato di aspettarsi che il servizio avrebbe raggiunto da 60 a 90 milioni di abbonati a livello globale entro il 2024. Disney Plus ha già superato i 60,5 milioni di iscritti.

L’offerta combinata streaming Disney (Disney Plus più altri servizi) è diventata in 12 mesi il terzo servizio per sottoscrittori al mondo con 100 milioni. Si piazza infatti dopo Netflix (193 milioni di abbonati) e Amazon Prime Video (150 milioni), superando rivali come Hulu (32 milioni) e Hbo Max (36 milioni).

RESTA RE DELLO STREAMING VIDEO

Anche così, Netflix è ancora in pole position per l’anno. Ha aggiunto 28 milioni di abbonati durante i primi nove mesi dell’anno, assicurando il più grande aumento annuale della società nella sua storia.

LA GUERRA A COLPI DI PRODUZIONE ORIGINALI

La casa madre di Stranger Things e The Crown ha anche affermato che prevede di completare le riprese di oltre 150 produzioni entro la fine dell’anno. Netflix intende rilasciare infatti una programmazione più originale in ogni trimestre del 2021 rispetto al 2020.

Con una novità interessante per gli azionisti. Netflix, che in precedenza aveva emesso miliardi di dollari all’anno di debiti per finanziare i contenuti originale, martedì ha dichiarato che “il suo bisogno di finanziamenti esterni sta diminuendo” e che non prevede di attingere ai mercati del debito quest’anno.

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