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Come vanno gli affari di Huawei nel mondo

Zte Huawei 5g

Huawei continua a guidare il mercato globale delle apparecchiature per le telecomunicazioni ma ha perso terreno contro i rivali occidentali al di fuori della Cina.

 

Il gigante tecnologico cinese Huawei, sotto pressione a causa delle restrizioni imposte dagli Stati Uniti, riesce comunque a guidare il mercato globale quando si tratta di vendite delle apparecchiature per le telecomunicazioni.

È quello che emerge dal rapporto pubblicato dalla società di ricerche di mercato Dell’Oro Group, sul mercato globale delle infrastrutture di telecomunicazioni per il quarto trimestre del 2020.

Ma se Huawei è in testa al mercato, lo scorso anno il colosso di Shenzen ha perso terreno contro i rivali occidentali nei mercati delle apparecchiature cellulari al di fuori della Cina.

Un segnale che la campagna statunitense per frenare il produttore cinese sta iniziando ad avere un impatto.

Tutti i dettagli.

IL MERCATO DELLE APPARECCHIATURE TLC

Il rapporto di Dell’Oro Group rivela le prime sette società fornitrici nel mercato delle apparecchiature per le telecomunicazioni che includono Huawei, Nokia, Ericsson, ZTE, Cisco, Ciena e Samsung. Tutte queste società rappresentavano circa l’80-85% del mercato complessivo.

Per apparecchiature per le tlc si intendono kit per accesso a banda larga, microonde e trasporto ottico, Radio Access Network (Ran), SP Router & Carrier Ethernet Switch (CES).

GUIDATO ANCORA DA HUAWEI, PRIMO VENDOR GLOBALE

Secondo lo studio di Dell’Oro Group, la quota di mercato di Huawei è aumentata di 2-3 punti percentuali durante l’anno 2020.

Nell’anno 2020, Huawei raggiunge una quota di mercato del 31% in termini di entrate (rispetto al 28% del 2019), seguita da Nokia ed Ericsson, entrambe con una quota del 15%. ZTE, Cisco e Ciena si sono classificate al quarto, quinto e sesto posto con una quota di mercato rispettivamente del 10%, 6% e 3%. Il gigante sudcoreano Samsung è arrivato settimo con il 2%.

“Sebbene sia Ericsson che Nokia abbiano migliorato le loro posizioni Ran al di fuori della Cina, le stime iniziali suggeriscono che la quota di mercato globale delle apparecchiature per le telecomunicazioni di Huawei, compresa la Cina, è migliorata di due o tre punti percentuali per l’intero anno 2020”, si legge nel report di Dell’Oro Group.

MA PERDE QUOTA AL DI FUORI DELLA CINA

Tuttavia, per Huawei la situazione è meno rosea al di fuori della Cina.

Guardando al mercato Ran esclusa la Cina, i dati di Dell’Oro hanno mostrato che la quota di Huawei è scesa dal 22% al 20%, come ha sottolineato il Wall Street Journal.

Pertanto, al di fuori della Cina, Huawei è rimasta al terzo posto dietro ai rivali Ericsson e Nokia, che hanno entrambi acquisito quote di mercato lo scorso anno, secondo la società di ricerca.

GUADAGNANO LE EUROPEE ERICSSON E NOKIA

Ericsson ha consolidato la sua quota di mercato ex cinese intorno al 35%, in aumento di 2 punti percentuali, mentre Nokia ha guadagnato 1 punto percentuale per finire l’anno con circa il 25% di quota.

D’altra parte, Ericsson e Nokia hanno aumentato la loro quota di mercato Ran (radio access network) al di fuori della Cina. Inoltre, il rapporto aggiunge che le entrate di queste società continuano a essere influenzate a causa dello stato di implementazione della tecnologia di comunicazione 5G, soprattutto nel mercato altamente concentrato.

COME VA IL COLOSSO DI SHENZEN NEL MERCATO DEGLI SMARTPHONE

Infine, alla fine dello scorso anno Huawei ha perso anche la corona del più grande produttore di smartphone al mondo, cadendo al quinto posto sotto il peso della pressione degli Stati Uniti.

Le sanzioni statunitensi colpiscono il business degli smartphone di Huawei: i dati di Gartner hanno mostrato che le vendite sono diminuite del 41,1% anno su anno nel quarto trimestre del 2020.

Il Journal riporta che una portavoce di Huawei ha fatto riferimento a un discorso interno all’inizio di quest’anno di Ren Zhengfei, il fondatore dell’azienda, in cui ha detto ai dipendenti che i profitti e le entrate sono aumentati nel 2020 nonostante le nuove sfide, con transazioni, consegne e forniture ininterrotte.

Tuttavia, Ren Zhengfei ha osservato che “dobbiamo osare di abbandonare alcuni paesi, alcuni clienti, alcuni prodotti”.

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