Innovazione

Come si districherà Huawei fra Trump e Coronavirus?

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I numeri 2019 del gruppo Huawei. Le incognite Trump e Coronavirus. I progetti in corso in Europa. E gli investimenti in Italia

LE PREVISIONI DI HUAWEI SU USA E PANDEMIA

“Il 2020 sarà l’anno più difficile, la nostra prima priorità sarà la sopravvivenza”. L’ha evidenziato oggi il presidente di Huawei, Eric Xu, commentando i conti 2019, e le restrizioni venute dagli Usa, che hanno interrotto la catena dei fornitori. E’ stato supplito con scorte e con una serie di “investimenti in ricerca e sviluppo e “abbiamo ricostruito la nostra supply chain, fatto che ha comportato un grosso sforzo” ha aggiunto, spiegando che per questo nel 2020 “sarà impossibile perseguire il livello di crescita del 2019”.

L’AVVERTIMENTO DI HUAWEI AGLI STATI UNITI

Huawei ha avvertito che le società americane potrebbero fronteggiare ritorsioni in Cina se gli Usa procedessero coi piani per la stretta ai controlli sull’export del gruppo di Shenzhen, portando alla “distruzione catastrofica” del settore tecnologico. “Penso che il governo cinese non si limiterà a guardare il massacro di Huawei, e credo che prenderà anche alcune contromisure”, ha detto il presidente aXu, nella conferenza stampa sui conti 2019. Perché Pechino “non dovrebbe vietare i prodotti Usa per la stessa ragione sulla sicurezza informatica?”, ha aggiunto Xu.

COME E’ ANDATO IL 2019 DI HUAWEI

Huawei chiude il 2019 con ricavi in rialzo del 19,1% pari a 858,8 miliardi di yuan (123 miliardi di dollari), in linea con i target definiti all’inizio dell’anno scorso, e un utile netto di 62,7 miliardi (+5,6%). La società di Shenzhen aveva rialzato ad aprile l’obiettivo sui ricavi a 135 miliardi di dollari, non raggiunto, ha detto Eric Xu, per l’iscrizione della società nella ‘lista nera’ del commercio Usa. Xu ha aggiunto che l’impatto del coronavirus sul business “resta poco chiaro”.

NUMERI E COMMENTI

Nel 2019 Huawei ha investito 18,8 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo, il 15,3% del fatturato complessivo e sono stati oltre 86 miliardi di dollari negli ultimi dieci anni. Il flusso di cassa proveniente dalle attività operative ha superato i 13,1 miliardi di dollari (+22,4%). Eric Xu, ha sottolineato come “il business rimane solido”. “Il 2019 – ha detto – è stato un anno straordinario per Huawei. Nonostante l’enorme pressione esterna, l’azienda ha fatto continui progressi, ponendo particolare attenzione alla creazione di valore per i nostri clienti. Abbiamo lavorato duramente per guadagnare la loro fiducia e rispetto, così come quello dei nostri partner in tutto il mondo”. “In futuro, il contesto ambientale in cui opereremo diventerà ancora più complicato – ha aggiunto -. È necessario continuare a migliorare la competitività dei nostri prodotti e servizi, promuovere l’innovazione e creare soluzioni di valore per i nostri clienti e la società in generale”.

IL LANCIO DEL SITO DI E-COMMERCE

Durante l’emergenza coronavirus, che ha chiuso le saracinesche dei negozi, Huawei lancia il suo sito italiano di e-commerce. La mossa, annunciata oggi, fa seguito alla recente apertura di siti analoghi in Francia, Spagna e Regno Unito. Il negozio virtuale propone in vendita tutti i prodotti dell’azienda, con sconti e concorsi per attrarre clienti. “Soddisfare le necessità dei nostri consumatori è l’obiettivo principale e oggi, grazie a questo spazio virtuale, abbiamo una modalità nuova e immediata per farlo, in un periodo in cui il ruolo della tecnologia è ancora più cruciale per rimanere connessi gli uni agli altri”, ha commentato Pier Giorgio Furcas, deputy general manager del ramo consumer di Huawei. Accanto allo Store online, per far fronte alle limitazioni causate dall’emergenza sanitaria, Huawei ha introdotto anche un servizio gratuito di ritiro e consegna a domicilio dei dispositivi che necessitano di una riparazione.

LE PAROLE DI DE VECCHIS

Ad oggi e’ “impossibile stimare” gli impatti dell’emergenza Coronavirus sul 5G. Lo ha precisato Luigi De Vecchis, presidente di Huawei Italia, nel corso della conferenza stampa. Tuttavia, ha precisato, ‘in questo momento riusciamo a soddisfare tutte le esigenze del mercato’. Le telco, ha aggiunto, “stanno cominciando a mettere a disposizione i primi servizi 5G. E nuovi operatori che non avevano il servizio mobile stanno accelerando. Non abbiamo l’impressione di un rallentamento di roll out. Sono le condizioni a contorno che rallentano. Ma come capacità di realizzare la rete c’è tutta e non è stata intaccata’, ha precisato.

GLI INVESTIMENTI IN ITALIA

De Vecchis ha anche parlato del piano di investimenti da 3,1 miliardi per l’Italia. ‘Un’azienda, quando ci sono turbolenze di mercato, o chiude o continua a investire per mantenere la leadership tecnologica e continuare a competere mettendo in campo qualità e credibilità. E intendiamo affrontare il futuro rendendo i sistemi più competitivi”. Gli investimenti, prosegue, “pensati in un clima diverso possono essere orientati in altri campi ma rimangono inalterati. Non intendiamo abbassare la guardia. E in Italia vogliamo rafforzare in particolare il rapporto con le università: la ricerca è l’essenza della crescita economica per un paese e di quella industriale per un’azienda”. Si prosegue anche sul versante degli investimenti dedicati al nuovo sistema operativo: “Sul nuovo Harmony sono stati realizzati più di 200 milioni di applicazioni e sono oltre un milione gli sviluppatori che hanno aderito”. Riguardo all’utilizzo delle app Google. De Vecchis puntualizza che ‘l’azienda ci ha sempre sostenuto e difeso nell’ambito del ban. Ma naturalmente la questione è ben più grande di loro”.

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