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Come l’America cerca di far volare Piaggio Aerospace

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piaggio aerospace

Dagli Usa un nuovo ordine per P.180 Avanti Evo di Piaggio Aerospace. Nel frattempo si avvia alle fasi finali il processo di cessione dell’azienda in amministrazione straordinaria dal 2018

 

Arriva ancora dagli Stati Uniti un nuovo ordine per l’acquisto di un Avanti Evo della Piaggio Aerospace.

A firmare l’impegno è questa volta il fondo di investimento statunitense Off The Chain Capital, specializzato in blockchain e digital assets e con sede a Orlando, in Florida.

Lo scorso settembre la società ligure aveva venduto infatti un P.180 Avanti EVO di nuova fabbricazione alla statunitense Mid-South Services.

Nel frattempo, si avvia alle sue fasi finali il processo di cessione dei complessi aziendali di Piaggio Aerospace.

Sono arrivate negli scorsi giorni quattro offerte non vincolanti per per l’acquisizione dei beni aziendali di Piaggio Aero Industries e Piaggio Aviation, le due società in amministrazione straordinaria che operano sotto il marchio Piaggio Aerospace.

Ma i sindacati continuano a chiedere al ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti un incontro urgente sulla vertenza Piaggio Aero.

Tutti i dettagli.

IL NUOVO ORDINE PER IL P.180 AVANTI EVO

Il velivolo sarà allestito con una configurazione VIP a porta allargata – in grado così di facilitare l’accesso di presìdi per la mobilità ridotta – e capace di ospitare sino a sei passeggeri.

La consegna è prevista entro il primo trimestre del 2022.

DA OFF THE CHAIN CAPITAL

“Il mio primo volo su un P.180 risale a circa 15 anni fa. L’ampiezza della cabina, la velocità e l’efficienza, mi hanno allora convinto a comprarne uno”, ha commentato Brian Estes, managing partner e CIO della Off The Chain Capital: “Sono veramente felice di aver realizzato questo sogno”.

LA TERZA VENDITA DI UN P.180 NEGLI STATI UNITI

“Negli ultimi mesi è la terza vendita di un P.180 negli gli Stati Uniti”, ha sottolineato ha dichiarato Vincenzo Nicastro, Commissario Straordinario di PiaggioAerospace: “Un mercato che continua a mostrarsi dinamico e ad apprezzare un velivolo che, oggi nella sua terza versione, da 30 anni è uno dei simboli dell’eccellenza made in Italy nel mondo”.

“Questo nuovo accordo è un ulteriore riconoscimento al valore non soltanto dell’Avanti Evo, il prodotto di punta della società, ma dell’intera Piaggio Aerospace”.

IL VALORE DEL PORTAFOGLIO ORDINI

Con questa commessa, la società ha ora un portafoglio ordini che prevede – tra l’altro – la realizzazione di 14 nuovi Avanti Evo e l’ammodernamento dei sistemi di bordo di ulteriori 19 P.180 operati dalle Forze Armate Italiane.

Sale dunque il valore del portafoglio ordini complessivo – compresa l’attività relativa alla business unit motori –  stimato in 640 milioni di euro.

L’AZIENDA COMMISSARIATA IN VENDITA

L’azienda ligure arricchisce il suo portafoglio ordine nelle fasi finali della procedura di vendita dei complessi aziendali.

Finita in amministrazione straordinaria a dicembre 2018 per la decisione del socio di controllo, il fondo Mubudala di Abu Dhabi, Piaggio Aerospace è ora in vendita.

A febbraio 2020 il commissario straordinario Nicastro, nominato dal governo, ha lanciato il bando di gara internazionale per la cessione dei complessi aziendali della società, invito cui hanno risposto 19 soggetti.

QUATTRO SOGGETTI IN LIZZA PER L’ACQUISIZIONE

Sono quattro i soggetti che hanno risposto positivamente all’invito a presentare offerte non vincolanti per l’acquisizione dei beni aziendali di Piaggio Aero Industries e Piaggio Aviation, le due società in amministrazione straordinaria che operano sotto il marchio Piaggio Aerospace.

Al momento il commissario Nicastro in collaborazione con un team di esperti sta valutando le proposte, giunte sul tavolo entro il termine del 5 marzo.

L’analisi sarà poi inviata al ministero per lo Sviluppo economico al fine di poter avviare – ricevute le relative autorizzazioni – la negoziazione con chi avrà presentato il progetto ritenuto migliore.

Le trattative dovrebbero durare al massimo un mese, per arrivare poi a un’offerta irrevocabile e vincolante.

FIOM: “PREOCCUPAZIONE PER ASSENZA DI AZIENDE ITALIANE”

Ma i sindacati sono preoccupati circa il futuro dell’azienda di Villanova D’Albenga.

“Riteniamo non utile il fatto che le imprese italiane non sembrino interessante perché è un settore di eccellenza, un’azienda storica” aveva commentato Francesca Re David, segretaria generale Fiom Cgil, riferendosi al fatto che i soggetti interessati all’acquisto dell’azienda siano tutti stranieri. “Abbiamo chiesto di essere certi che non si tratti di operazioni di tipo finanziario. Abbiamo visto in questi anni le multinazionali senza vincoli decidere che cosa fare, come delocalizzare, con logiche fuori dall’interesse dell’Italia e dei lavoratori. Pensiamo che le aziende partecipate dovrebbero svolgere un ruolo”.

FIOM, FIM E UILM CHIEDONO INCONTRO AL MINISTRO GIORGETTI

Per questo, all’indomani della scadenza del 5 marzo le segreterie generale di Fiom, Fim e Uilm di Genova e Savona hanno chiesto un incontro urgente al ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti per fare chiarezza sulle scelte sul futuro di Piaggio Aerospace.

NECESSARIO PER METTERE IN SICUREZZA I 160 MILIONI DI RISORSE GIÀ APPROVATE

“L’incontro a nostro giudizio — sottolineano le sigle sindacali — è importante per mettere in sicurezza i 160 milioni di risorse già approvate in tutti i suoi iter, avendone già avuto l’autorizzazione dal Mise, dalla Difesa e dal Tesoro per il P1HH, un sistema a pilotaggio remoto da utilizzare per azioni di sorveglianza e pattugliamento. I Governi che si sono succeduti si sono impegnati a sostenere il completamento del suo sviluppo”. “Per questo è necessario che [il ministro Giorgetti] ci convochi rapidamente e che non si comporti come i suoi predecessori”, avevano concluso le tre organizzazioni.

Anche dopo l’incontro di inizio settimana con l’assessore regionale Benveduti sulla vertenza Piaggio Aerospace, le parti sociali continuano a chiedere una riunione urgente col Mise.

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