Advertisement skip to Main Content

Agcom

Come gli Italiani usano smartphone e tv. Report Agcom

Nel 2023 il traffico dati giornaliero della telefonia mobile è cresciuto su base annua del 21,7% e del 245% rispetto al 2019. Continua il calo dell'editoria e degli ascolti tv. Che cosa emerge dall’ultimo Osservatorio Agcom sulle Comunicazioni

Boom di traffico dati su mobile negli ultimi quattro anni mentre gli italiani guardano meno tv e leggono meno giornali.

È quanto emerge dall’Osservatorio sulle comunicazioni di Agcom pubblicato il 29 aprile e relativo all’intero 2023.

In particolare, l’anno scorso il traffico dati giornaliero della telefonia mobile è cresciuto su base annua del 21,7% e del 245% rispetto al 2019. Il consumo medio unitario giornaliero nel periodo gennaio-dicembre è stimabile in circa 0,78 GB, in crescita del 21,1% rispetto al 2022 e di oltre il 230% nei confronti del corrispondente periodo del 2019.

Anche sulle reti fisse, è continuata la crescita del consumo di dati: in termini di volume complessivo, il traffico giornaliero nel 2023 ha segnato una crescita 15,6% su base annua, segnando un +120% rispetto al 2019. Ciò si riflette sul traffico giornaliero per linea broadband; i dati unitari di consumo, infatti, sono più che raddoppiati nel periodo 2019-2023, passando da 4,23 a 8,52 GB per linea in media al giorno.

Tutti i dettagli.

TIM SI CONFERMA PRINCIPALE OPERATIVO DELLA RETE FISSA DALLA FOTOGRAFIA AGCOM

Ancora una volta Tim si conferma il maggiore operatore con il 38% degli accessi broadband e ultra-broadband a fine 2023, seguito da Vodafone con il 16,4% e da Wind Tre e Fastweb rispettivamente con il 14,2% e il 13,7% quanto riguarda il quadro competitivo degli accessi. Dopodiché troviamo a seguire Tiscali (3,7%), Eolo (3,5%) e Sky (3,3%), “ma è da segnalare come quest’ultima, tra i principali player presenti sul mercato, è quella che ha mostrato su base annua il maggiore dinamismo guadagnando 0,8 punti percentuali” precisa il comunicato dell’authority presieduta Giacomo Lasorella.

Nel periodo in esame emerge anche un deciso aumento anche delle prestazioni in termini di velocità di connessione commercializzata: le linee con velocità pari o superiori ai 100 Mbit/s è salito dal 40,3% di fine 2019 al 73,4% del dicembre 2023. Da evidenziare la crescita del peso delle linee commercializzate con capacità trasmissiva =1GB/s, passato dal 3,2 al 22,2% nel periodo 2019-2023

IN CALO GLI ACCESSI ALLA RETE FTTC

Pur se in flessione su base annua (-475mila linee), gli accessi FTTC rappresentano circa il 49% della base clienti complessiva. Quelli FTTH crescono di 290mila unità nell’ultimo trimestre dell’anno e di 978mila su base annua, mentre rispetto al dicembre 2019 l’incremento è di 3,34 milioni di linee. In aumento, anche se in misura più contenuta (circa 150mila unità su base annua), risultano le linee Fixed Wireless Access che, a fine dicembre 2023, sono pari a 2,11 milioni di accessi. A fine dicembre nella rete fissa gli accessi complessivi mostrano una marginale flessione (-16mila accessi) su base trimestrale, attestandosi intorno ai 20,11 milioni di linee.

DIMINUISCONO LE LINEE IN RAME

Continua l’addio alle linee in rame. Queste ultime si sono ridotte di circa 186mila unità su base trimestrale e di 798mila rispetto al dicembre 2022. Nell’ultimo quadriennio sono diminuite di 5,72 milioni di accessi. Le linee broadband complessive sono stimate in circa 18,95 milioni di unità, risultando in leggera crescita su base trimestrale (+22mila linee), e sostanzialmente invariate su base annua annuale.

GLI ITALIANI GUARDANO MENO TV…

Passando al settore televisivo, l’Agcom certifica il calo degli ascolti anche a fine anno.

Nel 2023 nel settore televisivo italiano gli ascolti medi giornalieri mostrano, rispetto al 2022, una flessione del 2,6% nell'”intero giorno” (da 8,44 a 8,22 milioni di spettatori), e un andamento analogo (-2,5%) si registra anche per la fascia oraria prime time (da 19,48 a 18,99 milioni di spettatori)

CONTINUA IL DECLINO DELL’EDITORIA QUOTIDIANA

Anche il comparto editoria non va meglio, anzi.

Lo scorso anno in media, giornalmente, sono state vendute 1,41 milioni di copie, in flessione su base annua dell’8,8% e del 32,8% rispetto al 2019. I quotidiani venduti in formato digitale continuano a non incontrare il favore del mercato, rileva l’Osservatorio: non hanno registrato variazioni di particolare rilievo su base annua (con una media di circa 210mila copie giornaliere) e risultano in crescita non particolarmente rilevante (+13,3%) rispetto al corrispondente valore (180mila unità giornaliere) del 2019.

La vendita di copie digitali è maggiormente concentrata rispetto a quella cartacea: nel 2023 le prime cinque testate del segmento digitale (Corriere della Sera, La Repubblica, Il Sole 24Ore, Il Fatto quotidiano e La Stampa), infatti, rappresentano il 60,4% delle copie complessivamente vendute. Il corrispondente valore per la versione cartacea (in questo caso i primi cinque quotidiani sono Corriere della Sera, La Repubblica, La Gazzette dello Sport, La Stampa e Avvenire) è invece pari al 33,6%.

SVETTANO LE BIG TECH USA TRA LE PIATTAFORME ONLINE SECONDO IL REPORT AGCOM

Infine, secondo l’Osservatorio dell’Agcom, analizzando i dati di utilizzo delle principali piattaforme online, nel mese di dicembre 2023 circa 44,3 milioni di utenti unici hanno navigato in rete, in media ciascuno per un totale di 65 ore e 43 minuti.

Ai primi posti della graduatoria si confermano l’insieme di siti web e applicazioni che hanno a riferimento i big player internazionali (Alphabet/Google, Meta/Facebook/Instagram, Amazon, Microsoft), seguiti da quelli di alcuni tra i principali gruppi editoriali nazionali (Cairo Communication/Rcs Mediagroup, Gedi Gruppo editoriale, Fininvest/Mondadori).

Per quanto riguarda l’intero anno invece, con riferimento all’andamento degli utenti unici delle piattaforme che offrono servizi di video on demand esclusivamente a pagamento, in media Netflix ha registrato circa 8,7 milioni di utenti unici nel 2023, in diminuzione (-1,6%) rispetto al 2022, seguita da Amazon Prime Video con 6,7 milioni di visitatori (+3,1%) e da Disney Plus, con in media oltre 3,5 milioni di internauti.

Back To Top