Innovazione

Come e perché la Commissione Ue scruta Google-Fitbit

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Google Fitbit

Le preoccupazioni della commissaria Ue alla Salute, Stella Kyriakides sulla fusione Google-Fitbit

Anche l’Unione europea punta gli occhi contro il merger Google-Fitbit, fusione ancora non notificata alla Commissione Ue, come ricorda la commissaria alla Salute Stella Kyriakides, e che potrebbe rappresentare un pericolo per la privacy dei cittadini (pericolo che ha richiesto anche l’intervento dell’Antitrust Usa).

Anche l’associazione dei Consumatori Ue è intervenuta sull’argomento, esprimendo preoccupazione della condivisione dei dati sulla salute dei pazienti malati di Covid raccolti dai dispositivi Fitbit con Big G. Andiamo per gradi.

LA FUSIONE

Partiamo dalla fusione. A novembre 2019 Google ha annunciato l’intenzione di comprare Fitbit, società fondata nel 2007 da James Park ed Eric Friedman, per circa 2,1 miliardi di dollari. L’azienda commercializza prodotti tecnologici e gestisce una piattaforma che raccoglie ed elabora dati.

ACQUISTO NON NOTIFICATO

Lo shopping fatto dal colosso americano della tecnologia, però, non è stato ancora notificato alla Commissione Ue. E a Bruxelles, dunque, non è stato nemmeno esplixitato il trattamento dei dati raccolti da Fitbit da parte di Google.

“La transizione Google-Fitbit non è stata ufficialmente notificata alla Commissione Ue. Spetta sempre alle società notificare alla Commissione le transazioni che interessino anche l’UE”, scrive in una lettera sull’argomento la commissaria Ue alla Salute, Stella Kyriakides.

UE VERSO IL RIESAME DELLA FUSIONE?

“Se la fusione sarà soggetta al riesame della Commissione Europea, sarà valutata attentamente secondo le norme stabilite nel regolamento UE sulle acquisizioni”, spiega la Kyriakides.

LA QUESTIONE PRIVACY

La fusione preoccupa soprattutto da un punto di vista della privacy. La condivisione dei dati (anche sulla salute) tra Fitbit e Google potrebbe danneggiare i consumatori. “Per l’Ue, la protezione dei dati personali è di fondamentale importanza”, scrive Stella Kyriakides.

L’INTERVENTO DELL’ASSOCIAZIONE DEI CONSUMATORI

Preoccupazione che si fa più pressante in piena emergenza Covid. I dispositivi indossabili Fitbit rappresentano, per Google, la nuova frontiera per raccogliere dati per tracciare le infezioni da Covid-19 e fornire accesso a medici e informazioni sulla salute.

Tutto questo, però, metterebbe Google “in una posizione inattaccabile nei mercati della salute digitale e dei dispositivi indossabili”, denuncia l’Organizzazione europea dei consumatori, la BEUC.

Se Google acquisisce i dati dei consumatori generati dall’uso di dispositivi indossabili Fitbit, inclusi ora i dati relativi a COVID-19, sarebbe in grado di utilizzare tali dati a proprio vantaggio e potrebbe compromettere la capacità di altre aziende di portare nuovi prodotti ai consumatori. Ciò potrebbe danneggiare l’innovazione e la scelta dei consumatori in diversi mercati come la pubblicità online, la ricerca, la salute e i dispositivi indossabili. La fusione proposta ha il potenziale di toccare non solo i mercati digitali ma anche una parte vitale della vita, della salute e del benessere di tutti i cittadini europei”, spiega la Beuc.

ANCHE ANTITRUST USA INDAGA

Su come l’acquisizione di Fitbit potrebbe portare Google ad avere una posizione dominante in diversi mercati indaga anche l’Antitrust Americano, che ancora non ha dato il via libera alla fusione. La questione interessa anche i regolatori sulla privacy australiani.

LA POSIZIONE DI GOOGLE

Intanto, Google, prova a rassicurare gli utenti: “Non venderemo mai informazioni personali a nessuno. I dati su salute e benessere di Fitbit non verranno utilizzati per gli annunci Google. Daremo agli utenti Fitbit la possibilità di rivedere, spostare o eliminare i propri dati”, fanno sapere dall’azienda americana.

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