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Come è andato il primo volo turistico nello spazio di Bezos

Successo per il primo volo turistico nello spazio della Blue Origin di Jeff Bezos effettuato a bordo della New Shepard

 

“Il giorno più bello di sempre”. Sono le prime parole di Jeff Bezos una volta atterrato, dopo aver volato nello spazio a bordo della navicella New Shepard realizzata dalla sua compagnia Blue Origin.

Il 20 luglio, dopo undici minuti di volo nello Spazio, la navicella New Shepard è tornata a terra con a bordo l’uomo più ricco del mondo, Jeff Bezos, insieme al fratello Mark e a due altri passeggeri, il più giovane (il 18enne olandese Oliver Daemen) e la più anziana astronauta (la statunitense 82enne Wally Funk).

Un vero e proprio successo per la società aerospaziale Blue Origin, fondata da Bezos nel 2000.

Ma a battere Bezos sul tempo ci ha pensato il fondatore del gruppo Virgin. Richard Branson ha già conquistato infatti il titolo di primo “turista spaziale”, a bordo della SpaceShipTwo Unity, della sua Virgin Galactic, nel volo dell’11 luglio.

Resta a terra (per il momento) Elon Musk, anche se la sua SpaceX è in netto vantaggio nel campo della costruzione di satelliti e delle missioni nello spazio. Tutti e tre hanno investito miliardi di dollari nelle rispettive startup, ma Branson e Bezos sono stati rispettivamente il primo e il secondo a viaggiare su una navicella sviluppata dalla propria società.

LA MISSIONE DI BLUE ORIGIN

La missione NS-16 ha segnato la prima di Blue Origin a trasportare esseri umani e ha dato il via al servizio commerciale per l’attività di turismo spaziale dell’azienda. Come sottolinea The Verge, Flying Bezos ha inviato un segnale ai potenziali turisti spaziali che il razzo suborbitale New Shepard della compagnia è sicuro da pilotare e aperto per gli affari.

Prima del volo di martedì, Blue Origin aveva condotto 15 lanci di prova senza equipaggio del suo razzo New Shepard.

BEZOS HA SUPERATO BRANSON

In realtà il miliardario Bezos ha battuto comunque Branson, arrivato per primo nello spazio.

“Jeff Bezos con questa missione potrebbe battere il miliardario britannico Richard Branson” perché, “la missione di Blue Origin “supererà la linea di Kármán ed entrerà nello spazio, ovvero a 100 chilometri sopra il livello del mare mentre Branson” con il suo volo nove giorni fa “é arrivato a 80 chilometri sopra la Terra”. A chiarirlo, intervistato dall’Adnkronos prima dell’atterraggio di New Shepard, é l’astronauata italiano Umberto Guidoni, primo italiano ed europeo ad abitare la Stazione Spaziale Internazionale, autore di due missioni spaziali, il 22 febbraio 1996 con lo Space Shuttle Columbia per il satellite al guinzaglio Tss-1R, e la seconda nel 2001 con l’Endeavour per il volo del primo modulo italiano ‘Raffaello’ della Iss.

“Secondo lo standard internazionale, la linea immaginaria posta ad un’altezza di 100 chilometri sopra il livello del mare segna convenzionalmente il confine tra l’atmosfera terrestre e lo spazio esterno” mentre “per lo standard della Nasa questa linea si trova a 80 chilometri dalla Terra. Così, nella corsa allo spazio, Bezos con la sua missione punta a superare Branson anche se la Nasa é la Nasa e fa la storia” ha sottolineato Guidoni.

GLI AUGURI DI ELON MUSK

A poche ore dal lancio di Blue Origin, anche il fondatore di SpaceX Elon Musk ha fatto su Twitter gli auguri al rivale Jeff Bezos e al suo equipaggio. “Buona fortuna domani!”, ha twittato il patron della Tesla, rilanciando un post della Blue Origin che annunciava l’imminente partenza. Auguri fatti, ha sottolineato lo stesso Musk “dopo un paio di settimane di tensioni”.

NONOSTANTE LA RIVALITÀ TRA SPACEX E BLUE ORIGIN

Il volo odierno rappresenta infatti un successo a lungo cercato per Blue Origin in quanto affronta la concorrenza aggressiva di altre aziende spaziali come SpaceX di Elon Musk. Blue Origin aveva lanciato New Glenn, il suo sistema di lancio in fase di sviluppo in Florida, all’Air Force per un programma di lancio multimiliardario, ma ha perso contro SpaceX e l’altra sua rivale United Launch Alliance. Ad aprile, la Nasa ha respinto Blue Moon, il lander lunare umano proposto dalla compagnia di Bezos.

Tuttavia, a metà aprile la Nasa ha selezionato la navicella spaziale Starship di SpaceX, per far atterrare gli astronauti del programma Artemis sulla Luna, per la prima volta dall’ultima missione Apollo. La compagnia spaziale di Bezos ha intentato una causa per protestare contro la decisione della Nasa di scegliere SpaceX.

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