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Cloud: Leonardo con Microsoft sfiderà Fincantieri e Tim

Microsoft

Che cosa annuncerà Leonardo con Microsoft sul cloud in vista del polo strategico nazionale

 

Si vanno delineando le alleanze delle grandi società italiane in vista della polo strategico nazionale per il Cloud.

Dopo l’alleanza fra Tim e Google, e quella a sorpresa di Fincantieri con Amazon web services, ora è la volta del gruppo Leonardo (ex Finmeccanica) a stringere un accordo con un colosso americano.

Sarà Microsoft, come ha accennato ieri Startmag.it?

L’indiscrezione viene corroborata oggi dalle indiscrezioni di Andrea Bassi, giornalista di economia al quotidiano il Messaggero.

“Secondo quanto risulta al Messaggero, Leonardo starebbe per firmare un accordo di cooperazione con Microsoft. E ancora una volta, al centro dell’intesa, ci sarebbero i servizi cloud”, scrive Bassi: “A questo punto, però, il governo si troverà a dover sciogliere un nodo. Dovrà fare una gara europea, mettendo uno contro l’altro tre campioni nazionali, e assegnare a uno solo il polo strategico nazionale, oppure dovrà scegliere un modello diverso, come hanno fatto per esempio gli israeliani, dando vita a un modello di “qualificazioni”?”

“Si tratterebbe, cioè, di un sistema in cui chiunque possiede determinati requisiti potrebbe essere accreditato come un fornitore della Pubblica amministrazione e sviluppare servizi per chi li richiede – ha aggiunto il Messaggero – Non è ancora chiaro quale sarà la strada che verrà scelta dal governo, ma la partita è appena iniziata”.

CHE COSA HANNO FIRMATO FINCANTIERI E AWS

La mossa che presto sarà annunciata ufficialmente da Leonardo segue quella a sorpresa di Fincantieri. Nei giorni scorsi il gruppo guidato da Giuseppe Bono e Amazon Web Services (Aws), la piattaforma di servizi cloud più completa e diffusa al mondo, hanno firmato un accordo di cooperazione per accelerare l’innovazione digitale e lo sviluppo tecnologico del Paese, essenziali per la sua crescita.

LE MIRE DI FINCANTIERI SUL CLOUD

Le due società supporteranno – si legge nella nota stampa – l’attuazione del piano “Italia Digitale 2026”, parte del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), che ha definito specifici obiettivi e priorità della digitalizzazione del Paese e della Pubblica Amministrazione. Le società sosterranno il piano collaborando alla definizione di una serie di progetti comuni, anche tramite attività di sensibilizzazione e di educazione alle nuove tecnologie e al loro potenziale produttivo per la crescita del Paese.

A CHE COSA PUNTA FINCANTIERI CON AMAZON SUL CLOUD

In particolare, le due società riconoscono l’importanza delle tecnologie cloud ai fini della trasformazione digitale dell’Italia, mirando a valorizzarne le potenzialità in termini di affidabilità, efficienza, sostenibilità, sicurezza e scalabilità, si sottolinea nel comunicato stampa. Le aziende collaboreranno alla creazione di un ecosistema per fornire soluzioni tecnologiche e infrastrutturali a istituzioni, pubblica amministrazione, cittadini e aziende, rafforzando il Perimetro Nazionale di Cyber Security del Paese e la sua sovranità digitale.

LE RECENTI PAROLE DI PROFUMO (LEONARDO)

E l’ex Finmeccanica? “La piattaforma Cloud Computing di Leonardo, integrata nel Cloud Nazionale diventa lo strumento primario per l’ammodernamento e il rilancio del Paese per un grande programma pubblico-privato che renda l’Italia digitalmente sicura e sovrana, consenta di confederarsi nel Cloud europeo Gaia X; crei business e posti di lavoro; favorisca il cambio di modello di gestione di interi comparti nazionali; integri le capacità tecnologiche di Leonardo connettendosi a Davinci-1”, ha detto nei giorni scorsi in audizione il numero uno di Leonardo, Alessandro Profumo.

LA SIMBIOSI LEONARDO-ARUBA

L’ex Finmeccanica sta investendo molto per l’implementazione di soluzioni Cloud integrate con servizi di sicurezza cyber. In quest’ottica si inserisce infatti la recente partnership stretta con Aruba, il più grande cloud provider italiano e leader nei servizi di data center, web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini. La nuova offerta nasce dall’integrazione dei servizi di sicurezza cyber di Leonardo con il cloud di Aruba ed è dedicata a grandi aziende e organizzazioni, Infrastrutture Critiche Nazionali (CNI), Pubblica Amministrazione, Difesa. Va però detto che Aruba, importante società nel panorama ICT, non può essere paragonata ai cosiddetti hyperscalers del cloud, e cioè le varie AWS, Google e Microsoft, si sottolineava su Startmag nei giorni scorsi.

Ma presto – come detto – Leonardo annuncerà un accordo con Microsoft.

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