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Chi spinge per la quotazione in Borsa di Virgin Galactic

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Virgin Galactic Borsa

Virgin Galactic si quoterà in Borsa grazie all’investimento della Social Capital Hedosophia Holdings dell’ex top executive di Facebook Chamath Palihapitiya. Sarà la prima compagnia di voli spaziali umana a Wall Street

Virgin Galactic pronta all’atterraggio in Borsa. Riportato per prima dal Wall Street Journal e confermato ieri dalla società stessa, la Social Capital Hedosophia Holdings Corp–Spac (società di acquisizione di scopo speciale) dell’ex top executive di Facebook Chamath Palihapitiya — è pronta a investire 800 milioni di dollari nella compagnia spaziale di Richard Branson.

Entro la seconda metà dell’anno Virgin Galactic debutterà alla Borsa di New York, dove attualmente sono quotate le azioni di SCH, facendo della società di Richard Branson la prima compagnia per il lancio di passeggeri su voli suborbitali di 20 minuti, quotata in borsa.

I DETTAGLI DELLA QUOTAZIONE IN BORSA DI VIRGIN GALACTIC

Secondo la nota diffusa, Virgin Galactic si fonderà con Social Capital Hedosophia, che controllerà una quota del 49% della nuova società dal valore di circa 1,5 miliardi di dollari.

In un’intervista con SpaceNews, George Whitesides, ad di Virgin Galactic, ha dichiarato che la fusione con Sch ha permesso alla società di ottenere i benefici di un’offerta pubblica iniziale con meno spese.  Sch, che ha raccolto 700 milioni di dollari in contanti dai suoi investitori nel 2017, sta pagando 300 milioni di dollari in contanti agli attuali azionisti: il Gruppo Virgin e la Mubadala Investment Company di Abu Dhabi. Il resto del contante andrò sul bilancio della nuova società insieme ad altri 100 milioni di dollari iniettati da Palihapitiya.

APERTO LO SPAZIO A PIÙ INVESTITORI E ASTRONAUTI

“Entrando in questo nuovo capitolo, in questo punto avanzato dello sviluppo di Virgin Galactic, possiamo aprire lo spazio a più investitori e, così facendo, aprire lo spazio a migliaia di nuovi astronauti”, ha affermato Sir Richard.

COME SE LA CAVA L’AZIENDA DI RICHARD BRANSON

Fondata nel 2004, al momento di Virgin Galactic le uniche entrate conosciute sono i 600 biglietti venduti per aspiranti astronauti, raccogliendo 80 milioni di dollari, e una manciata di pagamenti a sei cifre per esperimenti di microgravità in volo per test di prova. Finora Virgin Galactic ha raccolto più di 1 miliardo di dollari principalmente dalla fortuna di Branson. Va ricordato inoltre che il fondatore dell’azienda si è allontanato da un investimento di 1 miliardo di dollari dal Fondo sovrano dell’Arabia Saudita nel 2018 dopo l’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi.

Se questo accordo valorizzerà Virgin Galactic 1,5 miliardi di dollari, si tratterà comunque del 5% della valutazione della rivale SpaceX.

LA GARA SPAZIALE CON MUSK E BEZOS

Trasportare turisti spaziali in orbita non è soltanto l’obiettivo di Virgin Galactic. Richard Branson compete nella corsa spaziale contro Elon Musk e Jeff Bezos. Blue Origin, la compagnia di turismo spaziale guidata dal fondatore di Amazon Jeff Bezos, ha svelato il suo lander lunare Blue Moon a maggio, e prevede di portare i robot sulla Luna entro il 2024 (per ultimo gli umani). Non perde tempo nemmeno SpaceX di Elon Musk, che ha annunciato il suo primo volo con passeggeri sulla luna nel febbraio 2017, con la missione pianificata per il 2023.

BATTUTA D’ARRESTO NEL 2014

Vero è che Virgin Galactic è stata la prima società privata a realizzare voli spaziali umani, ma non è filato sempre tutto liscio. Durante un volo di prova nell’ottobre 2014 la navicella spaziale SpaceShipTwo di Virgin Galactic è andata distrutta ed è precipitata. Nello schianto perse la vita un copilota.

IL VIAGGIO SPAZIALE SECONDO BRANSON

Secondo il ceo Whitesides, con quest’operazione, Virgin Galactic è ora “completamente finanziata” per lanciare il suo pieno servizio commerciale nel 2020 e raggiungere la redditività. Gli 80 milioni di dollari in deposito equivalgono infatti ai 600 passeggeri futuri che hanno sborsato la bellezza di 250mila dollari per il biglietto “spaziale”.

Secondo Virgin Galactic, i passeggeri si prepareranno per tre giorni allo Spaceport America in New Mexico prima del volo. Durante il viaggio, i passeggeri fluttueranno a gravità zero per diversi minuti “sperimentando incredibili visioni della Terra” da circa 62 miglia da essa. Il tutto sarà filmato per ogni “astronauta” come ricordo.

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