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Chi sfruculia il governo Meloni su Microsoft e Russia

Microsoft Bce

Un’interrogazione parlamentare al presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro delle Imprese Adolfo Urso chiede delucidazioni in merito al loro incontro con il Presidente di Microsoft Bradford Lee Smith alla luce della possibilità di contratti ancora in essere del colosso tech con Mosca

Interrogazione parlamentare sollecita chiarimenti al governo Meloni sui rapporti tra Microsoft e la Russia.

Il 20 gennaio Angelo Bonelli, co-portavoce Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, ha presentato un’interrogazione al presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro delle Imprese Adolfo Urso in merito al loro incontro con il Presidente di Microsoft Bradford Lee Smith, riporta Agi.

A seguito dell’incontro dello scorso 15 gennaio, il top manager aveva parlato in un’intervista al Sole 24 ore della necessità di portare avanti un piano Marshall per la Russia – oltre che per l’Ucraina – dopo la fine della guerra.

Pertanto, l’interrogazione chiede se la presidente e il ministro “sono a conoscenza della possibilità che Microsoft abbia attualmente all’attivo contratti, firmati negli scorsi anni, con il governo, le forze armate o l’intelligence russi e se eventualmente sono stati chiesti chiarimenti in merito durante gli incontri istituzionali avvenuti”.

Diversi rapporti sui media russi indicano infatti che Intel e Microsoft hanno ripreso la loro attività in Russia e Bielorussia dopo un primo stop a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte della prima e delle successive sanzioni imposte al Paese.

Nello specifico, Microsoft consente la ripresa degli aggiornamenti di Windows in Russia. Questo sembra essere per gli utenti aziendali in quanto le persone non possono scaricare e installare le versioni più recenti del sistema operativo. “Come abbiamo condiviso in precedenza, abbiamo interrotto tutte le vendite di nuovi prodotti e servizi in Russia e stiamo rispettando le sanzioni dell’UE, del Regno Unito e degli Stati Uniti”” ha dichiarato a Tom’s Hardware un portavoce di Microsoft.

Tutti i dettagli.

PIANO MARSHALL PER LA RUSSIA?

Nell’intervista al presidente di Microsoft Brad Smith rilasciata al Sole 24 Ore si parla infatti di un piano Marshall per l’Ucraina ma anche dell’idea di un piano Marshall per la Russia, se perde.

“Io penso due cose: la prima è che il mondo ha bisogno di un piano Marshall per l’Ucraina, che è una Nazione straordinaria. Noi Americani abbiamo ricostruito l’Europa occidentale dopo la seconda guerra mondiale e possiamo aiutare a ricostruire di nuovo ora. Allo stesso tempo dobbiamo tenere ben presente che questa guerra è stata voluta dal governo russo ma non tutte la popolazione russa deve essere considerata nemica. Ci sono scuole, ospedali, individui innocenti che hanno bisogno di medicine che possono arrivare solo dall’Europa dell’ovest, l’Inghilterra, l’America. Dovremmo aiutarli quando la guerra finirà e dovranno ricostruire, se verranno vinti dall’Ucraina” ha spiegato il presidente di Microsoft al quotidiano confindustriale.

Quindi, nell’interrogazione Bonelli chiede se il Governo abbia fatto insieme agli alleati della Nato valutazioni rispetto a un ipotetico Piano Marshall per la Russia.

PROPORRE SANZIONI VERSO AZIENDE STRATEGICHE CHE HANNO CONTRATTI CON LA RUSSIA

Infine, nell’interrogazione, Bonelli propone al Governo anche di promuovere in sede europea l’introduzione di sanzioni verso le aziende che hanno contratti in essere con il governo russo su temi sensibili e strategici, come ad esempio la cybersecurity.

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